Comunque.
Ho parlato con un tecnico ENEL mi ha detto ovviamente di fare una fornitura trifase.
Lasciare l'impianto esistente monofase e fare anche il secondo monofase, poi ridividere l'impianto in casa su due fasi. Questo è fattibile in quanto basta che lo squilibrio tra le fasi non sia mai maggiore di 6 kW.
Aumento impianto FV
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Quello che volevo sapere io è se fosse possibile portare l'impianto da 5.7kw monofase, su un inverter trifase.
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Quello che volevo sapere io è se fosse possibile portare l'impianto da 5.7kw monofase, su un inverter trifase.
se ne trovi uno in commercio ... io mai visti.
IMHO terrei il 5.7kW e userei 2 inverter da 2kw.
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L'impianto esistente da 5,7kW lo puoi portare su un inverter trifase, facendo la sostituzione di quello esistente e non ci sono problemi (credo che tu ricada nel caso descritto dalle procedure GSE come "variazione di configurazione elettrica").
Però non puoi anche collegare la nuova sezione di impianto sul medesimo inverter, perché dovrai installare un contatore di produzione per ogni sezione di impianto, cosicchè possano essere contabilizzate separatamente l'energia prodotta dall'impianto incentivato e quella prodotta dalla nuova sezione (come richiesto dalle procedure per "potenziamenti non incentivati"). Quindi dovrai sempre avere due inverter separati.
Però non puoi anche collegare la nuova sezione di impianto sul medesimo inverter, perché dovrai installare un contatore di produzione per ogni sezione di impianto, cosicchè possano essere contabilizzate separatamente l'energia prodotta dall'impianto incentivato e quella prodotta dalla nuova sezione (come richiesto dalle procedure per "potenziamenti non incentivati"). Quindi dovrai sempre avere due inverter separati.
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e7o7 ha scritto:se ne trovi uno in commercio ... io mai visti.
IMHO terrei il 5.7kW e userei 2 inverter da 2kw.
abb li fa.
usare due inverter da 2 kW complica tutto e non divido bene i carichi
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arabino1983
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Danielex ha scritto:Però non puoi anche collegare la nuova sezione di impianto sul medesimo inverter, perché dovrai installare un contatore di produzione per ogni sezione di impianto, cosicchè possano essere contabilizzate separatamente l'energia prodotta dall'impianto incentivato e quella prodotta dalla nuova sezione (come richiesto dalle procedure per "potenziamenti non incentivati"). Quindi dovrai sempre avere due inverter separati.
Mai detto questo.
il nuovo impianto avrà il suo contatore che conterà l'energia non incentivata.
comunque il problema è un altro ancora.
Posso anche mantenere il 5.7kw su monofase, se riuscissi a trovare un inverter trifase da 4.5kW....
perché mettendo il nuovo impianto (che è quello con le batterie) su una fase sola, l'impianto non è ottimizzato per nulla. Dovrei mettere le utenze che consumano di notte su una fase e le altre sull'altra, ma poi aumenterebbe la produzione in rete del vecchio impianto a discapito dell'autoconsumo.
Il top sarebbe mettere inverter trifase da 5.7 e inverter trifase da 4.5
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arabino1983
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Hai considerato il fatto che al tuo contatore di scambio non frega nulla se tu l'energia la produci con un impianto trifase o monofase?
Cioè:
- impianto FV 1 (monofase) = produzione 5kW
- impianto FV 2 (monofase) = produzione 4kW
- fase 1 = consumo 2 kW
- fase 2 = consumo 3 kW
- fase 3 = consumo 4kW
Il contatore di scambio rileverà:
- potenza in prelievo = 0kW
- potenza in immissione = 0kW
Cioè:
- impianto FV 1 (monofase) = produzione 5kW
- impianto FV 2 (monofase) = produzione 4kW
- fase 1 = consumo 2 kW
- fase 2 = consumo 3 kW
- fase 3 = consumo 4kW
Il contatore di scambio rileverà:
- potenza in prelievo = 0kW
- potenza in immissione = 0kW
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Non ho ben capito cosa vuoi dire...
comunque il fatto è che se metto il nuovo impianto monofase (che è quello con le batterie), le utenze in case che avranno energia la notte dalle batterie, non saranno tutte, ma solo alcune.
perché se devo suddividere l'impianto posso mettere alcune utenze su una fase, altre su quella con l'impianto con le batterie
comunque il fatto è che se metto il nuovo impianto monofase (che è quello con le batterie), le utenze in case che avranno energia la notte dalle batterie, non saranno tutte, ma solo alcune.
perché se devo suddividere l'impianto posso mettere alcune utenze su una fase, altre su quella con l'impianto con le batterie
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arabino1983
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Magari qualcuno sa come si comporta il limitatore del distributore per carichi squilibrati, perché, se interviene sulla potenza misurata in trifase (senza valutare lo squilibrio), potresti tenerti un impianto squilibrato, una fase 5.7, una 4.5, altra poco niente. Nulla ti vieta di caricare solo 2 fasi.
Su questo avevo letto qualche commento sul forum, ma non ricordo
Su questo avevo letto qualche commento sul forum, ma non ricordo
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Si infatti è come ho scritto
Basta non superare i 6 kW di squilibrio sulle fasi
Ma facendo così non ottimizzo le utenze.
Nel senso che solo alcune potranno prendere energia dalle batterie.
E mentre il nuovo impianto caricherà le batterie, il vecchio impianto fornirà solo ad alcune utenze la potenza disponibile, l'eccesso lo butterà in rete, più di prima, perché le utenze collegate sulla fase dovesarà collegato il vecchio impianto saranno meno rispetto ad adesso che sono tutte, e quindi l'energia in eccesso sarà di più e quindi non conviene
Basta non superare i 6 kW di squilibrio sulle fasi
Ma facendo così non ottimizzo le utenze.
Nel senso che solo alcune potranno prendere energia dalle batterie.
E mentre il nuovo impianto caricherà le batterie, il vecchio impianto fornirà solo ad alcune utenze la potenza disponibile, l'eccesso lo butterà in rete, più di prima, perché le utenze collegate sulla fase dovesarà collegato il vecchio impianto saranno meno rispetto ad adesso che sono tutte, e quindi l'energia in eccesso sarà di più e quindi non conviene
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arabino1983
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