Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...
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elettrolu » 23 apr 2016, 15:40
Grazie a tutti delle risposte.
Attenersi in modo intelligente alle norme CEI, non credo sia un semplice cavillo burocratico o una casella da barrare in fase di redazione di documentazione. Fa parte di una guida a cui attenersi per ridurre al minimo i rischi, dove richiesto.
Un grado di protezione IP, un riempimento totale di canaline o altre "minchiatine", rappresentano un lassismo a cui ci si sta lasciando purtroppo andare, una sorta di malsana abitudine nel basarsi sul fatto che "abbiamo fatto sempre così e non è successo mani niente".
Personalmente sono alle prime armi per la progettazione impianti e cerco sempre di rispettare e assorbire da tutti coloro che fanno questo lavoro da molto tempo. Però nei quasi venti anni di passato come progettista elettronico per elettronica di largo consumo, ho sempre cercato di applicare le "regole di buon progetto" e quanto descritto dal CEI. Il CEI e i suoi comitati non emettono a mio avviso burocrazia. Che sia poi necessaria la giusta misura nell'applicarle si, farsene però un opinione propria un po meno. Non so se nel settore impianti funziona così. Ma non credo.
Concludo con una storiella.
Mi sono bastate due consulenze tecniche di parte in tribunale, per terrorizzarmi su cosa può fare un cavo non serrato o una saldatura fredda in un oggetto che può toccare un bambino come il mio.
Se ne ha fatte può capirmi bene...
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