Potresti far modificare l'impianto secondo questo schema, che prevede 3 differenziali separati per ciascuna linea in uscita:
Oppure più semplicemente così, con due differenziali:
Se nel centralino hai problemi di spazio, puoi utilizzare i differenziali magnetotermici che occupano un solo modulo.
Per il riarmo automatico, sappi che ci sono in commercio i moduli differenziali a riarmo manuale tramite smartphone. Servono un collegamento ad Internet fisso in casa e un piccolo gruppo di continuità per alimentare il modem/router Wi-Fi. Un esempio:
Qualche notizia in più sul riarmo automatico si può trovare in questa discussione.
Problemi con il differenziale
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Mike
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Grazie per gli elementi che mi avete fornito. Dai vostri interventi vedo che siete altamente contrari al differenziale tipo restart. Personalmente - quando l'impianto elettrico non presenta problemi macroscopici, ovvero scatta solo un paio di volte l'anno magari per interferenze o possibili malfunzionamenti- credo che potrebbe essere un valido aiuto per evitare di gettare tutto quello che c'è nel frigo quando si rientra dalle vacanze. Per il resto dell'anno lo terrei in posizione "manuale" e quindi come un normale differenziale. Il problema è che in quelle occasioni deve funzionare, ma non è stato così.
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Mauzio ha scritto:potrebbe essere un valido aiuto per evitare di gettare tutto quello che c'è nel frigo quando si rientra dalle vacanze
La linea dedicata al frigo / congelatore è la soluzione che adotterei io.
Se hai un guasto il restart non riarma e devi buttare tutto.
Meglio suddividere le linee e, se possibile, vuotare il frigo prima di partire.
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Personalmente non ho tutte queste "antipatie" per gli interruttori a riarmo automatico, tant'è vero che in casa ne ho uno a protezione della linea che comprende il frigorifero (non ho potuto realizzare una linea dedicata).
L'unica seccatura è che ad intervalli prefissati esegue automaticamente il test, per cui interrompe per un attimo l'alimentazione al circuito protetto.
A dire il vero ne avevo trovato (ed acquistato) uno della Gewiss che non ha questo piccolo inconveniente, in quanto dispone di due contatti ausiliari, che servono a cortocircuitare momentaneamente il differenziale mentre viene eseguito il test. In pratica, al momento del test:
(*) = le istruzioni dicono che se dovesse avvenire una dispersione durante questa fase, il test verrebbe immediatamente annullato, per dar modo al differenziale d'intervenire.
L'unica seccatura è che ad intervalli prefissati esegue automaticamente il test, per cui interrompe per un attimo l'alimentazione al circuito protetto.
A dire il vero ne avevo trovato (ed acquistato) uno della Gewiss che non ha questo piccolo inconveniente, in quanto dispone di due contatti ausiliari, che servono a cortocircuitare momentaneamente il differenziale mentre viene eseguito il test. In pratica, al momento del test:
- chiude i contatti ausiliari (*);
- esegue il test facendo aprire i contatti del differenziale (che sono quelli in comune con il magnetotermico);
- richiude i contatti del differenziale;
- riapre i contatti ausiliari.
(*) = le istruzioni dicono che se dovesse avvenire una dispersione durante questa fase, il test verrebbe immediatamente annullato, per dar modo al differenziale d'intervenire.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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1. Molto interessanto lo schema proposto da Franco012. Diversamente l'elettricista che è venuta ha messo il differenziale prima dei 2 magnetotermici.
2. Avevo fino ad ora visto dei magnetotermici che occupano un solo modulo, ma non sapevo che ci fossero dei magnetotermici-differenziali così piccoli. La mia centralina è da 8 moduli. Poco spazio quindi.
3. La soluzione del differenziale con riarmo da remoto l'avevo già letta, ma mi chiedo perché dovrebbe riuscire a riarmarsi regolarmente quando quella a restart non ci è riuscita finché non ho staccato il magnetotermico che, ripeto, nel mio caso si trova a valle del differenziale?
Grazie del contributo
2. Avevo fino ad ora visto dei magnetotermici che occupano un solo modulo, ma non sapevo che ci fossero dei magnetotermici-differenziali così piccoli. La mia centralina è da 8 moduli. Poco spazio quindi.
3. La soluzione del differenziale con riarmo da remoto l'avevo già letta, ma mi chiedo perché dovrebbe riuscire a riarmarsi regolarmente quando quella a restart non ci è riuscita finché non ho staccato il magnetotermico che, ripeto, nel mio caso si trova a valle del differenziale?
Grazie del contributo
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Quando esci di casa a lungo stacca tutte le spine tranne il frigo.
Comunque tanto per raccontare...
A me per un po' di tempo succedeva una cosa simile in casa di nuova costruzione.
Poi ho messo una motorizzazione su alcune serrande e con l'occasione ho messo anche le spie di segnalazione che i circuiti di illuminazione esterna erano accesi e un perimetrale.
Mentre cercavo strade e passavo cavi, per motivi vari, me ne è uscito uno bagnato: il tubo era allagato e l'acqua non evaporata.
Ho fatto un po' di acrobazie e l'ho asciugato.
Forse un caso, ma da allora il differenziale non è mai più scattato, saran passati 10 anni... (per i maligni
: no, non è guasto, ogni tanto lo provo, e non solo con il tastino)
Comunque tanto per raccontare...
A me per un po' di tempo succedeva una cosa simile in casa di nuova costruzione.
Poi ho messo una motorizzazione su alcune serrande e con l'occasione ho messo anche le spie di segnalazione che i circuiti di illuminazione esterna erano accesi e un perimetrale.
Mentre cercavo strade e passavo cavi, per motivi vari, me ne è uscito uno bagnato: il tubo era allagato e l'acqua non evaporata.
Ho fatto un po' di acrobazie e l'ho asciugato.
Forse un caso, ma da allora il differenziale non è mai più scattato, saran passati 10 anni... (per i maligni
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Anche io stacco tutte le prese, tranne il frigo, prima di partire. Stendere una linea dedicata al frigo non è possibile perché la casa ha 50 anni e l'impianto elettrico, in parte, è ancora dentro le cannette rigide di una volta.
A vostro parere c'è un motivo per cui il differenziale -una volta scattato - non si riarmava fino a quando non ho staccato il magnetotermico che è a valle? Dopo diversi tentativi di riarmo del differenziale andati a vuoto, ho staccato e riattaccato il magnetotermico. Subito dopo il differenziale si è riarmato. Cosa può aver risolto sulla linea il semplice staccare e riarmare il magnetotermico dal momento che non c'era tensione sulla linea? Un problema sul magnetotermico? Ma è nuovo
A vostro parere c'è un motivo per cui il differenziale -una volta scattato - non si riarmava fino a quando non ho staccato il magnetotermico che è a valle? Dopo diversi tentativi di riarmo del differenziale andati a vuoto, ho staccato e riattaccato il magnetotermico. Subito dopo il differenziale si è riarmato. Cosa può aver risolto sulla linea il semplice staccare e riarmare il magnetotermico dal momento che non c'era tensione sulla linea? Un problema sul magnetotermico? Ma è nuovo
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Se il problema è solo la paura per il frigorifero c'è la soluzione "al volo".
Nel quadro fai installare una presa con interruttore indipendente: quando ti assenti a lungo stacchi tutto e colleghi il frigo, o altri carichi essenziali, con una prolunga volante.
In questo modo c'è anche facilmente a disposizione energia elettrica in caso di lavori che richiedano di mettere fuori tensione l'impianto.
Nel quadro fai installare una presa con interruttore indipendente: quando ti assenti a lungo stacchi tutto e colleghi il frigo, o altri carichi essenziali, con una prolunga volante.
In questo modo c'è anche facilmente a disposizione energia elettrica in caso di lavori che richiedano di mettere fuori tensione l'impianto.
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Mauzio ha scritto:Dopo diversi tentativi di riarmo del differenziale andati a vuoto, ho staccato e riattaccato il magnetotermico. Subito dopo il differenziale si è riarmato. Cosa può aver risolto sulla linea il semplice staccare e riarmare il magnetotermico dal momento che non c'era tensione sulla linea?
Mi fa pensare ad un leggero accoppiamento capacitivo dei cavi dovuto al decadimento dell’isolamento.
Potresti far fare una prova di isolamento ma dovresti far disconnettere tutti i carichi .
-

gianluca.ciacciofera
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