Si, esistono
Se il quadro elettrico è di quelli con barra DIN hai varie possibilità di scelta sia come elettronici che come elettromeccanici, li trovi anche su Amazon
Questo è un esempio, ne trovi molti, solo ricordati di verificare che sopportino la corrente assorbita dallo scaldaagno
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K
Timer per scaldabagno
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Berello ha scritto:Non sono d'accordo su questo punto.
.........
Ma dire che si risparmia tenendolo sempre acceso è secondo me sbagliato.
.........
Qualcuno ha tesi in favore del contrario?
Qualcuno ha tesi in favore del ragionamento contrario a quello espresso dall'utente
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ritengo che dal punto di vista del risparmio, se l'acqua delllo scaldabagno posso tenerla fredda o comunque ad una bassa temperatura per parecchie ore, forse posso sperare in un risparmio, ma se l'acqua deve rimenere calda, sempre, non risparmio niente, in quanto l'acqua si raffredderà comunque nel periodo di fermo e quando riaccendo, dovrò scaldare comunque l'acqua alla tempperatura che avrebbe se l'avessi lasciato acceso.
se hai circuiti di ricircolo forse potresti agire su quello, altrimenti per me non c'è modo.
saluti.
se hai circuiti di ricircolo forse potresti agire su quello, altrimenti per me non c'è modo.
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lelerelele
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Qualsiasi scalda acqua non è isolato in modo perfetto, di conseguenza, impostata una temperatura, anche se non viene prelevata acqua, la temperatura si abbassa e la resistenza viene accesa dal termostato per riportarla al livello preimpostato
Più è lungo il tempo di inattività, più la dispersione porta a consumi "non dovuti", pertanto, fare in modo che durante la notte ed i periodi nei quali si è abitualmente fuori casa (al lavoro ad esempio) l'alimentazione sia scollegata, è di sicuro un risparmio
Per il comfort ovviamente, si farà in modo che l'alimentazione sia disponibile in un orario congruo a far trovare all'utilizzatore l'acqua alla temperatura richiesta
Negli anni passati anche a casa mia c'era uno scaldabagno termo/elettrico, d'inverno praticamente ci si appoggiava al calore dell'acqua della caldaia per scaldare quella del boiler, nella stagione in cui la caldaia era spenta, per evitare sprechi, si provvedeva a staccare la spina per riattaccarla in previsione della necessità di utilizzare acqua calda, un po' macchinoso, ma parlo dei primi anni 70, poi, con la diffusione dei timer, le cose sono cambiate
K
Più è lungo il tempo di inattività, più la dispersione porta a consumi "non dovuti", pertanto, fare in modo che durante la notte ed i periodi nei quali si è abitualmente fuori casa (al lavoro ad esempio) l'alimentazione sia scollegata, è di sicuro un risparmio
Per il comfort ovviamente, si farà in modo che l'alimentazione sia disponibile in un orario congruo a far trovare all'utilizzatore l'acqua alla temperatura richiesta
Negli anni passati anche a casa mia c'era uno scaldabagno termo/elettrico, d'inverno praticamente ci si appoggiava al calore dell'acqua della caldaia per scaldare quella del boiler, nella stagione in cui la caldaia era spenta, per evitare sprechi, si provvedeva a staccare la spina per riattaccarla in previsione della necessità di utilizzare acqua calda, un po' macchinoso, ma parlo dei primi anni 70, poi, con la diffusione dei timer, le cose sono cambiate
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Kagliostro
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Secondo me è indifferente: praticamente quando l'acqua calda non viene utilizzata, la resistenza serve solamente per compensare le perdite di calore, nel caso di piccole differenze di temperatura compensarle passo-passo con tante piccole accensioni oppure tutto insieme è abbastanza indifferente.
Diverso sarebbe se rimanesse inutilizzato per più giorni e l'acqua si raffreddasse, in questo caso man-mano che si raffredda diminuisce sempre di più la dissipazione di calore verso l'ambiente: in questo caso conviene sicuramente staccare l'alimentazione.
Aggiungo che d'inverno l'appartamento sarà riscaldato artificialmente, consumando energia o metano: il calore dissipato all'interno dell'appartamento è comunque energia che contribuisce al riscaldamento (e che viene convertita in calore con un rendimento del 100%), quindi non è sprecata, a parte il caso di
Giuanniello che ha lo scaldabagno su tetto.
Il risparmio economico può risiedere nel prelevare energia nelle fasce orarie in cui è meno costosa
Diverso sarebbe se rimanesse inutilizzato per più giorni e l'acqua si raffreddasse, in questo caso man-mano che si raffredda diminuisce sempre di più la dissipazione di calore verso l'ambiente: in questo caso conviene sicuramente staccare l'alimentazione.
Aggiungo che d'inverno l'appartamento sarà riscaldato artificialmente, consumando energia o metano: il calore dissipato all'interno dell'appartamento è comunque energia che contribuisce al riscaldamento (e che viene convertita in calore con un rendimento del 100%), quindi non è sprecata, a parte il caso di
Il risparmio economico può risiedere nel prelevare energia nelle fasce orarie in cui è meno costosa
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SediciAmpere
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Giuanniello ha scritto:ho scaldabagno elettrico che ho fatto mettere, al riparo dalle intemperie, sul tetto
Potrebbe essere il caso di aggiungere un collettore solare termico? L'acqua si scalderebbe col sole e dovresti giusto integrare il calore quando necessario
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Di questo tempi meglio un pannello fotovoltaico, tra l'altro lo scalda acqua quasi sicuramente sarà del tipo solo elettrico, non avrebbe avuto molto senso metterne uno predisposto per il termoelettrico in soffitta, a meno che non vi siano resti di un vecchissimo impianto di riscaldamento con vasca di espansione nel sottotetto
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Kagliostro
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Sono abbastanza convinto che mettere un timer comporta una riduzione di consumo di energia elettrica.
Di sicuro il consumo non sarà maggiore rispetto a lasciare il boiler sempre acceso.
Ovviamente il risparmio maggiore si avrà portando la temperatura del termostato a 50-55 gradi massimi e facendo accendere il boiler in fascia notturna.
In estate volendo 45 gradi sono già più che sufficienti.
Se la casa avesse un impianto Fv viceversa andrebbe acceso quando l'impianto è in produzione per aumentare l'autoconsumo.
In questo caso non servirebbe un timer ma piuttosto un crepuscolare (evoluto) .
Ciao
Di sicuro il consumo non sarà maggiore rispetto a lasciare il boiler sempre acceso.
Ovviamente il risparmio maggiore si avrà portando la temperatura del termostato a 50-55 gradi massimi e facendo accendere il boiler in fascia notturna.
In estate volendo 45 gradi sono già più che sufficienti.
Se la casa avesse un impianto Fv viceversa andrebbe acceso quando l'impianto è in produzione per aumentare l'autoconsumo.
In questo caso non servirebbe un timer ma piuttosto un crepuscolare (evoluto) .
Ciao
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