Più che laccare lo stampato occorre creare un ambiente adatto e abbassare di molto la umidità presente .
Serve un contenitore stagno magari in vetroresina con passacavi a tenuta.
Ti mostro un contenitore stradale che contiene i circuiti di rigenerazione.
È in servizio da prima del '90 attaccato al palo come vedi completamente esposto a tutti gli agenti atmosferici.
I circuiti all' interno non sono resinati ne hanno alcuna ulteriore protezione. A parte un bel sacchetto grosso di gel di silice.
In caso di dissipazione elevata la resina spesso non è troppo consigliabile.
Ciao
dispositivi elettronici in outdoor e lotta vs. condensa
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Bene Grazie ancora. Io ho una cassetta di derivazione elettrica che non ricordo bene se è IP55 o 57. Quelle in plastica grigia con un coperchio che ha un solco perimetrale per contenere una sottile guarnizione. L'alimentatore in questione da proteggere è invece questo la foto è per chiarire se l'uso dello spray a base di resine può andar bene. Inoltre preciso che scalda quasi zero rispetto a quei drivers precedenti... quindi forse sono io che mi sto facendo un po' di paranoie
La cosa che vorrei chiarire è se un dispositivo lo sigillo dentro questa cassetta, completamente chiuso senza sfiati, senza ventole non vado a peggiorare i disguidi di condensazione? Cioè ... questa plastica di questa cassetta, effettivamente bloccherebbe la condensazione interna? Per esempio nel caso esposto da @stefanopc
La cosa che vorrei chiarire è se un dispositivo lo sigillo dentro questa cassetta, completamente chiuso senza sfiati, senza ventole non vado a peggiorare i disguidi di condensazione? Cioè ... questa plastica di questa cassetta, effettivamente bloccherebbe la condensazione interna? Per esempio nel caso esposto da @stefanopc non ci sono ventole che conducono aria verso l'esterno o sfiati?stefanopc ha scritto:In caso di dissipazione elevata la resina spesso non è troppo consigliabile
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Mi spiace ma hai fatto un po' di confusione.
Il circuito va messo in una scatola stagna con guarnizioni.
Al l'interno c'è un dispositivo che assorbe la umidità presente (gel di silice) .
Quando chiudi la scatola in qualche ora la umidità relativa interna arriva a valori molto bassi.
Il punto di rugiada dovrebbe essere inferiore alla minima temperatura prevista per questa installazione.
A questo punto se le condizioni dette sopra sono rispettate non c'è modo che si formi condensa.
Ovviamente la dissipazione deve avvenire tramite le pareti del contenitore stagno e non ci deve essere ricambio di aria altrimenti in breve tempo i "sali" (gel di silice) si esauriscono.
Nel caso questo può essere alettato magari nella parte superiore sia internamente che esternamente per far transitare il calore ma non aria e specialmente umidità.
In questo modo è impossibile arrivare ad osservare fenomeni di ossidazione come quelli mostra ti nella foto.
Spero di essere stato più chiaro.
Ciao
Il circuito va messo in una scatola stagna con guarnizioni.
Al l'interno c'è un dispositivo che assorbe la umidità presente (gel di silice) .
Quando chiudi la scatola in qualche ora la umidità relativa interna arriva a valori molto bassi.
Il punto di rugiada dovrebbe essere inferiore alla minima temperatura prevista per questa installazione.
A questo punto se le condizioni dette sopra sono rispettate non c'è modo che si formi condensa.
Ovviamente la dissipazione deve avvenire tramite le pareti del contenitore stagno e non ci deve essere ricambio di aria altrimenti in breve tempo i "sali" (gel di silice) si esauriscono.
Nel caso questo può essere alettato magari nella parte superiore sia internamente che esternamente per far transitare il calore ma non aria e specialmente umidità.
In questo modo è impossibile arrivare ad osservare fenomeni di ossidazione come quelli mostra ti nella foto.
Spero di essere stato più chiaro.
Ciao
600 Elettra
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