È un punto di vista interessante il tuo GioArca67, sarà questo che la LEGGE impone all'installatore.
Noto però che esistono diverse interpretazioni al riguardo, come puoi notare tu stesso.
Io continuo ad avere qualche perplessità sull'argomento.
Se le cose stanno così dovremmo parlare di "garanzia TOTALE sull'impianto" e non si semplice "garanzia della installazione".
Garantire l'installazione vuol dire garantire di averla fatta a regola d'arte, nel pieno rispetto delle norme tecniche (che dal mio punto di vista non è affatto poca cosa). E risponderne se qualcosa va male.
A questo punto sarebbe legittimo aspettarsi che la legge utilizzi proprio questa espressione: GARANZIA TOTALE SULL'IMPIANTO!
E non ho mai trovato questa espressione nel definire le responsabilità di un installatore.
Il tuo esempio del differenziale non è molto calzante perché è un dispositivo che si sostituisce con costi contenuti di intervento, è facile da identificare, può farlo una sola persona, difficilmente si guasta.
Ma se parliamo di impianti elettrici di generazione più che di distribuzione, le cose si complicano enormemente.
E non ti salvi nemmeno se acquisti prodotti di qualità (SolarEdge, Huawei, ZCS, Fronius, SMA....)
L'elettronica è sempre più complessa, ho perso intere giornate a supportare il servizio di assistenza in loco perché le loro macchine davano problemi (batterie fantasma, ottimizzatori non riconosciuti, eccetera) anche se la mia installazione, il mio lavoro, era IMPECCABILE.
Tempo che ho perso e che nessuno mi ha risarcito.
Perché le 100 € migragnose te le danno solo se alla fine l'inverter si rivela guasto e devi tornare a sostituirlo (altro tempo, altri soldi spesi).
Se invece hai passato 4 mezze giornate a casa del cliente a fare le verifiche in loco che l'assistenza ti chiede e poi il problema si risolve con una nuova versione del firmware, non prendi neanche quel minimo rimborso spese (previsto appunto solo in caso di sostituzione dell'apparato).
Se invece il guasto ha a che fare con un problema di dispersione dei moduli che alla fine si rivelano guasti e necessitano di una sostituzione in garanzia, devi tornare sul tetto con uno o due operai (qualificati, si lavora in quota e posso esserci elevate tensioni in CC) e provvedere alla sostituzione dei moduli, attività che può richiede l'utilizzo del camiongru, l'installazione di un ponteggio o trabattello.
Insomma, ti possono partire 1000 €/giorno, altro che sostituzione di un differenziale.
La scelta del materiale è fatta sempre tenendo conto del budget e delle preferenze del cliente. Perché una scelta che si rivela sbagliata deve gravare solo sull'installatore lasciando intonsi il cliente e il produttore?
Io cerco sempre di essere obiettivo, di mettermi nei panni del cliente.
A me sembra che il legislatore - se ciò che sostiene GioArca67 si rivela l'interpretazione più vicina al vero - non si sia proprio messo nei panni dell'installatore ma solo in quelli del cliente finale e del produttore (che è quello con le spalle più larghe, paradossalmente).
Ma anche il cliente ha le spalle belle grandi: io installo impianti per clienti che non potrei permettermi di installare a casa mia.
Non son se conoscete la storia del cetriolo e dell'ortolano, io incomincio a sentirmi molto ortolano, non so voi.
La deontologia sul lavoro è doverosa, ma qui stiamo andando un po' oltre dal mio punto di vista.
Garanzia impianto elettrico
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Robert T.Kiyosaky
Today, doctors face financial challenges I wouldn’t wish on my worst
enemy: insurance companies taking control of the business, managed health
care, government intervention, and malpractice suits.
Mi ero imposto di non partecipare a questo thread ma:
planaremagico ha scritto:Non son se conoscete la storia del cetriolo e dell'ortolano
mi ha "imposto" di intervenire
Mi permetto di suggerirti di leggere di Robert T.Kiyosaky
- Rich Dad Poor Dad
- The Cashflow Quadrant
(li dovresti "trovare" in rete)
Sono una emerita cag....a
P.S. tieni presente che il primo libro e' stato pubblicato per la prima volta nel 1997 (26 anni fa!)
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Onestamente non ho capito perché "ti eri imposto di non partecipare a questo thread".
Trovi superfluo l'argomento? L'ho impostato male ed è stato sviluppato peggio?
La battuta sull'ortolano ed il cetriolo (perdonatemi ma passo molto tempo in cantiere) come può averti sollecitato l'intervento?
Il testo che hai citato parla di cultura finanziaria.
Sono d'accordo che manchi molto in Italia, infatti si sta discutendo di come inserirla nei programmi della scuola dell'obbligo.
Tutto giusto ma che c'entra col discorso sulla "GARANZIA" che dovrebbe offrire un installatore?
Perdonami ma fatico a trovare il nesso.
Anzi, sapere che molti fanno i soldi grazie alla loro "cultura finanziaria" mi fa dubitare fortemente della scelta che ho fatto quando ho deciso di fare l'impiantista.
Evidentemente la strada della "cultura tecnica" (penso a me stesso ma soprattutto a quelli ben più bravi di me e in questo spazio ce ne sono molti) non sembra una scelta molto furba in termini di ritorno economico e qualità della vita.
Trovi superfluo l'argomento? L'ho impostato male ed è stato sviluppato peggio?
La battuta sull'ortolano ed il cetriolo (perdonatemi ma passo molto tempo in cantiere) come può averti sollecitato l'intervento?
Il testo che hai citato parla di cultura finanziaria.
Sono d'accordo che manchi molto in Italia, infatti si sta discutendo di come inserirla nei programmi della scuola dell'obbligo.
Tutto giusto ma che c'entra col discorso sulla "GARANZIA" che dovrebbe offrire un installatore?
Perdonami ma fatico a trovare il nesso.
Anzi, sapere che molti fanno i soldi grazie alla loro "cultura finanziaria" mi fa dubitare fortemente della scelta che ho fatto quando ho deciso di fare l'impiantista.
Evidentemente la strada della "cultura tecnica" (penso a me stesso ma soprattutto a quelli ben più bravi di me e in questo spazio ce ne sono molti) non sembra una scelta molto furba in termini di ritorno economico e qualità della vita.
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planaremagico
309 2 6 - Frequentatore

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Cerchero' di risponderti nel miglior modo che mi e' possibile.
Mi ero imposto di non partecipare perche' il mio "contributo reale" ero sicuro che sarebbe stato "inutile": non sono del mestiere e la mia conoscenza dei problemi che poni e' "nulla".
Ciononostante l'"ortolano e il cetriolo" rappresentano qualcosa che mi e' molto familiare e che mi hanno fatto associare subito la "GARANZIA" con il FIRE.
Cosa c'entrano? e cosa e' il FIRE?
Risposta: dalle mie parti si dice: c'entrano come il cu.o e le quarantore).
Il FIRE e': Financial Independence Retire Early
Orbene: nella mia percezione, la garanzia e' qualcosa che ti vincola (deontologia professionale, leggi, cliente "saputo" ...) e da cui e' difficile "scappare".
In questa ottica ho riportato la citazione del Kiyosaky sulla professione medica:
le assicurazioni "strozzano" i medici cosi' come (presumo) certe leggi (la loro interpretazione) pongono obblighi di garanzia "irragionevoli" sugli installatori.
La rappresentazione che hai fatto del problema e' "esemplare" ma non toglie il fatto che - giusta o ingiusta - esprime una situazione da cui e' difficile evadere.
Difficile, ma non impossibile.
L'indipendenza finanziaria e' una di queste strade.
Alcuni anni fa avevo posto un sondaggio (accesso solo da area privata) con cui chiedevo quante ore al giorno venivano dedicate allo studio delle proprie finanze.
I libri che ti ho indicato danno alcuni spunti sull'argomento "finanziario"
P.S. spero (ci ho provato) di avere risposto compiutamente sul perche' "mi ero imposto di non partecipare a questo thread"
P.P.S. conoscevi I due libri citati? nell'ambito finanziario "nessuno li ha letti" ma "tutti li conoscono"
Mi ero imposto di non partecipare perche' il mio "contributo reale" ero sicuro che sarebbe stato "inutile": non sono del mestiere e la mia conoscenza dei problemi che poni e' "nulla".
Ciononostante l'"ortolano e il cetriolo" rappresentano qualcosa che mi e' molto familiare e che mi hanno fatto associare subito la "GARANZIA" con il FIRE.
Cosa c'entrano? e cosa e' il FIRE?
Risposta: dalle mie parti si dice: c'entrano come il cu.o e le quarantore).
Il FIRE e': Financial Independence Retire Early
Orbene: nella mia percezione, la garanzia e' qualcosa che ti vincola (deontologia professionale, leggi, cliente "saputo" ...) e da cui e' difficile "scappare".
In questa ottica ho riportato la citazione del Kiyosaky sulla professione medica:
Today, doctors face financial challenges I wouldn’t wish on my worst
enemy: insurance companies taking control of the business
le assicurazioni "strozzano" i medici cosi' come (presumo) certe leggi (la loro interpretazione) pongono obblighi di garanzia "irragionevoli" sugli installatori.
La rappresentazione che hai fatto del problema e' "esemplare" ma non toglie il fatto che - giusta o ingiusta - esprime una situazione da cui e' difficile evadere.
Difficile, ma non impossibile.
L'indipendenza finanziaria e' una di queste strade.
Alcuni anni fa avevo posto un sondaggio (accesso solo da area privata) con cui chiedevo quante ore al giorno venivano dedicate allo studio delle proprie finanze.
I libri che ti ho indicato danno alcuni spunti sull'argomento "finanziario"
P.S. spero (ci ho provato) di avere risposto compiutamente sul perche' "mi ero imposto di non partecipare a questo thread"
P.P.S. conoscevi I due libri citati? nell'ambito finanziario "nessuno li ha letti" ma "tutti li conoscono"
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Ok, grazie per il chiarimento.
Sono una zappa in FINANZA, purtroppo.
Sarà forse perché non ho mai avuto ingenti capitali da investire?
Forse l'ASSICURAZIONE, come fanno i medici, è l'unica strada percorribile.
Per quanto brutta rende i tuoi rischi di impresa accettabili.
Scandaloso che le LEGGI attuali - sempre che l'interpretazione di GioArca67 sia quella giusta - obblighino l'installatore a prendersi carico degli errori causati da altri soggetti (nel caso specifico il produttore degli apparati forniti).
Un po' come se il costruttore di inverter e/o moduli si assumesse la responsabilità e intervenisse a sue spese per errori dell'installatore.
Il mondo funziona bene se ciascuno è responsabile dei propri errori.
Altrimenti perché una INDUSTRIA dovrebbe impegnarsi a immettere nel mercato prodotti altamente affidabili?
Ha infatti un motivo in meno per ben operare sapendo che poi può dividere i costi di eventuali errori di progettazione o fabbricazione con il piccolo impiantista a cui li ha appioppati, mi sembra evidente.
E nel caso in cui qualche soggetto debba prendersi anche le responsabilità degli errori di altri soggetti, non può essere il piccolo (l'installatore appunto) che garantisce anche per gli errori del grande (l'industria costruttrice).
Per questo trovo questa interpretazione della legge iniqua e anche inefficace: se la GROSSA industria fornisce prodotti malfunzionanti e il PICCOLO (cioè la stragrande maggioranza) installatore ha la malaugurata sorte di installarli, fa bene a questo punto a chiudere baracca e burattini e a trasferirsi a Puerto Escondito a servire burritos. Provate a pensare alla sostotuzione di tutti i moduli di un impainto da 100, 200 kWp!!
Sono una zappa in FINANZA, purtroppo.
Sarà forse perché non ho mai avuto ingenti capitali da investire?
Forse l'ASSICURAZIONE, come fanno i medici, è l'unica strada percorribile.
Per quanto brutta rende i tuoi rischi di impresa accettabili.
Scandaloso che le LEGGI attuali - sempre che l'interpretazione di GioArca67 sia quella giusta - obblighino l'installatore a prendersi carico degli errori causati da altri soggetti (nel caso specifico il produttore degli apparati forniti).
Un po' come se il costruttore di inverter e/o moduli si assumesse la responsabilità e intervenisse a sue spese per errori dell'installatore.
Il mondo funziona bene se ciascuno è responsabile dei propri errori.
Altrimenti perché una INDUSTRIA dovrebbe impegnarsi a immettere nel mercato prodotti altamente affidabili?
Ha infatti un motivo in meno per ben operare sapendo che poi può dividere i costi di eventuali errori di progettazione o fabbricazione con il piccolo impiantista a cui li ha appioppati, mi sembra evidente.
E nel caso in cui qualche soggetto debba prendersi anche le responsabilità degli errori di altri soggetti, non può essere il piccolo (l'installatore appunto) che garantisce anche per gli errori del grande (l'industria costruttrice).
Per questo trovo questa interpretazione della legge iniqua e anche inefficace: se la GROSSA industria fornisce prodotti malfunzionanti e il PICCOLO (cioè la stragrande maggioranza) installatore ha la malaugurata sorte di installarli, fa bene a questo punto a chiudere baracca e burattini e a trasferirsi a Puerto Escondito a servire burritos. Provate a pensare alla sostotuzione di tutti i moduli di un impainto da 100, 200 kWp!!
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planaremagico
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Da consumatore, non posso che considerare addirittura scontata la risposta data da GioArca67, tanto la condivido: la garanzia sui materiali la presta chi li fattura, cioè chi viene pagato, direttamente, dal consumatore per quei materiali. Questo indipendentemente da chi li installa e da chi li ha prodotti e distribuiti. Se il fornitore e l'installatore sono entità diverse e' facile che ci sia da litigare, in tre, sul dubbio se il problema riscontrato sia da imputare ad un difetto del materiale o ad un errore di installazione o di uso, quindi, sempre da consumatore, preferisco far coincidere le figure di fornitore e installatore.
Il produttore del materiale, anche per esperienza personale finita in tribunale a riguardo di una automobile, non esiste per quanto riguarda la garanzia al consumatore.
Il produttore del materiale, anche per esperienza personale finita in tribunale a riguardo di una automobile, non esiste per quanto riguarda la garanzia al consumatore.
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planaremagico ha scritto:
Scandaloso che le LEGGI attuali - sempre che l'interpretazione di GioArca67 sia quella giusta - obblighino l'installatore a prendersi carico degli errori causati da altri soggetti (nel caso specifico il produttore degli apparati forniti).
Interpreti male quello che ho scritto.
L'installatore è il primo che prende il cetriolo, ma se non ha colpe il cetriolo lo passa a ritroso. Forse così è più chiaro.
Ti faccio un esempio concreto.
Scheuten solar.
Questo produttore di pannelli, per altro allora di buona qualità, non è riuscito a tenere il passo in un mercato con prezzi al forte ribasso, ha ricevuto una partita di scatole di giunzione fasulle (milioni di pezzi, non 1000) e ha dovuto rispondere di ingenti danni... fallendo.
Perché a catena si sono rivolti a ritroso per i danni subiti dal prodotto malfunzionante.
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GioArca67 ha scritto:... fallendo.
Perché a catena si sono rivolti a ritroso per i danni subiti dal prodotto malfunzionante.
Sì, ma proprio il caso del fallimento è quello che certifica che parte del "cetriolo" è rimasto in ... mano agli intermediari.
La stessa ditta fallita era un intermediario per quelle scatole di giunzione.
Comunque, quando ho fatto causa per l'automobile a cui accennavo, l'ho fatta alla concessionaria venditrice perché la legge dice così, ma davanti al giudice io e il mio avvocato ci siamo guarda caso ritrovati due avvocati "loro": uno veramente "loro" (della concessionaria) e uno che veniva da lontano ... dalla città in cui ha sede la filiale italiana del produttore (giapponese, per la cronaca); quello che veramente è entrato nel merito della discussione, e dell'accordo che ne è scaturito, è stato il secondo, ma l'automobile se l'è riacquistata, formalmente, il venditore.
Per dire che, almeno nel caso di "concessione" (cioè di un venditore "concessionario"), penso che ci siano degli accordi contrattuali che comprendono anche la tutela legale per la garanzia di legge (che non si applica a transazioni B2B).
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GioArca67 ha scritto:Supponendo vendita a consumatore finale (non società, non professionista, ecc).
Se l'installatore fornisce anche il materiale è come se assemblasse una macchina e ne è completamente responsabile, e fornisce in proprio garanzia di DUE anni sul prodotto finito (impianto elettrico o parte di esso).
Quindi.
L'inverter si guasta? l'installatore a proprie spese lo sostituisce verso il cliente. Ed è problema suo dove trovarlo.
Poi ovviamente se è un difetto dell'inverter si può rivalere verso il costruttore (diritto di regresso).
Ma scusate, se si guasta un differenziale il cliente si rivolge all'ABB (nome a caso) per averne un altro in sostituzione? Se ABB non ha un contratto col cliente, a che titolo può intervenire? magari lo fa per una qualsivoglia politica aziendale; ma non credo sia obbligata: è il venditore che presta la garanzia al cliente finale consumatore.
Nel caso in cui invece l'installatore trova il materiale a piè d'opera, NON ne è responsabile, lo installa e basta, la garanzia spetta ad altri, a meno che non abbia fatto stupidaggini.
Dopo i due anni però non sono sogni d'oro: c'è sempre la responsabilità civile extracontrattuale, che non ha termine, ma si prescrive in cinque anni dal fatto illecito, che non coincide con l'installazione, ma con quando succede il problema (es.: incendio, crollo del tetto, ecc.).
Il tutto va parallelamente alla responsabilità penale se si fa male qualcuno.
Io non sono così convinto di tutto ciò.
L'installatore è sicuramente responsabile di ciò che installa (idoneità del luogo di installazione, adeguatezza del prodotto alle condizioni in essere dell'impianto, ecc.).
Ma per quanto riguarda la funzionalità di un prodotto non credo.
La garanzia di un prodotto (es. un inverter per impianti FV) va registrata a nome del cliente finale. Questo aspetto potrebbe essere ininfluente, così come potrebbe essere un indizio.
Per quanto mi risulta, i distributori di materiale elettrico non si assumono responsabilità in tal senso, eppure sono loro a rivendere un qualsivoglia prodotto all'installatore.
perché non fanno parte della catena?
Non so, c'è qualcosa che non mi torna.
Sarebbe bello approfondire la legislazione in merito, ma purtroppo in questo periodo sono oberato e non ho la possibilità di farlo.
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