Forse in medio stat veritas.
Vero che la norma è stata redatta per normare la sicurezza di un impianto, vero anche che il capitolo è dedicato prevalentemente alle prestazioni (se si eccettua per esempio la luce di emergenza in caso di mancanza di corrente), vero inoltre che integrare la variante all'interno della norma stessa (il cui scopo è prevalentmente di sicurezza) dia all'elemento prestazionale una certa connotazione di sicurezza.
Questa guida di ABB è davvero ben fatta
E proprio nelle prime tre pagine spiega perché l'allegato A della variante 3 sia stato inserito nella norma, che specifica appunto la necessità di meglio descrivere gli aspetti prestazionali dell'impianto non strettamente legati alla sicurezza. Le cose sono comunque, oggettivamente, legate biunivocamente: non avere un presa in cucina può spingere l'utente a usare prolunghe di trenta metri e farsi parecchio male, tanto per capirci.

Una luce di emergenza è un elemento di sicurezza, non certo solo prestazionale. E infatti è un obbligo per rispettare la norma.
L'impianto elettrico ha peraltro un riverbero molto concreto nella vita abitativa. Di questo si deve tener conto se parliamo di progresso e maggiore sicurezza (e anche di questo le norme si occupano, specie quando parlano di domotica). Probabilmente tra pochi anni tutti si stupiranno nel pensare che, nei nostri bagni, c'erano dei "pericolosissimi" interruttori che spesso premevamo con le mani inzuppate d'acqua e che questo fosse considerato perfettamente "a norma". Mentre ora (2025?), tutto si fa coi comandi vocali e da remoto.
Dopo questa breve digressione che spiega come prestazioni e sicurezza non siano per nulla aspetti distinti, anzi, e che quindi concordi con
iosolo35. Aggiungo un paio di punti ripresi dalla guida ABB sopra citata: le prescrizioni del Capitolo 37 si applicano ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi. Inoltre
il primo livello è quello base, obbligatorio per la conformità dell’impianto alla Norma CEI 64-8, ciò significa che non si può definire un impianto a norma CEI 64-8 se non è rispettato almeno il livello 1 del capitolo 37. Una frase del tipo "L'impianto rispetta la norma CEI 64-8 eccetto per il capitolo 37, come concordato col committente" è senza senso, la norma non è infatti rispettata senza il livello 1 del capitolo 37. Lo dice la norma stessa definendo il capitolo 37 normativo.
Questo a prescrindere dal fatto che sia o meno "legale" l'affermazione in sé, cosa che abbiamo già piacevolmente discusso con interessanti opinioni divergenti.