Eliminare differenziali
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
È una storia lunga che non finisce più ho provato più volte a ribadire i concetti già espressi qui, anche tutto quello che dici te e che dice anche Mike l'ho già affrontato ma purtroppo la strada del costruttore non si può percorrere poiché non esiste più, hanno provato più volte a sistemare anche parti dell'impianto ma ognitanto il problema ritorna, ne consegue che hanno i differenziali ponticellati. Ora vorrebbero sistemare dal punto di vista normativo la situazione come ben si sa se creiamo una conduttura ip4x per la protezione contro l'incendio e coordiniamo ho meglio proteggiamo il tutto contro i contatti indiretti essendo sistema TNS per me può stare in piedi non è il massimo però in alcuni casi come ben saprai bisogna anche un po' capire la situazione di Unindustria
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
0
voti
Faccio un passo indietro, nel caso dell'installazione di un nuovo impianto di stampaggio con una potenza di 500kW alimentatato direttamente dal quadro power center tramite un cavo tipo FG7OR posato in una conduttura con IP4x a monte installi solo un magnetotermico o aggiungi anche un differenziale?
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
1
voti
Solo magnetotermico se riesco a coordinarmi con l'impedenza di guasto, male che vada metto una protezione di terra, di certo non un differenziale.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
1
voti
iosolo35 ha scritto:Il mio problema è che non vogliono nessun differenziale ma solo magnetotermici
E quindi? Se la conduttura è idonea per gli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio e sei coordinato con l'impedenza di guasto qual è il problema?
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
he le norme servono per lavorare meglio
NON PER LAVORARE PEGGIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non lavori peggio, lavori giusto perché garantisci la protezione dai contatti indiretti.
il mio progetto non si accontenta di ciò che mi fa vedere un signififcativo rischio residuo che IO, per mia volontà continuo a vedere come pericolo
Infatti, nessuno ti obbliga a seguire la norma, puoi derogare se assicuri una modalità alternativa e valida garantendo in ogni caso la "regola dell'arte", come invece puoi richiedere modalità di protezione superiori rispetto ai requisiti minimi normativi. Chi decide è il progettista, ma in accordo con il committente che tira fuori i soldi.
se poi tu vuoi contestarmi affermando che nella ita non hai mai visto un guasto terra tanto rilevante quanto non tale da risultare protetto da un relè magnetico ......., NE HAI FACOLTA'
Ho visto cose che voi umani...
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Perfetto vi ringrazio vedo con piacere che quello che scrivete è in linea con ciò che ho sempre pensato e ribadito al cliente
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
0
voti
l fulcro di questa discussione non è questo
altrimenti non l'avrebbe nemmeno aperta![]()
A me risulta che il fulcro della discussione fosse proprio la protezione dai contatti indiretti e quella per il gusto non franco a terra richiesto negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio.
le correnti di dispersione creano grossi problemi agli impianti ed alle strutture
Questo è un altro tema. Infatti, avevo scritto che per prima cosa farei risolvere il problema dell'elevata dispersione al costruttore.
poi anche se FORMALMENTE sei protetto dai contatti indiretti sai benissimo [spero] che non è vero
quei 3 A da "una qualche parte" passeranno pure e non puoi escludere a priori che con le tue formalità sei protetto sempre e comunque
Si invece, sei protetto dai contatti indiretti perché nonostante quella dispersione non ci sono tensioni di contatto pericolose.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
sono il progettista e io non solo "posso" imporre, DEVO imporre
perché se chiedo in una situazione del genere sono un asino
io impongo il differenziale
diverso è se dopo che io lo ho imposto lui non lo mette
MA POI C'E' GIA' ..... cazzo !
Non era riferito al caso specifico. Mi riferivo in generale. Il progettista è a servizio del committente, non impone nulla, ha un incarico ben preciso e lo svolge nel rispetto della regola dell'arte. Se il committente non concorda sulle scelte del progettista può liberarlo dall'incarico e sceglierne un altro. Stessa cosa per il progettista.
Nello specifico:
- il problema è una macchina che disperde 3 A in un ambiente a maggior rischio in caso d'incendio alimentato da una conduttura di gruppo C protetta da differenziale tarato a 1 A che è la taratura massima ammessa dalla norma.
- il progettista che ha previsto il differenziale su quella macchina, spiegherà al cliente che il problema non è il differenziale ma la dispersione elevata della macchina e di richiederne l'adeguamento al costruttore.
- il committente ha risposto che il costruttore non adegua un bel nulla, va bene così.
- a questo punto il committente richiede al progettista di adeguare le protezioni in modo che possa continuare a produrre.
- il progettista può rispondere:
a) non modifico nulla, se non vuoi contestare la macchina e continuare ad usarla arrangiati.
b) ti modifico la conduttura in modo che non sia più di gruppo C e non ho più l'obbligo di tararla ad 1A, la taro a 5A e 1 secondo di ritardo.
c) come in b) ma siccome la taratura arriva massimo ad 3A bisogna cambiare il differenziale e mettere un relé di protezione guasto a terra e lo taro a 30A.
d) come in b) ma tolgo il differenziale perché garantisco in ogni caso la protezione dai contatti indiretti.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Alle volte noi progettisti ci troviamo tra l'incudine e il martello tra industriale che vuole produrre, il manutentore che a volte capisce quello che vuole, il progettista che ha realizzato a suo tempo progettazione dell'impianto elettrico ed il costruttore della macchina che guarda solo nel suo piccolo orticello senza mai vedere cosa c'è prima e dopo, in questo caso devo risolvere un problema in un ambiente industriale dov'è un impianto genera a volte delle correnti particolari che fanno saltare il differenziale a monte progettato dal progettista iniziale bisogna tener presente che in questi industria sono circa 10 anni che corrono dietro questo problema se non lo risolviamo adesso ci troviamo come sempre il differenziale a monte ponticellato.
Quindi che fare? ho fatto delle misure per quanto concerne a protezione contro i contatti indiretti abbiamo sistemato delle cose per poter rendere la conduttura ip4x credo che a monte monterò un misuratore di dispersione e nelle procedure di manutenzione farò in maniera tale che il manutentore vada ogni giorno sul quadro power center a controllare queste fantomatiche dispersioni
Quindi che fare? ho fatto delle misure per quanto concerne a protezione contro i contatti indiretti abbiamo sistemato delle cose per poter rendere la conduttura ip4x credo che a monte monterò un misuratore di dispersione e nelle procedure di manutenzione farò in maniera tale che il manutentore vada ogni giorno sul quadro power center a controllare queste fantomatiche dispersioni
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 40 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)