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Differenziali di tipo B

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[31] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utente6367 » 12 lug 2018, 13:46

Sympler82 ha scritto:In ogni caso mi piacerebbe capire fino in fondo la motivazione tecnica della norma, intanto prendo atto.


Gli interruttori differenziali di tipo B si usano quando ci si aspetta una dispersione continua elevata (anche oltre Idn).

I differenziali di tipo A sono garantiti per funzionare con una corrente differenziale continua sovrapposta sino a 6 mA (i tipo F sino a 10 mA). Questo indipendentemente dalla Idn del differenziale di tipo A o F.

In caso di una dispersione continua oltre 6 mA (o 10 mA), il funzionamento del differenziale di tipo A non è garantito (potrebbe non intervenire in caso di guasto sovrapposto in alternata o pulsante).
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[32] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 7 mag 2020, 23:37

Capisco che il post è molto datato, ma perché aprirne un altro sullo stesso argomento? Per quanto riguardo il tipo B a monte, mi domando: ma perché la norma lo prevede e Tuttonormel lo contesta?

Provo a ragionare... metto il differenziale a protezione di una macchina, se questa ha un guasto può immettere verso terra delle componenti continue che DEVONO essere prontamente rilevate dal tipo B messo a protezione della macchina: cosa mi aspetto quindi? Mi aspetto che il differenziale intervenga!

Ok, allora se è intervenuto ha separato il circuito a valle, allora a che cavolo mi serve il tipo B a monte? Forse la norma vuole evitare quella rarissima occasione e direi quadi impossibile di doppio guasto contemporaneo sul carico protetto dal tipo B e su altro carico lungo la linea a monte?

E poi, mi domando: ma se la parte di differenziale nel tipo B è pari a quella del tipo A, per quale motivo un tipo A a monte ne dovrebbe soffrire?

In attesa di risposta e/o considerazioni, grazie.
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[33] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 8 mag 2020, 13:07

Qui la spiegazione di TNE gennaio 2015
TNE_2015-01.jpg
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[34] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 mag 2020, 0:37

giorgiodavid ha scritto:Provo a ragionare... metto il differenziale a protezione di una macchina, se questa ha un guasto può immettere verso terra delle componenti continue che DEVONO essere prontamente rilevate dal tipo B messo a protezione della macchina: cosa mi aspetto quindi? Mi aspetto che il differenziale intervenga!


In realtà il tipo B "sopporta" componenti continue abbastanza elevate e le interrompe solo se superano 2 Idn.

giorgiodavid ha scritto:Ok, allora se è intervenuto ha separato il circuito a valle, allora a che cavolo mi serve il tipo B a monte? Forse la norma vuole evitare quella rarissima occasione e direi quadi impossibile di doppio guasto contemporaneo sul carico protetto dal tipo B e su altro carico lungo la linea a monte?


Non si tratta necessariamente di doppio guasto: il carico che richiede il tipo B potrebbe avere una dispersione in DC oltre 6 mA anche in assenza di guasto.

giorgiodavid ha scritto:E poi, mi domando: ma se la parte di differenziale nel tipo B è pari a quella del tipo A, per quale motivo un tipo A a monte ne dovrebbe soffrire?


Il tipo A a monte soffre di dispersioni in DC oltre 6 mA, tollerate dal differenziale di tipo B che interviene in DC sino a 2 Idn.
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[35] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 9 mag 2020, 8:30

Quindi il "modulo di monitoraggio per corrente continua differenziale (RDC-M-module)" introdotto per la ricarica auto elettriche, che sgancia quando la componente continua di corrente dispersa supera i 6 mA, potrebbe servire per evitare di raddoppiare la protezione "tipo B", anche per applicazioni diverse.
Resta da capire quanto costa.
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[36] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 mag 2020, 10:19

Sì. Nella maggior parte dei casi è integrato nella stazione di ricarica. In altri casi è integrato in un RCD di tipo A. E' raro che sia l'elettricista a doverselo procurarselo come dispositivo a sé.

https://www.electroyou.it/6367/wiki/la- ... -in-modo-3
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[37] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 9 mag 2020, 14:54

Quindi, in caso di più stazioni, si può mettere a monte un tipo B e, per ognuna un RCD tipo A?
O diventa ridondante?
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[38] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 mag 2020, 21:59

La norma non chiede questo.
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[39] Re: Differenziali di tipo B

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 18 mag 2020, 9:42

6367 ha scritto:
giorgiodavid ha scritto:E poi, mi domando: ma se la parte di differenziale nel tipo B è pari a quella del tipo A, per quale motivo un tipo A a monte ne dovrebbe soffrire?


Il tipo A a monte soffre di dispersioni in DC oltre 6 mA, tollerate dal differenziale di tipo B che interviene in DC sino a 2 Idn.


Non mi sono fatto capire, ci riprovo... sono andato a guardare lo schema di funzionamento di un differenziale di tipo B, al suo interno di sono due circuiti: quello che interviene con le componenti sinusoidali è di tipo A, quello per la componente continua verso terra è di tipo B.
Sono due circuiti separati per rilevare ognuno una problema diverso ed allora mi domandavo, ma se all'interno del tipo B la parte di circuiti che rileva in alternata è di tipo A, come mai a monte potrebbe creare un problema? che ci posso mettere lo stesso un tipo A?
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