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Sistema domestico di backup a batterie

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 12 mar 2022, 22:36

Buona sera.
Beh, si Ale, direi che concettualmente mi andrebbe anche bene benché disegnarlo sia più facile che costruirlo. In effetti Foto UtenteGioArca67 non ha torto anche se temo di non poter utilizzare delle batterie da 200Ah per motivi di spazio. Con 5kW di batterie dovrò ovviamente valutare la durata del backup in base al consumo dei servizi collegati e la durata della sospensione. Se non riuscissi a collegare batterie da 200Ah dovrei minimizzare i consumi e sperare (valutandola) nella durata media delle sospensioni del servizio.

Lasciarlo sempre collegato dice GioArca; mah, non mi è chiaro in che modo. Quell’inverter non è di quelli reversibili e se sull’uscita collego in parallelo la 230V lo brucio, devo necessariamente commutare. La commutazione in effetti è il problema principale...
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[12] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto UtenteElidur » 12 mar 2022, 23:37

No no Ivo forse ho trovato quello che ti serve senza dover costruire niente e ha un costo accettabile, per te sicuramente. :mrgreen: Lo avevo già visto questa mattina ma al momento l’ho scartato perché mi sembrava un dispositivo per il fotovoltaico ma successivamente ho pensato che un carica batterie non avrebbe svolto sulle batterie una funzione diversa da un pannello solare e ho rivalutato il dispositivo.
Prova a vedere questo
Il venditore ha più di un modello di quei commutatori e magari puoi vedere se qualcuno svolge la funzione che fa al caso tuo. A me sembra di si.
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[13] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 12 mar 2022, 23:38

Sto controllando...

EDIT:
Ho visto, grazie Ale, sembra poter andar bene.

Purtroppo Foto UtenteGioArca67, che se ne intende, non è più in linea ma comunque non dovrebbe essere un lavoro urgente, supponendo che fino alla prossima stagione fredda non dovrebbero esserci problemi di servizio, almeno lo spero… ?%

Ho visto che il commerciante vende anche altre cosette interessanti, benché non abbia un catalogo molto fornito. Comunque guarderò le offerte con calma e nel frattempo magari arriverà dal Forum anche qualche parere qualificato. :ok:
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[14] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 12 mar 2022, 23:54

A parte la qualità e le certificazioni dell'oggetto, rimane il problema di accendere l'inverter.
Io intendevo:
Rete -> caricabatterie -> batterie -> inverter -> carichi privilegiati
|-> carichi ordinari

L'inverter è sempre acceso, con eventuale bypass in caso di guasti.
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[15] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto UtenteElidur » 12 mar 2022, 23:55

Ok, guarda che vende anche dei contatatori che potrebbero interessarti.
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[16] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 13 mar 2022, 0:06

A me l'oggetto sembra un normale contattore 2NO 2NC, che garanzia abbiamo che non sono chiusi tutti insieme, momentaneamente o per incollaggio?
I dispositivi di commutazione rete gruppo, sono interbloccati proprio per evitare certi problemi.
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[17] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 13 mar 2022, 0:13

Ho visto, grazie EliDur, controllerò con calma il catalogo del commerciante.

Ah ma è tornato GioArca. Bene GioArca67, hai sollevato obiezioni sulle certificazioni ma mi sembrano un po’ esagerate per quello che devo fare, anche se potrebbero essere normativamente corrette.

L’unico aspetto che mi mette in difficoltà è l’accensione dell’inverter.

Lasciarlo sempre acceso non sarebbe un problema per la commutazione, dato che da quello che ho capito la deviazione avverrebbe soltanto mancando la rete ENEL, però l’ipotesi di lasciarlo sempre acceso e collegato alla batteria non mi entusiasma. Non saprei a quanto ammonti il consumo a vuoto di quell’inverter ma non credo sia di pochi mA e potrebbe costringere il caricabatterie a funzionare in modo continuo.

Ecco, qui la situazione si complica di nuovo.

Ho letto il tuo ultimo intervento e purtroppo sull'ultimo passaggio non so cosa dire, dovrei contattare il commerciante. Se ti riferisci ad un guasto, allora è un eventualità che non è escludibile a priori anche per altri dispositivi.

Tu sai di qualche prodotto migliore?
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[18] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto Utenteguzz » 13 mar 2022, 2:36

Sei cosciente del fatto che con un centinaio di euro puoi comprare un UPS già pronto da 1000VA?
Lo potresti tranquillamente utilizzare per alimentare almeno la rete e un PC.
Per l'illuminazione, con poche decine di euro puoi comprare una lampada d'emergenza, che dovrebbe essere presente a prescindere in ogni casa.

In poche parole ti costa meno l'UPS che due batterie indispensabili per realizzare quello che vuoi fare.

Poi non capisco perché ti servano 5 kW. Il consumo di quanto hai elencato arriva si e no a 1500 W, gli altri 3500 dove li usi?
Il contatore di casa da quanto è?

Per il congelatore, se ha meno di 15 anni può stare senza alimentazione per mezza giornata o anche più e se è bello pieno tiene il freddo senza problemi.

Ultima cosa, secondo me da non sottovalutare: se compri una cosa già costruita e garantita da qualcuno, la possibilità che ti vada a fuoco la casa è praticamente nulla.
Con un accrocchio autocostruito io non dormirei tranquillo... Letteralmente!

PS: Ho parlato di UPS da 1000VA perché io ne ho due così in casa e funzionano perfettamente. Se cerchi con calma trovi sicuramente soluzioni già pronte più adatte a te con costi inferiori alle sole batterie necessarie per quello che vuoi fare tu...
Almeno l'itagliano sallo...
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[19] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 13 mar 2022, 10:33

Continuiamo a parlare di aria fritta.
Occorre sapere:
Potenza dei carichi privilegiati
Tempo desiderato di funzionamento senza rete
Tempo di intervento della eventuale commutazione: ordine dei millisecondi, dei secondi, dei minuti.
Prezzo che si è disposti a spendere

Circa il dubbio sulla casa a fuoco, non irreale, lo ritengo comunque assai improbabile poiché l'OP non è uno sprovveduto ed ha ottima manualità: possiamo essere ragionevolmente sicuri che non fa stupidaggini.
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[20] Re: Sistema domestico di backup a batterie

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 13 mar 2022, 22:32

@Foto Utenteguzz:
ti ringrazio per l’intervento ma non ci siamo. Quello che hai detto in teoria potrebbe anche essere attendibile ma nella realtà la situazione è un po’ diversa e devo fare alcune precisazioni.

Premesso che per filosofia personale propendo sempre per il sovradimensionamento quando è possibile, ma onestamente è da quando non lavoro più che (salvo rare eccezioni) penso a quella modifica all'impianto elettrico, proprio per liberarmi degli UPS che sono attualmente in servizio in loco, oltre che per le attuali e paventate interruzioni programmate.

Di UPS ne ho in casa 3; uno da 3kVA continui, dotato di battery box esterno, dedicato, diciamo, al server e ad altri dispositivi nel localino tecnico, e altri 2 UPS più modesti ubicati in punti differenti ma sempre dotati di battery box supplementare. In altri termini, quando parlo di (n) kVA, non intendo la capacità di erogazione per 5 minuti, giusto il tempo di chiudere correttamente i programmi e spegnere le macchine ma mi riferisco ad un dispositivo che possieda e dispensi energia per ore, o il più possibile. Il dispositivo da te esemplificato, tipo APC, che costerà tra i 100 e i 200 €, conterrà una singola batteria da 7, 9 o 12 Ah e anche se lo danno per 1400VA dubito che il valore di potenza risponda a verità se non per circa 1 minuto (da verificare a quella potenza), non sarebbe sufficiente neanche per lo shutdown automatico del server, oltre che per il gruppo MIRROR, il NAS e altri dispositivi LAN e WAN, utili in remoto più al lavoro di mio figlio che al mio.

Sono anche stanco di rinnovare le numerose batterie che periodicamente vanno sostituite, compreso lo smontaggio dei dispositivi e lo smaltimento di oggetti pesanti. Quindi ho pensato che sarebbe meglio un battery backup generoso a monte che mi dia la possibilità di decidere cosa alimentare e cosa tenere spento per una tempistica ancora tutta da verificare.

Il contatore è da 6,9kW, dato che con due compressori che alimentano sei split non poteva essere da meno. Sicuramente non alimenterò i condizionatori con le batterie…

Quanto ai possibili incidenti, beh, cosa posso dire, non potrei escluderli a priori ma giova precisare che l’armadio del quadro di distribuzione (dove vorrei collocare anche l’inverter e tutto il resto) è in ferro.

Aggiungo altresì che lo schema pubblicato da EliDur lo considero soltanto una bozza, un’idea interessante ma tutta da verificare ed eventualmente implementare con adeguati sistemi di sicurezza e controllo. Sono rimasto ben impressionato da quel commutatore di linea, di cui non conoscevo l’esistenza, ma se non risultasse adatto non lo acquisterei e non risparmierei sulla sicurezza. Sono un buon cliente dei cinesi, è vero, ma solo per i miei giochini con l’elettronica e per una mera questione di principio che non ribadirò in questa sede, avendola già argomentata in altro thread.

@Foto UtenteGioArca67:
come ho già detto possiedo un buon inverter a 48V. Le 4 batterie da 12,6V 100Ah sono necessarie per raggiungere la tensione utile all’inverter e avere una buona riserva di energia. Non ho mai misurato i consumi ma devo dire che sarebbe un mero esercizio di curiosità dato che all'occorrenza sarebbe mia cura valutare lo spegnimento di tutti i servizi non essenziali fino a comprendere dopo qualche prova per quanto tempo è in grado di persistere l’erogazione di corrente da parte del backup. Così a spanne penso che il consumo tra informatica, congelatore e frigorifero non dovrebbe superare i 400W ma all’occorrenza potrei valutare di spegnere la parte informatica e lasciare acceso soltanto il congelatore e il frigorifero. Il congelatore in ogni caso sarebbe prioritario ma credo che con 5kW di batterie dovrei avere una discreta autonomia. Non saprei quale potrebbe essere l’ingombro di batterie da 200Ah ma credo che lo spazio disponibile non sarebbe sufficiente per ospitarle.

In merito ai costi non saprei cosa dire; non conoscendo le offerte di mercato si tratterebbe di valutare eventuali alternative. Ma cos'hai visto che non va in quel commutatore? Sembrerebbe un grosso relè che sposta i contatti mobili da una parte o dall'altra.

Mi sembra che il problema sia invece l’accensione e lo spegnimento automatico dell’inverter. L’ingresso a 48V è collegato da due grossi cavi che ad occhio dovrebbero essere da 35mmq; commutare l’ingresso per non toccare l’elettronica dell’inverter non sarebbe un intervento da poco…
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