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Impianto di terra

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[41] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 29 dic 2015, 18:57

Foto Utenteadmin io credo di aver capito dove vuole parare Cancellato. Lui sostiene che avendo differenziale e terra buona (es 10/20 ohm), in caso di guasto non franco, il differenziale scatta ma buona parte della corrente che lo fa scattare passa per l'impianto di terra non interessando il corpo umano, cosa che non accadrebbe con una terra scadente (es 1000/2000 ohm). In questo modo si ha una "doppia protezione"

La differenza non è nel " se non funziona " ma nel " se funziona
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[42] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 dic 2015, 19:07

Fabio992 ha scritto:Foto Utenteadmin io credo di aver capito dove vuole parare Cancellato. Lui sostiene che avendo differenziale e terra buona (es 10/20 ohm), in caso di guasto non franco, il differenziale scatta ma buona parte della corrente che lo fa scattare passa per l'impianto di terra non interessando il corpo umano, cosa che non accadrebbe con una terra scadente (es 1000/2000 ohm). In questo modo si ha una "doppia protezione"


Guasto non franco? Scatta, ma buona parte passa per l'impianto di terra... c'è qualcosa che non funziona nel tuo ragionamento...

Nei sistemi TT il differenziale + coordinamento con impianto di terra = prevenzione. Punto. Questo richiede la regola dell'arte. Il differenziale è soggetto a guasti e va provato e verificato, l'impianto di terra può cambiare le caratteristiche o interrompersi dei PE per cui va provato e verificato. Punto. Il differenziale non coordinato o senza impianto di terra non è conforme alla regola dell'arte, non è prevenzione, è solo una protezione che forse interviene attraverso il corpo della persona che tocca la massa dell'apparecchiatura guasta.
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[43] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 29 dic 2015, 19:09

Guasto non franco? Scatta, ma buona parte passa per l'impianto di terra



perché Foto UtenteMike? la corrente che passa nella terra è sempre una corrente di dispersione rilevata dal differenziale
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[44] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteibra » 29 dic 2015, 19:12

Scusate, ma perché non fate uno schemino con FidoCad così anche noi comuni mortali possiamo capire di che cosa state parlando (o litigando).
Ah, e non dimenticatevi di piazzare anche "Franco" eh :mrgreen:
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[45] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 29 dic 2015, 19:14

Foto Utenteibra per gli schemi vai a [37] :ok:
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[46] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 29 dic 2015, 19:46

scusa Foto Utenteattilio ma con i valori che pubblichi mi viene il dubbio che tu usi chiodi davvero

presso i miei clienti sono quasi sempre ben sotto i 10 ohm
il caso più peggiore assai [a memoria] è intorno a 18 ohm

ma ho anche 2 intorno a 1 ohm

mi parli di 20 - 30 dispersori, è un numero altissimo che non origina certo valori che dici, se non usi chiodi

[...]

nel mio esempio parlavo di 5 dispersori al massimo, per portare Rt da 50-80 a 5-10 ohm, non mi sognerei mai di fare un impianto con 20 picchetti! quel 20 a cui ti riferisci erano i metri tra due elementi

in verità, andando a memoria, credo di non avere mai collegato più di 2-3 dispersori verticali tra loro, considerando che aumentando il numero di scavi singoli (per il parallelo o verso il collettore) a quel punto, visti i benefici, diventa più conveniente interrare direttamente la treccia a contatto

per il resto, è evidente che quando non si ha nemmeno il problema dello scavo perché l'edificio è in costruzione o si parla di condominio (considerando quelli con più di 8-10 singole unità abitative) è probabile che il picchetto non lo prende in considerazione nessuno

io mi riferivo alla realizzazione in piccole unità sprovviste dell'impianto di messa a terra, palazzine con 2-4-6 unità interne, villette a schiera e roba simile, dove non sempre si possono proporre opere edili "importanti"
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
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[47] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 dic 2015, 0:49

Fabio992 ha scritto:...avendo differenziale e terra buona (es 10/20 ohm), in caso di guasto non franco, il differenziale scatta ma buona parte della corrente che lo fa scattare passa per l'impianto di terra non interessando il corpo umano, cosa che non accadrebbe con una terra scadente (es 1000/2000 ohm)

E' chiaro che la corrente nel corpo umano in parallelo all'impianto di terra è una parte della corrente di guasto tanto maggiore quanto più alta è la resistenza dell'impianto di terra. Non è una scoperta di adesso la legge del partitore di corrente resistivo.
Non importa però quanto sia la corrente totale e come si ripartisce tra il corpo umano e l'impianto di terra. La corrente che attraversa il corpo dipende dalla tensione che vi è applicata indipendentemente dal valore resistenza in parallelo. Quest'ultima, sommandosi a quella del corpo, determina la corrente totale di guasto.
Se il differenziale non è rotto ed è coordinato con l'impianto di terra, la tensione applicata al corpo non supera mai la tensione di sicurezza, il che significa che la corrente che lo attraversa non è pericolosa.
Se la corrente differenziale è di 30 mA e la resistenza di terra è di 1000 ohm, la tensione sulle masse arriva al massimo a 30 V; se la resistenza di terra è di 100 ohm arriva a tre volt. Entrambe sono inferiori alla tensione limite di 50 V. Si deve applicare a questo valore limite un coefficiente di sicurezza pari ad esempio a 5? In tal caso l'impianto di terra da 1000 ohm non è idoneo, nel secondo caso sì. Ma non è scritto da nessuna parte, che io sappia, che debba essere stabilito un coefficiente di sicurezza sulla tensione limite. Nessuno ci vieta di stabilirlo nel nostro progetto, ovviamente, ma non possiamo dire che chi non lo adotta fa una minchiata.
Oserei infine dire che siano ben pochi i progettisti seri che di proposito realizzino un impianto di terra da 1000 ohm o che si accontentino, nel caso installino un differenziale da 30 mA, di un bel chiodo piantato nel muro, se questo dovesse fornire una resistenza di terra di 1666 ohm.
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[48] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 30 dic 2015, 2:20

Non è una scoperta di adesso la legge del partitore di corrente resistivo

La differenza sta nel partitore di tensione a monte

la tensione applicata al corpo non supera mai la tensione di sicurezza...
....
....
.... Se la corrente differenziale è di 30 mA e la resistenza di terra è di 1000 ohm, la tensione sulle masse arriva al massimo a 30 V; se la resistenza di terra è di 100 ohm arriva a tre volt


Perdonami, qua mi sembra che stai un po' barando admin. La tensione sulle masse è data dal principio di kirkhooff Kirchhoff non dalla corrente di intervento per la resistenza di terra, che rappresenta una tensione di dimensionamento.

Oserei infine dire che siamo ben pochi i progettisti seri che di proposito realizzino un impianto di terra da 1000 ohm


Non lo metto in dubbio. Stiamo ragionando a livello puramente teorico
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[49] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 dic 2015, 10:28

Fabio992 ha scritto:perché Foto UtenteMike? la corrente che passa nella terra è sempre una corrente di dispersione rilevata dal differenziale


Ho visto che l'ha spiegato Admin, ma non è quello il punto, la questione è un'altra e si chiama: prevenzione. Il differenziale coordinato con l'impianto di terra previene e non ha alcuna importanza il suo valore ai fini della protezione dai contatti indiretti, conta solamente il coordinamento. Stessa cosa con l'impedenza dell'anello di guasto nei sistemi TN. Tutto quello che va al di fuori di questo non è prevenzione, si può trasformare in protezione ma non ti puoi basare su quello, devi prima di tutto prevenire.
Dopo di che possiamo fare accademia, risolvere equazioni differenziali, teoremi di Kirchhoff, calcolare le tensioni di contatto al millesimo, tutto inutile, questi ragionamenti sono già stati fatti e standardizzati nella curva di sicurezza.
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[50] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 dic 2015, 11:11

Fabio992 ha scritto:La differenza sta nel partitore di tensione a monte

Quale partitore? A monte di che?

Perdonami, qua mi sembra che stai un po' barando admin. La tensione sulle masse è data dal principio di kirkhooff non dalla corrente di intervento per la resistenza di terra, che rappresenta una tensione di dimensionamento.

Io non baro, casomai sbaglio.
Mentre tu mi farai, quando ne hai voglia, il calcolo della tensione con il principio di Kirchhoff, io mi limito alla sola legge di Ohm e ribadisco: la tensione sulle masse è il prodotto della corrente di guasto per la resistenza di terra utente, quando l'utente non ha ancora toccato la massa. E' la tensione a vuoto.
Quando l'utente tocca la massa la sua resistenza va in parallelo alla resistenza di terra e la tensione sulle masse, cui lui stesso è sottoposto, è data dal prodotto della corrente di guasto per il parallelo della sua resistenza con quella di terra.
La corrente di guasto è il rapporto tra la tensione del generatore e la serie di resistenza di guasto, resistenza di messa a terra del neutro sempre, e resistenza di terra utente nel primo caso, sostituita, quest'ultima, dal parallelo di resistenza di terra utente e resistenza del corpo, comprensiva della resistenze di contatto di mani e piedi, nel secondo caso.
In entrambi i casi, se la corrente di guasto è inferiore alla corrente di intervento del differenziale coordinato con l'impianto di terra, la tensione sulle masse è inferiore alla tensione di sicurezza, qualunque sia il valore della resistenza di terra.
A parità di corrente di guasto sulle masse ci sarà ovviamente una tensione maggiore sull'impianto la cui resistenza di terra è maggiore, ma è una tensione che è sempre inferiore a quella di sicurezza.
Di quanto inferiore è una scelta progettuale che fa decidere il valore di resistenza di terra da ottenere.
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