Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!
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Non possiamo pensare se la casa si allaga altrimenti non finiamo più di installare protezioni…. Per me una presa dietro ad una classica cucina è sempre accessibile poiché allentando le viti dell'elettrodomestico accedo alla presa diverso è l'esempio di una cucina in muratura o di una penisola con gli utilizzatori alimentati direttamente senza presa…. Se non fosse cosi dovrei montare un nipolare anche per tutte le prese che finiscono dietro un armadio o per una lavatrice incassata nel mobile bagno
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:Per me una presa dietro ad una classica cucina è sempre accessibile poiché allentando le viti dell'elettrodomestico accedo alla presa diverso è l'esempio di una cucina in muratura o di una penisola con gli utilizzatori alimentati direttamente senza presa…. Se non fosse cosi dovrei montare un nipolare anche per tutte le prese che finiscono dietro un armadio o per una lavatrice incassata nel mobile bagno
credo si sia perso il senso del motivo per cui si installino gli interruttori bipolari sulle prese non accessibili,
e mi pare si sia perso anche il concetto di "non accessibile" che non vuol dire "murata"
io penso alla signora maria con il piano cottura in dispersione, che siccome la presa è accessibile svitando le quattro viti del forno, tirando fuori 25 kg di forno stesso e infilandosi nel mobile buio alla ricerca della presa... allora l'installatore non le ha messo un sezionamento bipolare sul piano di lavoro perché superfluo,
oppure la stessa signora, distesa per terra cercando di sfilare una presa a battiscopa, che il suo braccio corto non riesce a sfiorare
ma state scherzando!?
mi parlate di norme su ogni cazzabubbola, di regola d'arte, di buona tecnica e poi... cosa stiamo a risparmiare sul comando/sezionamento di quattro prese in cucina?
ah, già si abbassa l'interruttore generale e si spera che un tecnico venga a risolvere il problema il più preso possibile, mah!
poi magari qualcuno si indigna, se non c'è la predisposizione di sei punti presa a fianco della coassiale tv principale perché non è rispettata la norma... ma fatemi il favore!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Goofy ha scritto:Questo capitolo riguarda le prestazioni dell'impianto e non la sua sicurezza, ed è possibile derogare se il committente (tu) è d'accordo.
Tutte le norme tecniche sono volontarie e non cogenti, quindi derogabili.
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Attilio ha scritto:mi parlate di norme su ogni cazzabubbola, di regola d'arte, di buona tecnica e poi... cosa stiamo a risparmiare sul comando/sezionamento di quattro prese in cucina?
In molti paesi esteri (Francia, Germania, Svizzera, USA, Regno Unito...) , per prassi o per norma, è normale avere un centralino con molti più circuiti, uno per ogni elettrodomestico importante. Almeno in impianti recenti. Avere la lavatrice e la lavapiatti sotto lo stesso circuito, se non proprio fuori norma, è indice di un impianto fatto male. Tuttavia ciò è stato considerato eccessivo in Italia quando di solito non si andava oltre due o tre circuiti per tutto. Allora si è trovato il compromesso almeno degli interruttori bipolari per le prese non facilmente accessibili.
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il discorso è interessante, perché rientra nel dibattito di quelli che vengono comunemente chiamati carichi fissi
carichi fissi che possono essere collegati in maniera diretta all'impianto, senza prese a spina, o in maniera tradizionale, tramite presa di corrente
ora, in ambito domestico, alla prova dei fatti non sempre è la scelta migliore quella di fare un collegamento diretto, questo non perché il collegamento diretto sia un problema, anzi! io lo preferirei di gran lunga!
tuttavia, in taluni casi, un collegamento a spina di un carico fisso (lavatrice, scaldacqua, forno e piano cottura, condizionatore, etc) non esclude la "ridondanza" di un sezionamento supplementare o in taluni casi di un semplice comando unipolare
ma non vi è mai capitato di gente che ha difficoltà ad inserire una schuko piuttosto che a disinserirla, quando poi non si ci mettono di mezzo pure gli adattatori?
sapete quali sono le conseguenze?
queste:
in molti casi ho risolto con comandi bipolari (lasciamo stare che in alcuni casi, vista l'agibilità della posizione, si potesse ricorrere al solo unipolare di comando), in altri ancora, ho anche inserito la sorgente luminosa per facilitare l'individuazione dello stato on/off
con ciò non voglio dire che sia questa "la regola", le mie soluzione le ho sempre proposte, dopo essermi reso conto più volte, di come agiscano le persone comuni (ovvero in maniera molto diversa da come farebbe un tecnico)
carichi fissi che possono essere collegati in maniera diretta all'impianto, senza prese a spina, o in maniera tradizionale, tramite presa di corrente
ora, in ambito domestico, alla prova dei fatti non sempre è la scelta migliore quella di fare un collegamento diretto, questo non perché il collegamento diretto sia un problema, anzi! io lo preferirei di gran lunga!
tuttavia, in taluni casi, un collegamento a spina di un carico fisso (lavatrice, scaldacqua, forno e piano cottura, condizionatore, etc) non esclude la "ridondanza" di un sezionamento supplementare o in taluni casi di un semplice comando unipolare
ma non vi è mai capitato di gente che ha difficoltà ad inserire una schuko piuttosto che a disinserirla, quando poi non si ci mettono di mezzo pure gli adattatori?
sapete quali sono le conseguenze?
queste:
in molti casi ho risolto con comandi bipolari (lasciamo stare che in alcuni casi, vista l'agibilità della posizione, si potesse ricorrere al solo unipolare di comando), in altri ancora, ho anche inserito la sorgente luminosa per facilitare l'individuazione dello stato on/off
con ciò non voglio dire che sia questa "la regola", le mie soluzione le ho sempre proposte, dopo essermi reso conto più volte, di come agiscano le persone comuni (ovvero in maniera molto diversa da come farebbe un tecnico)
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6367 ha scritto:(Quasi) Tutte le norme tecniche sono volontarie e non cogenti, quindi derogabili.
purché riesci a dimostrare che l'impianto è a regola d'arte.
Nel caso del capitolo 37 si può derogare senza dover dimostrare niente.
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il fatto è che la regola d'arte non dovrebbe essere immaginata esclusivamente come idoneità installativa ai fini della sicurezza,
un impianto che va K.O. per il guasto di un utilizzatore alimentato da una presa irraggiungibile/non accessibile, che non si è avuto cura di comandare/sezionare attraverso uno dei modi possibili, è un impianto fatto male... altro che regola d'arte
e mi dispiace che ci sia voluto un capitolo di una norma per specificarlo, anche se a quanto vedo, in molti sono disposti a derogare in toto
io certe accortezze le ho sempre valutate, molto prima che lo scrivesse il cei
un impianto che va K.O. per il guasto di un utilizzatore alimentato da una presa irraggiungibile/non accessibile, che non si è avuto cura di comandare/sezionare attraverso uno dei modi possibili, è un impianto fatto male... altro che regola d'arte
e mi dispiace che ci sia voluto un capitolo di una norma per specificarlo, anche se a quanto vedo, in molti sono disposti a derogare in toto
io certe accortezze le ho sempre valutate, molto prima che lo scrivesse il cei
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sì alla signora si guasta la presa alla quale è collegata la lavastoviglie a monte interverranno il magnetotermico o il differenziale ed aspetterà l'intervento dell installatore che sistemerà la cosa…. se si guasta una presa che comanda una cappa in muratura non è sufficiente che arrivi il solo l'installatore ma deve arrivare anche l'artigiano che smonta la cappa questa per me è la differenza tra prese accessibili e non accessibili cioè quando non è sufficiente l'intervento di un elettricista ma deve giungere anche qualche altro artigiano nel mentre axiono il mio bipolare che ho installato
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:per me è la differenza tra prese accessibili e non accessibili cioè quando non è sufficiente l'intervento di un elettricista ma deve giungere anche qualche altro artigiano
sarei curioso di sapere da dove deriva questa bizzarra interpretazione
quindi la signora maria che non è in grado di accedere alla presa del piano cottura, per le ragioni della condizione prima esposta, avrebbe tutti i circuiti prese K.O. in attesa dell'elettricista,
e se non lo rintraccia?
e se questi non può andare in giornata?
se la signora non ha nessuno?
nemmeno il portiere?
(che poi magari mi contesti le ultime due possibilità perché non sarebbero persone addestrate ai lavori elettrici!)
la lasciamo in panne per un bipolare solo perché per smontare il forno non era necessario l'intervento del fabbro?
da notare che la signora maria, non necessariamente deve essere una vecchietta di novant'anni,
ma mentre è più probabile che a seguire le istruzioni di distaccare i carichi agendo sugli appositi interruttori, una persona comune ci arrivi anche da se, non tutti riescono nella banale impresa di smontare un forno da incasso o un frigorifero
vedi,
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si guasta la presa alla quale è collegata la lavastoviglie a monte interverranno il magnetotermico o il differenziale ed aspetterà l'intervento dell installatore che sistemerà la cosa
E' proprio quello che si vuole evitare tenuto conto che di fatto lo stesso circuito (spesso solo 3 o 4 nella stessa abitazione) alimenta una molteplicità di utenze, spesso importanti.
per me è la differenza tra prese accessibili e non accessibili cioè quando non è sufficiente l'intervento di un elettricista ma deve giungere anche qualche altro artigiano
Intepretazione del tutto arbitraria e infondata.
Se qualcuno vuole levarsi il dubbio chieda la corretta intepretazione al CEI.
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