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guzz:
ti ringrazio per l’intervento ma non ci siamo. Quello che hai detto in teoria potrebbe anche essere attendibile ma nella realtà la situazione è un po’ diversa e devo fare alcune precisazioni.
Premesso che per filosofia personale propendo sempre per il sovradimensionamento quando è possibile, ma onestamente è da quando non lavoro più che (salvo rare eccezioni) penso a quella modifica all'impianto elettrico, proprio per liberarmi degli UPS che sono attualmente in servizio in loco, oltre che per le attuali e paventate interruzioni programmate.
Di UPS ne ho in casa 3; uno da 3kVA continui, dotato di battery box esterno, dedicato, diciamo, al server e ad altri dispositivi nel localino tecnico, e altri 2 UPS più modesti ubicati in punti differenti ma sempre dotati di battery box supplementare. In altri termini, quando parlo di (n) kVA, non intendo la capacità di erogazione per 5 minuti, giusto il tempo di chiudere correttamente i programmi e spegnere le macchine ma mi riferisco ad un dispositivo che possieda e dispensi energia per ore, o il più possibile. Il dispositivo da te esemplificato, tipo APC, che costerà tra i 100 e i 200 €, conterrà una singola batteria da 7, 9 o 12 Ah e anche se lo danno per 1400VA dubito che il valore di potenza risponda a verità se non per circa 1 minuto (da verificare a quella potenza), non sarebbe sufficiente neanche per lo shutdown automatico del server, oltre che per il gruppo MIRROR, il NAS e altri dispositivi LAN e WAN, utili in remoto più al lavoro di mio figlio che al mio.
Sono anche stanco di rinnovare le numerose batterie che periodicamente vanno sostituite, compreso lo smontaggio dei dispositivi e lo smaltimento di oggetti pesanti. Quindi ho pensato che sarebbe meglio un battery backup generoso a monte che mi dia la possibilità di decidere cosa alimentare e cosa tenere spento per una tempistica ancora tutta da verificare.
Il contatore è da 6,9kW, dato che con due compressori che alimentano sei split non poteva essere da meno. Sicuramente non alimenterò i condizionatori con le batterie…
Quanto ai possibili incidenti, beh, cosa posso dire, non potrei escluderli a priori ma giova precisare che l’armadio del quadro di distribuzione (dove vorrei collocare anche l’inverter e tutto il resto) è in ferro.
Aggiungo altresì che lo schema pubblicato da EliDur lo considero soltanto una bozza, un’idea interessante ma tutta da verificare ed eventualmente implementare con adeguati sistemi di sicurezza e controllo. Sono rimasto ben impressionato da quel commutatore di linea, di cui non conoscevo l’esistenza, ma se non risultasse adatto non lo acquisterei e non risparmierei sulla sicurezza. Sono un buon cliente dei cinesi, è vero, ma solo per i miei giochini con l’elettronica e per una mera questione di principio che non ribadirò in questa sede, avendola già argomentata in altro thread.
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GioArca67:
come ho già detto possiedo un buon inverter a 48V. Le 4 batterie da 12,6V 100Ah sono necessarie per raggiungere la tensione utile all’inverter e avere una buona riserva di energia. Non ho mai misurato i consumi ma devo dire che sarebbe un mero esercizio di curiosità dato che all'occorrenza sarebbe mia cura valutare lo spegnimento di tutti i servizi non essenziali fino a comprendere dopo qualche prova per quanto tempo è in grado di persistere l’erogazione di corrente da parte del backup. Così a spanne penso che il consumo tra informatica, congelatore e frigorifero non dovrebbe superare i 400W ma all’occorrenza potrei valutare di spegnere la parte informatica e lasciare acceso soltanto il congelatore e il frigorifero. Il congelatore in ogni caso sarebbe prioritario ma credo che con 5kW di batterie dovrei avere una discreta autonomia. Non saprei quale potrebbe essere l’ingombro di batterie da 200Ah ma credo che lo spazio disponibile non sarebbe sufficiente per ospitarle.
In merito ai costi non saprei cosa dire; non conoscendo le offerte di mercato si tratterebbe di valutare eventuali alternative. Ma cos'hai visto che non va in quel commutatore? Sembrerebbe un grosso relè che sposta i contatti mobili da una parte o dall'altra.
Mi sembra che il problema sia invece l’accensione e lo spegnimento automatico dell’inverter. L’ingresso a 48V è collegato da due grossi cavi che ad occhio dovrebbero essere da 35mmq; commutare l’ingresso per non toccare l’elettronica dell’inverter non sarebbe un intervento da poco…