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Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[161] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utente6367 » 7 lug 2010, 10:22

Il rapporto committente-professionista, in qualsiasi campo, è inevitabilmernte di tipo fiduciario


Appunto.
L'installatore, anche se si fa il progetto, non è un professionista, nel senso stretto del termine, ma un'impresa o un artigiano.
Non fa gli interessi del cliente, come dovrebbe fare un professionista, ma fa i propri.
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[162] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteMike » 7 lug 2010, 12:09

6367 ha scritto:
Il rapporto committente-professionista, in qualsiasi campo, è inevitabilmernte di tipo fiduciario


Appunto.
L'installatore, anche se si fa il progetto, non è un professionista, nel senso stretto del termine, ma un'impresa o un artigiano.
Non fa gli interessi del cliente, come dovrebbe fare un professionista, ma fa i propri
.


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[163] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utenteadmin » 7 lug 2010, 13:07

Il nocciolo della questione è, sostanzialmente, l'elevato costo delle Norme. Ora, di un oggetto costoso, si può anche fare a meno, se non è necessario. Nel caso delle Norme, per chi svolge un'attività professionale, però non è così: la loro conoscenza è una necessità, un lusso che ci si deve permettere.
Studi professionali avviati e seri, non dovrebbero avere difficoltà a dotarsi delle Norme necessarie e dei loro aggiornamenti.
Il problema invece può essere notevole per il professionista che inizia a svolgere l'attività, per chi desidera prepararsi ad essa, o per l'installatore che vorrebbe esaminare e prendere coscienza delle soluzioni del professionista.
Per tutti questi, il costo delle Norme è identico a quello praticato al grande studio, ma, per molti di essi, acquistarle può rappresentare uno sforzo economico proibitivo, poiché si aggiunge agli altri numerosi obblighi costosi cui non ci si può sottrarre.
La diffusione ed il radicamento di una cultura normativa, richiederebbe invece che proprio coloro che sono costretti a rinunciarvi, dovessero acquistarle e studiarle.
E' inevitabile allora chiedersi perché costano troppo.
La risposta è che il costo è dimensionato in modo che i ricavi delle vendite siano in grado di sostenere l'attività di normazione.
E' una risposta che non soddisfa.
Chi le dovrebbe acquistare, non le acquista perché costano troppo e cerca di arrangiarsi, sappiamo bene come; la vendita ridotta impone allora un innalzamento del costo unitario, per il mantenimento dell'attività normativa.
E' un circolo vizioso che impedisce la diffusione della cultura normativa che è lo scopo da raggiungere.
Come uscirne?
Un tentativo è quello che sta facendo Raffaele: trovare canali che possano aumentare le copie vendute diminuendone il costo unitario.
L'altro, più complicato forse, ma che sarebbe più logico e più rispondente agli obiettivi culturali della normazione, sarebbe quello di assicurare comunque il servizio di consultazione delle Norme a tutti gli operatori, indipendentemente dalla vendita delle stesse. La vendita dovrebbe diventare un optional che, chi se lo può permettere, può anche essere disposto a pagare bene.
Come? Beh, un buon problema. Ma forse non irrisolvibile.
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[164] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utentesolarf » 8 lug 2010, 8:08

Scusate se butto di nuovo acqua sul fuoco ( :twisted: ), CEI magazine è - dal punto di vista editoriale - peggio di qualunque bollettino parrocchiale. (sarcasmo bonario) Anche quella grafica ed impaginazione deve essere seguita dai comitati o forse evidenzia una falla nella struttura organizzativa di "cei editore"?
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[165] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 lug 2010, 9:02

Per quanto riguarda la proposta di un documento normativo ad hoc per l'uomo della strada non sono d'accordo, ci sono già prodotti editoriali all'uopo, mi ricordo i famosi manuali Hoepli che erano un bigino delle norme CEI con l'aggiunta di foto...

Ribadisco la proposta IMHO che sarà il futuro: fruibilità completa dello scibile normativo on-line con abbonamenti a tempo o a pagina visualizzata, per esempio con prepagamento a scalare.
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[166] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 8 lug 2010, 9:53

MI scuso per l'assenza, ma sono piuttosto preso per lavoro e per motivi personali; comunque conto di postare alcuni commenti in giornata.
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[167] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 8 lug 2010, 15:04

devi permettermi una critica foxone
ci sono due discorsi + uno che si intrecciano, quello della grafica e quello dei costi, ma sono intreccaiti talmente bene (nel senso piu' positivo della cosa) che non riesco nemmeno ad immaginare due diverse discussioni sui due diversi argomenti
il piu' uno e' quello del rapporto norme / guide con le posizioni diametralmente opposte mie e di 6367
per la grafica raffaele da un lato rappresenta il cei, e oggettivamente e' giusto che lo faccia, ma da un lato lascia il discorso relativamente aperto mi permetto di pensare (correggimi raffaele se sbaglio) che la sua posizione all'interno del cei sia un po' meno lontana dalle nostre
...cut...
poi sicuramente qualcosa ora mi sfugge ...... ma allora per la frutta dobbiamo aspettare ben tanto tempo, se preferisci ben tanti messaggi

Quoto.
Non ci sono coltelli, perché non c'è una contrapposizione, ma piuttosto una ricerca di collaborazione, in cui avendo in mente un obiettivo comune (la diffusione della cultura normativa) cerchiamo di salvare capra e cavoli, con un buon compromesso.
Per la grafica, io sono del parere che una grafica migliore sia più che utile alla comprensione, ma anche ad una buona predisposizione all'utilizzo della norma. I problemi su questo fronte però sono quelli che ho già detto, più alcuni altri (tipo che a volte i principali esperti di un certo argomento, non sono molto pratici di PC...). D'altronde, come probabilmente 6367 può confermare, nei CT però le discussioni più accese non riguardano la qualità della grafica, ma i contenuti delle prescrizioni, e quindi inevitabilmente gli aspetti normativi sono oggetto di maggiori attenzioni.

Per la frutta... non siamo che agli inizi.
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[168] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 8 lug 2010, 15:27

angus ha scritto:vedi la riposta sopra, con l'aggiunta: "ma allora l'ufficio centrale cosa ci sta a fare?"

Non saprei da dove cominciare: se passi dal CEI ti procuro una copia della nostra relazione attività 2009.
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[169] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 8 lug 2010, 15:47

GateArray ha scritto:Mi permetto, Raffaele, di farti notare cosa hai scritto....se "persino" un ufficio centrale non può modificare le figure, mi spieghi a che servirebbe rifarle ed inviarle durante una inchiesta pubblica? Forse non ho capito bene l'iter....

Uno dei fondamenti della normazione tecnica, come detto al post 192, è l'autoregolamentazione: le persone che scrivono le norme sono le stesse destinate ad utilizzarle.
Il CEI - struttura centrale non è un utilizzatore di norme in senso stretto (cioè per noi le norme devono essere chiare e coerenti fra di loro, ma non le applichiamo per fare dei progetti o dei prodotti), voi sì.
Una volta inviato in Inchiesta pubblica, il documento è soggetto al parere della comunità elettrotecnica, e quindi il CT è tenuto ad esaminare i commenti ricevuti. I commenti arrivano alla nostra direzione tecnica che li gira ai responsabili dei Comitati (Presidente, Segretario, Segretario tecnico referente, Coordinatori del GL). Il CT esamina i commenti e li accetta oppure no, in funzione della regola del consenso (v. post 192).
E' possibile però che un commento giusto, ma scritto in maniera ambigua, oppure con necessità di ulteriori chiarimenti, non passi perché l'autore non è presente in riunione, quindi nei casi più difficili da dirimere succede che il CT invita l'autore del commento (anche se non iscritto) per quella particolare occasione.
Quindi confermo: l'ufficio centrale, di propria inziativa, non può modificare le norme (salvo bloccare la pubblicazione in caso di incongruenze con altre norme); i commenti in Inchiesta pubblica possono dar luogo a modifiche dei documenti in preparazione, secondo il parere del CT.

Tutto quanto detto sopra vale per i documenti normativi (norme e guide) a livello nazionale, prima della pubblicazione definitiva. Per i documenti internazionali, quanto detto si applica alla posizione italiana, che poi verrà peresentata in IEC o CENELEC dal delegato nazionale.
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[170] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utenteangus » 8 lug 2010, 17:05

RaffaeleGreco ha scritto:
angus ha scritto:vedi la riposta sopra, con l'aggiunta: "ma allora l'ufficio centrale cosa ci sta a fare?"

Non saprei da dove cominciare: se passi dal CEI ti procuro una copia della nostra relazione attività 2009.

Sarebbe indubbiamente interessante.
Sottilineo comunque che la mia aggiunta, tra virgolette e provocatoria, era riferita SOLO al rapporto tra CT e CEI ufficio centrale (di quello si stava parlando). Mi spiego meglio: se l'ufficio centrale è al punto che non può (per i motivi più vari) "interferire" con i CT... è come se la mente non potesse comandare il braccio
Non era certo mia intenzione sindacare sul lavoro che fate o non fate... ci mancherebbe!
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