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Problematiche di un trasformatore

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[21] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 4 lug 2012, 13:00

IL cui diagramma vettoriale potrebbe essere il seguente:

vedi la discussione fatta qui
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[22] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteelettro » 4 lug 2012, 22:00

Allora, ricapitoliamo....potrebbe essere che, nel negozio non è disponibile la trifase, per ragioni inerenti il paese.
L'elettricista, ha optato per un trasformatore tipo scott, il quale assolve il compito di interfaccia tra l'alimentazione monofase a 230VAC/110VAC e la formula trifase a 380VAC/400VAC.

L'unico inconveniente di questa soluzione di emergenza, sta nel fatto che una fase è maggiormente caricata rispetto alla altre...anche con carico equilibrato e simmetrico.

In alcuni paesi in via di sviluppo, vi sono ancora problemi nella distribuzione elettrica, i termini di servizio e di potenza disponibile, in pratica l'elettricista ha adottato un espediente....

I Italia..non vi sarebbe stato problema....
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[23] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utentetony1986 » 4 lug 2012, 23:41

Quindi.....
Mi sembra di capire che le tensioni in entrata nel primario, di circa 250VAC per fase, sarebbero tre distinte monofasi come abbiamo in italia, e quindi non una vera e propria trifase!?
Adesso, dato che il motore può funzionare sia a "380VAC 50Hz" che a "440VAC 60Hz"
ed in questo momento stà funzionando a "380VAC 60Hz" cosa può succedere al motore? Che magari non sia già successo!!!
Nel caso come posso capire se il motore si stà rompendo o è ancora in grado di lavorare???
Chiedo questo poiché cambiare un trasformatore ha un costo, cambiare il motore ne ha un altro, ma non vorrei fare un buco nell'acqua.
Nel caso dovessi cambiare trasformatore, mi sembra di capire che dovrei apportare uno step-up con tensione d'uscita al secondario di 440VAC giusto?

Grazie
Saluti
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[24] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 5 lug 2012, 8:16

In questa discussione sono state dette cose in relazione ai trasformatori che dovrebbero far inorridire tutti quelli che hanno un minimo di competenza in elettrotecnica. Credo sia bene precisare che non esiste nessuna macchina, per quanto speciale, statica e passiva (trasformatore) in grado di trasformare una alimentazione monofase in trifase. Tantomeno un trasformatore in configurazione Scott. L'unica apparecchiatura, statica, per produrre una alimentazione trifase da una monofase è una macchina che impieghi componenti attivi (semiconduttori) come l'inverter. Con questo credo sia il caso di chiudere questa parte della discussione che credo, tra l'altro, non interessi e non aiuta chi ha posto il quesito iniziale.

Venendo alla questione posta da Foto Utentetony1986. Dagli elementi forniti mi pare di aver capito che si è in presenza di una fornitura trifase a 240 V 60 Hz che con un trasformatore (trifase) viene convertita a 400 V (ciò dedotto dalle misure riportate). Questo allo scopo di alimentare un motore che nel funzionamento a 60 Hz ha una tensione nominale di 440V. E questo potrebbe essere un primo problema. Qui però mi fermo. Per il semplice motivo che l'insieme dei dati forniti presenta, sulla base di quanto mi par di aver capito, non poche incongruenze. Si parla di sovraccarico del motore ma dalle misure (consumo della macchina in produzione/estrazione) ciò non appare. Solo sulla base di dati definiti e coerenti è possibile, a distanza, fornire qualche utile indicazione.
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[25] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 5 lug 2012, 10:59

Chiedo scusa ma avevo interpretato male, per questo ho postato il T-Scott, con relativa discussione #-o
Ti voto per avermi fatto vedere il disguido; non vorrei che qualcuno si facesse strane idee sull'utilizzo di questa macchina...
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[26] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteelettro » 5 lug 2012, 14:05

Ho preso uno strafalcione pure io,<il trafo Scott è di fatto ideale per trasfromare la tensione concatenata trifase in monofase, l'unico problema e lo squilibrio della corrente in una delel fasi del primario...

PS: capita...

In questo caso...se il trafo scalda ed emette ronzio fuori norma, le cause sono due: armoniche o sottodimensionamento.

La soluzione 1 sola: trafo nuovo di amggiore capacità
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[27] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utentetony1986 » 5 lug 2012, 14:27

Master Paolo a m

Grazie per le tue precisazioni, mi sembra che a colpo d'occhio hai capito il problema vero e proprio, proprio stamani infatti ho fatto delle ricerche sullo scott ed il discorso non tornava nemmeno a me.

In effetti ci sono molte incongruenze nei messaggi precedenti. Una cosa che ho notato appena questo fantomatico elettricista mi ha mandato i consumi in dettaglio i quali, dati i dati del motore, non coincidono con il primo messaggio dove lui parlava di un assorbimento di 40 Amp, infatti ho già inviato un'email a questo elettricista chiedendo spiegazioni.

Mi sembra di capire invece, che tra assorbimento motore e assorbimento vetrine siamo intorno ai 10 kW, mentre in trafo è un 15 kW, questo vorrebbe dire che lavora intorno al 70%, correggimi se sbaglio, ma credo che se è vero quello che dico, e qui chiedo un tuo parere, il trafo lavora abbastanza al limite... ed al momento dell'estrazione del gelato non ce la fa a supportare lo sforzo.
"Il momento di estrazione del gelato" è il momento a giri superiori del motore.

Giusto per ricapitolare...
Mi trovo con un trafo che puzza e scalda, e questo motore che al momento di estrazione non raggiunge i giri dovuti, a questo motore comunque, è applicato un Amperometro con il quale capire il momento in cui estrarre il gelato, e non supera i 7 Amp, quindi....
mettiamo il caso che gli ultimi dati fornitomi dall'elettrecista siano misurati con pinza ampremometrica... credo che nel caso sia da cambiare il trafo e non il motore. Giusto???

Grazie per l'attenzione
saluti
Tony
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[28] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 5 lug 2012, 17:10

Le informazioni che abbiamo continuano ad essere insufficienti ed anche contradditorie.
Possiamo ragionare per logica. Se con il trasformatore da 25kW tutto funzionava e gli inconvenienti segnalati si sono manifestati con la sua sostituzione con quello da 15kW, parebbe evidente che il problema stia in questo passaggio. La prima e più immediata ipotesi è che si sia ora in presenza di un trasformatore sovraccaricato. Però dai dati che hai fornito (se sono attendibili quelli che hai riportato al post n. 17) non sembra vi siano i presupposti per un tale sovraccarico mentre si potrebbe pensare che il motore sia sottoalimentato. Questo perché il motore, nel funzionamento a 60Hz, ha tensione nominale (prendo questi dati sempre dal tuo post) di 440-480V. L'uscita del trasformatore risulta fornire una tensione di 400V. Se così è il motore è sottoalimentato e ciò spiegherebbe la difficoltà che ha ad andare a regime. Difficoltà che si traduce in maggior scorrimento e conseguente aumento della corrente assorbita.
Riassumendo, come prima cosa verificherei che i valori di tensione siano quelli corretti (ho visto che sempre nello stesso post questo dubbio è venuto anche a te). Magari verificando che il trasformatore sia collegato correttamente. A questo proposito verificherei se, come spesso accade in questo tipo di macchine, sono presenti delle prese che consentono di adattare la tensione alle diverse esigenze.
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[29] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteelettro » 5 lug 2012, 18:47

Beh..se scalda e puuzzaq, probalbilmente ci trovaimo in occasione di armoniche prodotte dagli utilizzatori...

COmunque, l'elettricista deve adottare una pinza a vero valore TRMS, altrimenti le misure possono essere falsate...anche con valori del 50% in -
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[30] Re: Problematiche di un trasformatore

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 7 lug 2012, 11:05

paolo a m ha scritto:...il motore, nel funzionamento a 60Hz, ha tensione nominale (prendo questi dati sempre dal tuo post) di 440-480V...

Non sono valori strani?
Sto seguendo con interesse questa discussione per carpire dalla vostra esperienza in merito alla risoluzione di certi problemi pratici (c'è una bella differenza tra lo studio e il mondo reale!)
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