Impianto terra capannone industriale
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Mike
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No, volevo solo sottolineare questo aspetto...tutto qui...nulla di personale...
Ma visto che l'impianto verrà eseguito così come abbiamo letto, la misura della resistività del terreno è una barzelletta...
Abbiamo già scritto molto...
Ma visto che l'impianto verrà eseguito così come abbiamo letto, la misura della resistività del terreno è una barzelletta...
Abbiamo già scritto molto...
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ogni tanto sarebbe meglio sottoscrivere la discussione e imparare dagli altri, senza dover/voler intervenire ad ogni costo.
mah!
saluti
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admin ha scritto:Ma scusa,elettro, stai parlando da solo?
ligabue ha scritto:elettro sembra che tu scriva (non solo in questa discussione) per far aumentare il tuo numero di post e messaggi, più che per voler dare consigli utili...
ogni tanto sarebbe meglio sottoscrivere la discussione e imparare dagli altri, senza dover/voler intervenire ad ogni costo.
mah!
saluti

“vivi il presente“
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Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

- Messaggi: 1599
- Iscritto il: 23 gen 2008, 23:12
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Credo che il forum, in senso genrale come format - ed anche questo - debba garantire un lessico appropriato, in virtù di un fine piu nobile, che va oltre il tono della battuta volgare da "Bar dello Sport".
A di la delle competenze tecniche proprie e delle professioni che ogno di noi svolge, ed ognuno ha un bagaglio di consocenze che sono il frutto dello studio e del lavoro, mentre la partecipazione a questo forum deve avere come fondamento il confornto tecnico volto a diffondere le nozioni e le esperienze pratiche che garantiranno nel futuro, una migliore progettazione degli impianti, e di riflesso una perizia pratica nella realizzazione degli stessi di grande profilo, Il tutto correlato, soprattutto dalle esperienze personali sul campo che potranno essere di aiuto ad altri se si troveranno nelle medesime condizioni.
Detto questo, volgio aggiungere ancora un pensiero, semmai, il nostro impegno deve avere il fine di sanare quelle situazioni che vedono le opere elettriche in genere costernate di operatori - siano essi instalaltori che progettisti - afflitti da gravi lacune tecnico-pratiche, avvalorate negli anni passati, soprattuto prima della 46/90, che almeno ha fatto studiare una mezza normativa a qualche installatore. Di fatto, negli ultimi decenni il panorama degli operatori del settore - mi rivolgo al profilo base dell'installatore - era interessato da profili tecnici privi della minima cognizione , e contestualmente anche pratica, che è stato preponderante del nostro paese, gli esempi sono innumerevoli.D'altronde, il cosidetto mestiere dell'elettricista e ora dell'installatore, è passato dalla condizione sociale che lo ha dettato sempre come "lavoro manuale" o "mestiere", come prettamente operoso in temini manuali, promosso dalle persone che hanno iniziato come apprendisti, che non volevano completare gli studi, e cercavano , nel mestiere l'arte da imparare, mi rivolgo ai tempi in cui non si rilasciava una Dico, ed il progetto , per molti era come un UFO.Ora, il cosiddetto "mestiere" è diventato una professione, la normativa è vasta e spesso di difficile interpretazione, mentre oggigiorno l'installatore può realizzare il progetto semplificato entro i termini che la normativa gli consente.Lo spirito di questo forum io lo vedo volto in tal senso, sanare quella lacuna ignobile ed ingiustificabile che ha dettato legge in questo ambito per decenni, ed affrontare nel modo migliore le nuove sfide tecnologiche. Quando andavo a scuola l'ingegnere di impianti, aveva dimestichezza con la tecnica teorica, ma poca pratica con gli impianti a livello pratico, nel suo impianto di casa non se la cavava, insegnava ma non era in grado di operare manualmente, se la cavava meglio l'elettricista che non aveva studiato, e che non conosceva nemmeno il concetto di concatenata, siamo negli anni in cui, qualche installatore, non sapeva che tra fase e neutro (centrostella)in un sistema trifase a 380 VAC, il potenziale era di 230VAC, e poteva ricavare una linea monofase.Detto questo, spero che possiate condividere quello che ho scritto.
In relazione a questo benedetto impaintio di terra, io ho parlato anche di una mezza misura della resistività del terreno, e penso che, il soggetto che intende realzizare questo impianti di terra, sia un tecnico-perito, forse, titolare di una attività del settore elettrico, che ha pensato di realzizare un impainto di terra del suo capannone esattamente come lo ha visto quando gli è capitato di fare in altre occasioni dai progetisti, oppure, il suo progettista di fiducia, gli ha dato una bozza verbale in senso generale di come doveva fare, e lui lo ha messo in pratica. Giusto o sbagliato che sia, se ne assumerà la responsabilità, noi abbiamo indicato la strada maestra.Per il resto il fine di questo forum è più nobile della critica.Come ho deto nel capitolo precedente, si scontano anni ed anni di di lacune e di rappresentazioni fuori luogo, che hanno "etichettato" un tecnico vero e proprio - diplomato nelgi istituti tecnici , come un banale "mestiere da bottega", probabilmente è un malostume del nostro paese.
A di la delle competenze tecniche proprie e delle professioni che ogno di noi svolge, ed ognuno ha un bagaglio di consocenze che sono il frutto dello studio e del lavoro, mentre la partecipazione a questo forum deve avere come fondamento il confornto tecnico volto a diffondere le nozioni e le esperienze pratiche che garantiranno nel futuro, una migliore progettazione degli impianti, e di riflesso una perizia pratica nella realizzazione degli stessi di grande profilo, Il tutto correlato, soprattutto dalle esperienze personali sul campo che potranno essere di aiuto ad altri se si troveranno nelle medesime condizioni.
Detto questo, volgio aggiungere ancora un pensiero, semmai, il nostro impegno deve avere il fine di sanare quelle situazioni che vedono le opere elettriche in genere costernate di operatori - siano essi instalaltori che progettisti - afflitti da gravi lacune tecnico-pratiche, avvalorate negli anni passati, soprattuto prima della 46/90, che almeno ha fatto studiare una mezza normativa a qualche installatore. Di fatto, negli ultimi decenni il panorama degli operatori del settore - mi rivolgo al profilo base dell'installatore - era interessato da profili tecnici privi della minima cognizione , e contestualmente anche pratica, che è stato preponderante del nostro paese, gli esempi sono innumerevoli.D'altronde, il cosidetto mestiere dell'elettricista e ora dell'installatore, è passato dalla condizione sociale che lo ha dettato sempre come "lavoro manuale" o "mestiere", come prettamente operoso in temini manuali, promosso dalle persone che hanno iniziato come apprendisti, che non volevano completare gli studi, e cercavano , nel mestiere l'arte da imparare, mi rivolgo ai tempi in cui non si rilasciava una Dico, ed il progetto , per molti era come un UFO.Ora, il cosiddetto "mestiere" è diventato una professione, la normativa è vasta e spesso di difficile interpretazione, mentre oggigiorno l'installatore può realizzare il progetto semplificato entro i termini che la normativa gli consente.Lo spirito di questo forum io lo vedo volto in tal senso, sanare quella lacuna ignobile ed ingiustificabile che ha dettato legge in questo ambito per decenni, ed affrontare nel modo migliore le nuove sfide tecnologiche. Quando andavo a scuola l'ingegnere di impianti, aveva dimestichezza con la tecnica teorica, ma poca pratica con gli impianti a livello pratico, nel suo impianto di casa non se la cavava, insegnava ma non era in grado di operare manualmente, se la cavava meglio l'elettricista che non aveva studiato, e che non conosceva nemmeno il concetto di concatenata, siamo negli anni in cui, qualche installatore, non sapeva che tra fase e neutro (centrostella)in un sistema trifase a 380 VAC, il potenziale era di 230VAC, e poteva ricavare una linea monofase.Detto questo, spero che possiate condividere quello che ho scritto.
In relazione a questo benedetto impaintio di terra, io ho parlato anche di una mezza misura della resistività del terreno, e penso che, il soggetto che intende realzizare questo impianti di terra, sia un tecnico-perito, forse, titolare di una attività del settore elettrico, che ha pensato di realzizare un impainto di terra del suo capannone esattamente come lo ha visto quando gli è capitato di fare in altre occasioni dai progetisti, oppure, il suo progettista di fiducia, gli ha dato una bozza verbale in senso generale di come doveva fare, e lui lo ha messo in pratica. Giusto o sbagliato che sia, se ne assumerà la responsabilità, noi abbiamo indicato la strada maestra.Per il resto il fine di questo forum è più nobile della critica.Come ho deto nel capitolo precedente, si scontano anni ed anni di di lacune e di rappresentazioni fuori luogo, che hanno "etichettato" un tecnico vero e proprio - diplomato nelgi istituti tecnici , come un banale "mestiere da bottega", probabilmente è un malostume del nostro paese.
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Allora...ripeto, penso che il forum sia una straordinaria opportunità per condividere esperienze ed analisi in merito alla progettazione, realzizaione e soluzione di problemi legati all'impiantistica in generale.
Ho eltto che ti fermenti quando parli dei soliti progettisti e via dicendo...il tutto correlato da qualche a"ggetivo colorio".
Volevo solo dire che, la storia impiantisctica in questo apese, è stata reoppresentata in alcuni casi da operatori non all'altezza della situzione ...tutto qui, vuoi per ragioni sociali inerenti ai soliti "sotterfuigi" per fare presto e spendere meno, voui per le normative spicoolie dei tempi passati...ma è storia passata.
In qualche caso è noiso ripetere concetti basilari a qualcuno che dovrebbe conoscerli, ma è rientra nello spirito del forum.
Penso cha la storia dell'installazione in Italia sia stata dettata - in molti casi - con suffiienza da operatori non all'altezza, tutto qui...forse ho scrtto troppo...
Con questo concludo...ormai abbiamo scritto a sufficienza...
Ho eltto che ti fermenti quando parli dei soliti progettisti e via dicendo...il tutto correlato da qualche a"ggetivo colorio".
Volevo solo dire che, la storia impiantisctica in questo apese, è stata reoppresentata in alcuni casi da operatori non all'altezza della situzione ...tutto qui, vuoi per ragioni sociali inerenti ai soliti "sotterfuigi" per fare presto e spendere meno, voui per le normative spicoolie dei tempi passati...ma è storia passata.
In qualche caso è noiso ripetere concetti basilari a qualcuno che dovrebbe conoscerli, ma è rientra nello spirito del forum.
Penso cha la storia dell'installazione in Italia sia stata dettata - in molti casi - con suffiienza da operatori non all'altezza, tutto qui...forse ho scrtto troppo...
Con questo concludo...ormai abbiamo scritto a sufficienza...
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La 46/90 è nata esclusivamente con il fine di evitare i dopolavoristi dell'enel e lavoratori in nero, poi è venuta fuori la scusa della sicurezza... La L. 186/68 basterebbe a tutto, affiancata ad un'altra nei luoghi di lavoro che dica sempre in due articoli che il datore di lavoro è responsabile della sicurezza dei lavoratori nella sua attività e che deve perseguire la migliore regola dell'arte per assicurare la tutela della salute e sicurezza propria e dei propri dipendenti; chi segue le norme tecniche UNI, CEI, EN, ISO, .. ha la presunzione di conformità di seguire la regola dell'arte. Massima libertà e massima responsabilità. Chi andrà a ispezionare i luoghi dovrà dimostrare che non viene rispettata le regola dell'arte, non che non vengono rispettate le norme. Così avremo finalmente dei VERI ispettori, dei tecnici che non controllano scartoffie ma verificano veramente se è rispettata la sicurezza.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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