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Denuncia impianto di terra DPR 462/01 - oratorio
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Mike
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Corretto, ma prima di tutto bisogna verificare se esiste un'organizzazione a cui questi volontari fanno capo e quindi individuare il datore di lavoro responsabile.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Io ci andrei cauto.
Interpretare in modo così restrittivo questo aspetto si porta dietro un sacco di altri adempimenti.
Partiamo dall'inizio.
La definizione di lavoratore deriva dal D.Lgs 81 e a quanto ne so io, in base a indicazioni operative degli organi di vigilanza e circolari varie, i volontari che sicuramente sono equiparati a lavoratori sono quelli della protezione civile e dei VVF.
I volontari suddetti hanno un inquadramento ben preciso.
Qua stiamo parlando di persone che sono si volontari ma non hanno alcun inquadramento, nessuna forma contrattuale, niente di niente.
Se vogliamo fare l'omologazione ai sensi del DPR 462/01 e le successive verifiche perché consideriamo questi volontari dei lavoratori, allora gli stessi, per coerenza, dovranno essere formati, informati e addestrati.
Quindi i volontari dovranno frequentare i corsi di formazione ai sensi dell'accordo conferenza stato regioni, dovranno essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria e dovranno avere a disposizione i DPI e quant'altro.
E in tutto questo, hi è il datore di lavoro? Il parroco?
Ok.
Chi è l'RSPP? Il parroco?
Ok. Ha frequentato il corso? Ha fatto la valutazione dei rischi?
Capite che non sarebbe coerente fare l'omologazione dell'impianto?
Poi se uno vuole farla perché costa poco e non crea particolari problemi va bene, ma non prendiamo il vizio altrimenti qua non se ne viene più fuori.
Almeno un po' di coerenza salviamola.

Edit
vedo che a
Mike vengono i miei stessi dubbi
Interpretare in modo così restrittivo questo aspetto si porta dietro un sacco di altri adempimenti.
Partiamo dall'inizio.
La definizione di lavoratore deriva dal D.Lgs 81 e a quanto ne so io, in base a indicazioni operative degli organi di vigilanza e circolari varie, i volontari che sicuramente sono equiparati a lavoratori sono quelli della protezione civile e dei VVF.
I volontari suddetti hanno un inquadramento ben preciso.
Qua stiamo parlando di persone che sono si volontari ma non hanno alcun inquadramento, nessuna forma contrattuale, niente di niente.
Se vogliamo fare l'omologazione ai sensi del DPR 462/01 e le successive verifiche perché consideriamo questi volontari dei lavoratori, allora gli stessi, per coerenza, dovranno essere formati, informati e addestrati.
Quindi i volontari dovranno frequentare i corsi di formazione ai sensi dell'accordo conferenza stato regioni, dovranno essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria e dovranno avere a disposizione i DPI e quant'altro.
E in tutto questo, hi è il datore di lavoro? Il parroco?
Ok.
Chi è l'RSPP? Il parroco?
Ok. Ha frequentato il corso? Ha fatto la valutazione dei rischi?
Capite che non sarebbe coerente fare l'omologazione dell'impianto?
Poi se uno vuole farla perché costa poco e non crea particolari problemi va bene, ma non prendiamo il vizio altrimenti qua non se ne viene più fuori.
Almeno un po' di coerenza salviamola.

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vedo che a
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Secondo me la denuncia va fatta, anche per tutelare lo stesso proprietario della struttura.
Io credo in questo ambito la classificazione del luogo di lavoro non sia condizionata dalla presenza o meno di retribuzione, ne dal fatto qualcuno si occupi dell'organizzazione degli orari di sala.
Negli ambienti di lavoro il datore di lavoro è tenuto a garantire idonee condizioni di sicurezza dei luoghi, anche mediante impianti realizzati a norma e debitamente manutenzionati.
Stessa funzione qui assunta dalla proprietà (parrocchia) verso i volontari e il pubblico.
Inoltre se domani si accorgessero di abbisognare di una persona stabile per gestire la sala ed assumessero qualcuno diverrebbe luogo di lavoro a tutti gli effetti.
P. s per i locali di pubblico spettacolo c'è anche il registro periodico dei controlli da compilare relativamente agli impianti di sicurezza e attrezzature antincendio...
Io credo in questo ambito la classificazione del luogo di lavoro non sia condizionata dalla presenza o meno di retribuzione, ne dal fatto qualcuno si occupi dell'organizzazione degli orari di sala.
Negli ambienti di lavoro il datore di lavoro è tenuto a garantire idonee condizioni di sicurezza dei luoghi, anche mediante impianti realizzati a norma e debitamente manutenzionati.
Stessa funzione qui assunta dalla proprietà (parrocchia) verso i volontari e il pubblico.
Inoltre se domani si accorgessero di abbisognare di una persona stabile per gestire la sala ed assumessero qualcuno diverrebbe luogo di lavoro a tutti gli effetti.
P. s per i locali di pubblico spettacolo c'è anche il registro periodico dei controlli da compilare relativamente agli impianti di sicurezza e attrezzature antincendio...
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