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Distribuzione in un borgo

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Messaggioda Foto Utentedeimichei » 11 ott 2006, 13:07

sebago ha scritto:
AcmeMan ha scritto:La costruzione di un simile impianto e' stata una sua libera scelta, e l' ENEL ha acconsentito. Originariamente l' ENEL aveva proposto un progetto per una fornitura alle singole utenze, ma il cliente non voleva vedere gli armadi ENEL all' interno del borgo, sicchè ha preferito fare una fornitura unica e gestire per proprio conto l' elettrificazione del borgo.


Tutto chiaro, ma mi chiedo: è legale una cosa del genere?
Ovvero: il tuo cliente (che farebbe una specie di intermediario fra gli utenti finali e l'Enel) ha verificato che possa esercire l'impianto in queste condizioni (vale a dire: farsi pagare l'energia e poi, a mo' di partita di giro, versare l'incasso a Enel)?
Ribadisco che, a meno che il tuo cliente non sia alla stessa stregua di un albergatore (ma in tal caso non dovrebbe far pagare separatamente l'energia), la cosa mi sembra illegale. Vediamo se ci sono altri pareri.
Saluti


Anche secondo me c'è qualcosa che non va. Come fa l'ENEL ad applicare le tariffe alle singole utenze stabilite dall'Autorità per l'Energia (vedi http://www.autorita.energia.it/elettricita/index.htm) se il contatore è unico per tutta la borgata?. Non è che per fornitura unica di energia si intenda unico punto di consegna dove sono concentrati tutti i contatori di misura?
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Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 11 ott 2006, 13:18

Non è che per fornitura unica di energia si intenda unico punto di consegna dove sono concentrati tutti i contatori di misura?


Secondo me era ovvio questo! Diciamo è come se la zona adibita a contatori che abbiamo nei nostri condomini, in genere al piano terra, sarà situata nel punto di consegna dell'ENEL, quindi ci sarà una cabinetta accessibile anche agli utenti per leggere l'energia e riattivare, in caso di necessità, il proprio interruttore. Non vedo altre soluzione, a meno che il contatore non venga messo all'interno di ogni abitazione, come a volte accade, ma visto che l'ENEL si ferma nel punto di consegna, non penso sia possibile: non è a carico suo!
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Messaggioda Foto UtenteGECA62 » 11 ott 2006, 15:01

8) :idea: la butto qui. potrebbe avere un singolo contratto con ENEL ( magari 130 kW?) ed un unico punto di ammarro con un unico gruppo dimisure e contatore per poi poter installare, internamente all'organizzazione che gestisce il servizio elettrico del borgo, dei contatori a deffalco per ogni singola unità abitativa. Lo fanno, per esempio, nelle strutture militari dove coesistono anche alloggi civili per i militari con famiglie. Ciao
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Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 11 ott 2006, 15:07

In effetti in un progetto che stiamo seguendo c'è qualcosa di simile: una consegna in MT che alimenta una zona industriale dove all'interno vengono date in consessione dei subpunti di consegna con relativo contatore. Ma i proprietari dell'intero stabilimento pagano la MT e si fanno pagare la BT dai concessionari, almeno mi sembra! Sicuramente la tariffa sarà quella dell'ENEL poiché non è possibile rivendere l'energia, quindi come un passaggio di moneta.
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