Non saprei, posso riportare la mia esperienza diretta.
La sezione dei fili non è un gran problema, può solo causare un blocco della ricarica se la caduta di tensione è eccessiva (da verificare).
Più importanti le resistenze di contatto dei morsetti e della presa verso la spina.
Io carico con una normale shuko, la mia Eli aveva presa "industriale" e carica a 3 kW ma per comodità ho ridotto a 1,5kW e shuko.
A 1,5kW la spina non scalda per niente, quando raramente carico a 3 kW la spina dopo qualche ora è calda ma certo non bollente, direi sicuramente sotto I 50°C.
Ricordo anche che con una percorrenza media di qualche decina di km al giorno bastano 2-3'ore di ricarica con una elettrica, con una ibrida anche meno (dipende dalla capacità della batteria)
Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.
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SediciAmpere ha scritto:Consiglio di cercare il modo di far passare una nuova linea partendo dal quadretto sotto-contatore e mettere una presa CEE 16A monofase (si trovano facilmente usate)
C'è chi consiglia la Schuko, c'è chi consiglia la industriale.
Vantaggi Schuko
- Se il carichino modo 2 serve per le ricariche occasionali e di emergenza, in giro nei garage europei è più facile da trovare una Schuko (o una presa francese) di una industriale. Gli adattatori sarebbero da evitare, anzi la norma (IEC 62752) proprio li proibisce a meno che non siano abbinati e omologati con il carichino.
- Se invece si tratta di una installazione ad hoc, allora tanto varrebbe mettere la tipo 2 che è stata fatta apposta quale presa unica europea per la ricarica EV con il suo wall box (vero costa di più, ma se si tiene conto anche del costo di installazione come da sezione 722 poi la differenza non è così tanta)
- In caso di impianti non dedicati, magari un po' vecchiotti e non ben dimensionati, con circuiti che alimentano altri carichi, è raccomandabile stare limitati con la corrente (i famosi 8-10 A). Non è solo un problema di presa. Paradossalmente la sola sostituzione della presa con una industriale può risultare pericolosa perché "autorizza" a prelevare 16 A permanenti da circuiti non idonei.
- Volendo, esistono le Schuko speciali per EV in grado di garantire 14 A effettivi
Vantaggio industriale
- si raggiungono in sicurezza 16 A (ma solo con impianto idoneo)
PS
Le prese industriali da 16 A si trovano nuove in commercio a pochissime decine di euro: eviterei di acquistarle usate.
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richiurci ha scritto: con una percorrenza media di qualche decina di km al giorno bastano 2-3'ore di ricarica con una elettrica, con una ibrida anche meno
Io ho considerato infatti la condizione peggiore (ricarica da batteria completamente scarica), ma è pur vero che l'auto (perlomeno il modello che ho adocchiato) innanzitutto è in grado di ricaricare la batteria - tramite generatore azionato dal motore termico - prima che scenda a valori minimi inopportuni per la vita della batteria, e in secondo luogo è possibile anche impostare un maggior utilizzo della ricarica da motore termico, ad esempio ricaricando fino al 10% della capacità, oppure fino ad assicurare un'autonomia di 30 km. Tale funzione è stata prevista per evitare, magari dopo un lungo viaggio, di trovarsi senza autonomia elettrica nelle ZTL in città, oppure per evitare di rimanere senza trazione integrale nei modelli con un motore elettrico posteriore.
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Scusa Franco, non trovo quale modello di Volvo vorresti acquistare... quanti kWh di batteria?
E' da quelli che potrai stimare il tempo massimo di ricarica che dovrà supportare il tuo impianto.
Forse sono troppo "talebano", ma per quanto ne so le ibride plug-in sono un compromesso, ma hanno tutte autonomie in elettrico limitate a 40-50 km massimo, quindi batterie più piccole di quelle della mia minuscola Elettra, che ha 13 kWh di batterie.
Quindi la wall-box sarebbe un po' sovradimensionata, anche se (ricordo bene?) c'è intenzione di prendere una EV pura in futuro.
C'è da ragionare sugli incentivi, ma anche sul continuo calo di prezzi che si avrà in futuro. Insomma da valutare se spendere qualche centinaio di euro in più da subito per una wall-box.
Se i costruttori prevedono i "carichini" con shuko è perché si rientra nei limiti di quella presa, basta scegliere prodotti con un minimo di qualità.
E' da quelli che potrai stimare il tempo massimo di ricarica che dovrà supportare il tuo impianto.
Forse sono troppo "talebano", ma per quanto ne so le ibride plug-in sono un compromesso, ma hanno tutte autonomie in elettrico limitate a 40-50 km massimo, quindi batterie più piccole di quelle della mia minuscola Elettra, che ha 13 kWh di batterie.
Quindi la wall-box sarebbe un po' sovradimensionata, anche se (ricordo bene?) c'è intenzione di prendere una EV pura in futuro.
C'è da ragionare sugli incentivi, ma anche sul continuo calo di prezzi che si avrà in futuro. Insomma da valutare se spendere qualche centinaio di euro in più da subito per una wall-box.
Se i costruttori prevedono i "carichini" con shuko è perché si rientra nei limiti di quella presa, basta scegliere prodotti con un minimo di qualità.
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richiurci ha scritto:Se i costruttori prevedono i "carichini" con shuko è perché si rientra nei limiti di quella presa, basta scegliere prodotti con un minimo di qualità.
Ni.
Nella maggior parte dei casi è così ma non sempre (purtroppo la questione non è normata).
Di solito si fermano a 10 A (accettabile ma un po' al limite), altri più prudenti a 8 A, altri ancora lasciano pilatescamente decidere all'utente.
Alcuni arrivano a 13 A, di solito con sensore di temperatura nella spina, altri con la spina che riconosce tramite calamita la presa "schuko rinforzata" (che alcuni utenti ingannano applicando con lo scotch una calamita sulla spina perché "tanto non è mai successo nulla").
Le schuko non sono tutte uguali (nemmeno esiste una norma unica europea) e, comunque, non sono mai state sviluppate per carichi così pesanti.
Alcuni consigliano di installare schuko "originali tedesche" perché sarebbero più robuste di quelle per le serie civili all'italiana....
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Ciao, provo a dire la mia anche se sono ignorante in materia.
Io ho comprato una E-golf, quindi auto completamente elettrica, nell'auto sono compresi 2 tipi di cavi, il cavo standard per le classiche colonnine e un cavo per la ricarica casalinga con la classica presa a tre punti piccola, quella della abat jour per intenderci.
la macchina la uso da inizio anno e ho sempre caricato a casa, non ho fatto nessuna modifica all'impianto, la casa è tutto sommato nuova, meno di 10 anni, ho semplicemente portato i kW da 3 a 4,5, ma principalmente perché già prima necessitavo di più kW per l'utilizzo in contemporanea di lavatrice asciugatrice ecc.
Non ho riscontrato riscaldamento del cavo neppure dopo un intera notte di ricarica.
Saluti
Marco
Io ho comprato una E-golf, quindi auto completamente elettrica, nell'auto sono compresi 2 tipi di cavi, il cavo standard per le classiche colonnine e un cavo per la ricarica casalinga con la classica presa a tre punti piccola, quella della abat jour per intenderci.
la macchina la uso da inizio anno e ho sempre caricato a casa, non ho fatto nessuna modifica all'impianto, la casa è tutto sommato nuova, meno di 10 anni, ho semplicemente portato i kW da 3 a 4,5, ma principalmente perché già prima necessitavo di più kW per l'utilizzo in contemporanea di lavatrice asciugatrice ecc.
Non ho riscontrato riscaldamento del cavo neppure dopo un intera notte di ricarica.
Saluti
Marco
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richiurci ha scritto:Scusa Franco, non trovo quale modello di Volvo vorresti acquistare...
L'auto sarebbe la Volvo XC40 Recharge Inscription, ibrida plug-in, batteria da 10,7 kWh, autonomia 45 km.
Anche altre ibride di cui ho visto le caratteristiche si mantengono più o meno su questi valori, o poco di più (es. 13,7 kWh e 58 km di autonomia).
A proposito dei "carichini", ho visto che, contrariamente a quanto riferitomi dal servizio clienti, il catalogo Volvo prevede diversi dispositivi (sempre con presa schuko e limitazione fissa della carica) tra cui scegliere, e precisamente 6, 8, 10 e 13 ampere. Il cavo con limitazione a 10 ampere è quello fornito di serie (insieme con un altro cavo per wallbox o colonnina di ricarica).
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Quindi direi che, se non avrai frequentemente necessità di ricarica relativamente rapida (es per riutilizzare i 45 km elettrici nel giro di 3-4 ore) potresti optare per il carichino a 6A se non vuoi comprare la wall box. Da valutare se l'efficienza di ricarica risente di questa impostazione, ma sono aspetti forse difficili da valutare coi dati forniti dai costruttori.
Certo che se si fanno pagare un cavo con ricarica meno "allegra"...allora tanto vale spendere i soldi per la wall box (IMHO ovviamente).
Certo che se si fanno pagare un cavo con ricarica meno "allegra"...allora tanto vale spendere i soldi per la wall box (IMHO ovviamente).
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Franco012 ha scritto:richiurci ha scritto:Scusa Franco, non trovo quale modello di Volvo vorresti acquistare...
il catalogo Volvo prevede diversi dispositivi (sempre con presa schuko e limitazione fissa della carica) tra cui scegliere, e precisamente 6, 8, 10 e 13 ampere
Non mi stupirei se fossero in funzione dei diversi paesi di vendita: anche se la spina fosse la medesima identica Schuko, nei diversi paesi esistono "opinioni" diverse circa la massima corrente che può sopportare: alcuni più prudenti, altri meno.
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Forse da considerare anche il fatto che (per lo meno nel mio caso è così) la schuko della EV resta inserita (si scollega la spina verso l'auto) quindi I contatti non sono soggetti a usura importante
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