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Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

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[11] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 11 ago 2016, 18:51

Mike ha scritto:Trasformatore d'isolamento e interconnessione della masse tramite i PE delle prese.

Non è così! L’ho anche già scritto altre volte: per realizzare la separazione elettrica non è necessario che il trasformatore sia di isolamento!

Inoltre ha ragione Foto Utente6367: articolo 413.6 , nota 2: Questa misura di protezione è applicabile solo quando l’impianto è controllato da o sotto la supervisione di persone addestrate.
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[12] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2016, 21:18

La protezione per separazione elettrica negli ambienti ordinari è ammessa solo per singoli apparecchi utilizzatori. Questo tanto in CEI quanto in IEC.

Per più apparecchi solo quando l’impianto è controllato da o sotto la supervisione di persone addestrate.

Cfr. 413 e ss.
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[13] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 11 ago 2016, 21:21

6367 ha scritto:Per più apparecchi solo quando l’impianto è controllato da o sotto la supervisione di persone addestrate.

Cfr. 413 e ss.

Repetita juvant?
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[14] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto Utenteattilio » 11 ago 2016, 21:25

mi pare un po' al limite la cosa

per avere un sistema simil IT, senza riferimenti verso terra non basta il trasformatore, ci vuole anche l'interconnessione delle masse altrimenti il doppio guasto non viene interrotto

questo vuol dire che almeno tutte le prese devono avere il polo di "terra" collegato tra loro e in caso di assenza del conduttore questo va forzatamente messo in posa

a quel punto si somma costo e "stoccaggio" di un trasformatore da almeno 4 o 5 kVA

dite che in linea di massima per un appartamento ciò sia tecnicamente conveniente? :shock:
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[15] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2016, 23:11

Mike ha scritto: in caso di primo guasto a terra non succede nulla, con il secondo diventa un cortocircuito ed intervengono le protezioni.


Questo è vero nel caso di guasti franchi a massa.
Tuttavia nel caso di guasti a terra di fatto, di accoppiamenti capacitivi, ecc le cose si complicano.
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[16] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 ago 2016, 9:36

andreandrea ha scritto:Non è così! L’ho anche già scritto altre volte: per realizzare la separazione elettrica non è necessario che il trasformatore sia di isolamento


Certo, con la versione attuale della norma è più chiaro, ma all'epoca non lo era e l'avevo previsto d'isolamento.

andreandrea ha scritto:Inoltre ha ragione Foto Utente6367: articolo 413.6 , nota 2: Questa misura di protezione è applicabile solo quando l’impianto è controllato da o sotto la supervisione di persone addestrate.


Sì, però cosa vuol dire controllato o supervisionato? Costantemente? Ogni mese? Ogni anno? Anche nel civile puoi controllare l'impianto da parte di persone addestrate.
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[17] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 ago 2016, 9:37

6367 ha scritto:Questo è vero nel caso di guasti franchi a massa.
Tuttavia nel caso di guasti a terra di fatto, di accoppiamenti capacitivi, ecc le cose si complicano.


Infatti, è previsto il limite dei 100.000 Vm e lunghezza massima 500 m.
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[18] Re: Abitazione anni 70 con impianto elettrico fuori norma

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 ago 2016, 9:39

attilio ha scritto:dite che in linea di massima per un appartamento ciò sia tecnicamente conveniente? :shock:


Probabilmente no, anzi, sicuramente gli costa meno realizzare l'impianto di terra.
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