Grazie le ho lette.
E allora perché insistono col dirmi che lato ac da qualche mese a questa parte è necessario adeguare anche l inverter esistente sostenendo che sia una richiesta del distributore?
(Così mi han risposto oggi, dopo una settimana dalla mia richiesta mail,,, ma ovviamente senza indicare nessun riferimento.
Ora ho chiesto nuovamente chiarimenti e se ho risposte vi aggiorno!
Aggiunta accumulo lato AC in impianto FV (2°conto energia)
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pakk ha scritto:E allora perché insistono col dirmi che lato ac da qualche mese a questa parte è necessario adeguare anche l inverter esistente sostenendo che sia una richiesta del distributore?
Attendo anche io gli aggiornamenti.
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riprendo un attimo:
nella risposta al quesito 5, c'è questo dettaglio...
La delibera AEEGSI 84/12 dovrebbe essere il richiamo all'allegato A70, che però con interfaccia integrata nell'inverter non era necessario modem e i/o remoti... o sbaglio?
nella risposta al quesito 5, c'è questo dettaglio...
• L’impianto esistente (ad esempio FV+inverter) deve essere invece verificato rispetto alle disposizioni previste
dalla Norma CEI 0-16 ovvero dalla Norma CEI 0-21 che impattano direttamente sulla sicurezza del sistema elettrico e sull’isola indesiderata (campo di sovra/sotto frequenza e tensione e sistema di protezione di interfaccia, nell’ambito di quanto previsto dalla delibera AEEGSI 84/12)
La delibera AEEGSI 84/12 dovrebbe essere il richiamo all'allegato A70, che però con interfaccia integrata nell'inverter non era necessario modem e i/o remoti... o sbaglio?
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Esatto richiama l'Allegato A70.
Sinceramente non mi è molto chiaro questo punto.
Anche perché prima mi dice che non devo adeguare nulla con rif. alla porzione esistente.
Mi sono immaginato che sia soltanto un richiamo a quanto già era stato definito dalla delibera e quindi se sono state rispettate le indicazioni contenute nella medesima, in base alle diverse finestre temporali previste, siamo a posto.
Non è la questione modem o comandi remoti il punto, ma il campo di funzionamento relativamente a tensioni e frequenze.
Però ripeto, tali impianti dovevano già essere stati adeguati secondo quanto previsto dalla Delibera.
Me la sono immaginata così
Sinceramente non mi è molto chiaro questo punto.
Anche perché prima mi dice che non devo adeguare nulla con rif. alla porzione esistente.
Mi sono immaginato che sia soltanto un richiamo a quanto già era stato definito dalla delibera e quindi se sono state rispettate le indicazioni contenute nella medesima, in base alle diverse finestre temporali previste, siamo a posto.
Non è la questione modem o comandi remoti il punto, ma il campo di funzionamento relativamente a tensioni e frequenze.
Però ripeto, tali impianti dovevano già essere stati adeguati secondo quanto previsto dalla Delibera.
Me la sono immaginata così
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Si erano le regolazini per f e V, ma se ricordi, o se ci hai lavorato, in quel periodo in cui uscì l'allegato a70, l'adeguamento per gli impianti con SPI esterno consisteva nell''installare un dispositivo "conforme A70" che a memoria ricordo era sostanzialmente un modem dotato di contatto per far cambiare il banco di regolazione della SPI installata.... ma questo non riguardava però gli SPI integrati (ovvero gli inverter)
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per completezza riporto quanto indicato nella delibera:
il caso in oggetto ricade nelle date in grassetto.
Nel caso di impianti che vengono connessi alle reti di bassa e media tensione e
che entrano in esercizio in data successiva al 31 marzo 2012, le prescrizioni
dell’Allegato A70 e della Norma CEI 0-21 vengono applicate secondo le
seguenti modalità e tempistiche:
a)
impianti di produzione connessi alla rete MT che entrano in esercizio nel
periodo 1 aprile 2012 – 30 giugno 2012: l’Allegato A70 al Codice di rete si
applica esclusivamente in relazione alle prescrizioni di cui ai paragrafi 5 e 8;
b)
impianti di produzione connessi alla rete MT che entrano in esercizio nel
periodo 1 luglio 2012 – 31 dicembre 2012: l’Allegato A70 al Codice di rete
si applica nella sua interezza;
c)
impianti di produzione connessi alla rete MT che entrano in esercizio
successivamente al 31 dicembre 2012: gli impianti e i dispositivi installati
dovranno essere conformi all’Allegato A70 al Codice di rete e certificati ai
sensi della Norma CEI 0-16, come modificata dal CEI a seguito del
recepimento del predetto Allegato;
d)
impianti di produzione connessi alla rete BT che entrano in esercizio nel
periodo 1 aprile 2012 – 30 giugno 2012: l’Allegato A70 al Codice di rete si
applica limitatamente al paragrafo 5. In particolare, in relazione alle
prescrizioni relative alla frequenza ivi contenute, in deroga a quanto previsto
dal medesimo paragrafo 5 dell’Allegato A70, i predetti impianti dovranno
rimanere connessi alla rete all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51
Hz;
e)
impianti di produzione connessi alla rete BT che entrano in esercizio nel
periodo 1 luglio 2012 – 31 dicembre 2012: l’Allegato A70 al Codice di rete
e la Norma CEI 0-21 come modificata dal CEI a seguito del recepimento del
predetto Allegato si applicano nella loro interezza, ad eccezione della
regolazione di tensione di cui al paragrafo 7.2.1 dell’Allegato A70 e 8.5.1
della Norma CEI 0-21;
f)
impianti di produzione connessi alla rete BT che entrano in esercizio
successivamente al 31 dicembre 2012: gli impianti e i dispositivi installati
dovranno essere conformi all’Allegato A70 al Codice di rete e certificati ai
sensi della Norma CEI 0-21, come modificata dal CEI a seguito del
recepimento del predetto Allegato.
il caso in oggetto ricade nelle date in grassetto.
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2012 = 2° conto energia?? Sicuro?
Significa che l'inverter già in esercizio o è già conforme alla CEI0-21 o, se precedente, deve essere stato aggiornato al funzionamento con le soglie ampliate (es. a +/-1Hz invece che +/-0,3Hz della configurazione iniziale).
Per tutti gli impianti che avevo progettato ante CEI 0-21 feci tale adeguamento usando dei SW specifici messi a disposizione dei costruttori e schedine di collegamento agli inverter (specifiche o generiche RS485). Le protezioni di interfaccia esterne avevano dei ponticelli o dei dip-switch da impostare.
Per cui devi verificare che l'inverter sia stato aggiornato alla delibera 84/12 con la modifica delle soglie: se aggiornato va bene così, altrimenti o lo aggiorni o lo sostituisci.
Che inverter è nel tuo caso specifico quello già in esercizio?
E soprattutto con chi stai "parlando" perché non è chiaro, il DSO? il cliente? un forum?
L’impianto esistente (ad esempio FV+inverter) deve essere invece verificato rispetto alle disposizioni previste dalla Norma CEI 0-16 ovvero dalla Norma CEI 0-21 che impattano direttamente sulla sicurezza del sistema elettrico e sull’isola indesiderata (campo di sovra/sotto frequenza e tensione e sistema di protezione di interfaccia, nell’ambito di quanto previsto dalla delibera AEEGSI 84/12)
Significa che l'inverter già in esercizio o è già conforme alla CEI0-21 o, se precedente, deve essere stato aggiornato al funzionamento con le soglie ampliate (es. a +/-1Hz invece che +/-0,3Hz della configurazione iniziale).
Per tutti gli impianti che avevo progettato ante CEI 0-21 feci tale adeguamento usando dei SW specifici messi a disposizione dei costruttori e schedine di collegamento agli inverter (specifiche o generiche RS485). Le protezioni di interfaccia esterne avevano dei ponticelli o dei dip-switch da impostare.
Per cui devi verificare che l'inverter sia stato aggiornato alla delibera 84/12 con la modifica delle soglie: se aggiornato va bene così, altrimenti o lo aggiorni o lo sostituisci.
Che inverter è nel tuo caso specifico quello già in esercizio?
E soprattutto con chi stai "parlando" perché non è chiaro, il DSO? il cliente? un forum?
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Grazie mille per le delucidazioni.
L'inverter è un Socomec SUNSYS HOME 3,6 kW - 3954.
Sto comunicando con la società che ha venduto il sistema di accumulo al cliente.
Che dopo le prime verifiche tecniche di fattibilità) ha sottoposto il contratto al cliente il quale ha pagato un acconto, e dopodichè gli è stato comunicato la modifica da accumulo AC ad accumulo in DC....
E si è fermato tutto in attesa di chiarimenti...
Il cliente è stato chiaro sin da subito circa il desiderio di non veder variato l'impianto e l'incentivo in essere.
L'inverter è un Socomec SUNSYS HOME 3,6 kW - 3954.
Sto comunicando con la società che ha venduto il sistema di accumulo al cliente.
Che dopo le prime verifiche tecniche di fattibilità) ha sottoposto il contratto al cliente il quale ha pagato un acconto, e dopodichè gli è stato comunicato la modifica da accumulo AC ad accumulo in DC....
E si è fermato tutto in attesa di chiarimenti...
Il cliente è stato chiaro sin da subito circa il desiderio di non veder variato l'impianto e l'incentivo in essere.
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GioArca67 ha scritto:2012 = 2° conto energia?? Sicuro?...
Per cui devi verificare che l'inverter sia stato aggiornato alla delibera 84/12 con la modifica delle soglie: se aggiornato va bene così, altrimenti o lo aggiorni o lo sostituisci.
...
ma era una cosa applicata a tutti gli impianti senza distinzione di tipologie-potenze-tipo spi ecc??
Anche i piccoli impianti domestici dovevano adeguasi? se sì presumo che sia stato fatto, altrimenti sarebbe un punto attaccabile dalle varie istituzioni per rimodulare o addirittura togliere i vari incentivi...
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pakk ha scritto:ma era una cosa applicata a tutti gli impianti senza distinzione di tipologie-potenze-tipo spi ecc??
No. vedi delibera AEEG 243/13 (a parziale modifica della 84/12): in BT solo per impianti sopra i 6 kW di potenza nominale.
Quindi
pakk ha scritto:L'inverter è un Socomec SUNSYS HOME 3,6 kW - 3954.
pakk ha scritto:Anche i piccoli impianti domestici dovevano adeguasi? se sì presumo che sia stato fatto, altrimenti sarebbe un punto attaccabile dalle varie istituzioni per rimodulare o addirittura togliere i vari incentivi...
Non rientra.
Per me non deve fare nulla, aggiunge in
Se aggiungi in AC devi fare richiesta connessione con modifica dell'esistente per la potenza dell'accumulo (si sommano).
Ma da dove è nato il dubbio sulla fattibilità o meno?
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