Progetto fatto male
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Mike
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In effetti per quanto riguarda la mia piccolissima esperienza all'estero posso però dire che non sei visto come burocrate ma come tecnico, com'è giusto che sia......
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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quindi secondo voi un installatore che riceve un progetto sbagliato dovrebbe installare senza nemmeno dirsi "ma questo che c.... ha fatto?"
non sto dicendo che debba prendersi responsabilità per le cazzate fatte da altri, ma almeno sapere quando un progetto potrebbe essere sbagliato...
non sto dicendo che debba prendersi responsabilità per le cazzate fatte da altri, ma almeno sapere quando un progetto potrebbe essere sbagliato...
Almeno l'itagliano sallo...
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Mike ha scritto:All'esterno invece, dove non vige l'obbligo, non c'è committente che affiderebbe un lavoro senza progetto.
E, anche in Italia, non ho mai sentito di qualcuno che sia andato da un'impresa edile e abbia detto "fammi una casa" senza un progetto.
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Personalmente sono dell'opinione che il progettista (che dovrebbe avere una preparazione teorica, normativa e legislativa migliore di un installatore) può anche compiere degli errori (più o meno importanti, vuoi per inesperienza, vuoi per mancato aggiornamento, vuoi per superficialità).
L'installatore (in genere più preparato dal punto di vista pratico, di cantiere e di installazioni) potrebbe quindi accorgersi di errori grossolani che gli competono (come il caso del differenziale per l'impianto in oggetto), ma di errori normativi (es. utilizzo di due interruttori di sgancio per zona) potrebbe non accorgersi perché non preparato (non è il suo campo).
Ecco quindi che a mio avviso c'è caso e caso, errore ed errore, che in maniera collaborativa, etica e professionale, dovrebbero comunque essere risolti dato che poi chi ci rimette in primis è il committente...
saluti
L'installatore (in genere più preparato dal punto di vista pratico, di cantiere e di installazioni) potrebbe quindi accorgersi di errori grossolani che gli competono (come il caso del differenziale per l'impianto in oggetto), ma di errori normativi (es. utilizzo di due interruttori di sgancio per zona) potrebbe non accorgersi perché non preparato (non è il suo campo).
Ecco quindi che a mio avviso c'è caso e caso, errore ed errore, che in maniera collaborativa, etica e professionale, dovrebbero comunque essere risolti dato che poi chi ci rimette in primis è il committente...
saluti

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hai ragione e tutti noi la pensiamo così ma l'art.6 del D.M.37/08 parla di responsabilita a carico dell'amico installatore che oltre a dover realizzare l'impianto a regola d'arte deve farlo secondo la normativa tecnica vigente, deve quindi conoscere e sapere ciò che sta facendo
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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