pakk ha scritto:Non vado avanti a occhi chiusi basandomi solo sul fatto “che la corrente è uguale in tutta la

maglia”.
Lo sai che questo concetto (la corrente non è uguale su tutta la maglia) è valido solo per un "linea di trasmissione"..... Non credo che in un impianto civile, facciamo 100 metri (andata/ritorno) sia classificabile come esso.
Perciò possiamo discutere di un trasformatore a livigno, un fusibile posizionato a milano e un MT a napoli e il corto circuito a tunisi....... (io mi auto escludo perché iniziano ad essere calcoli complessi

, e non so se fanno 6000 km )
Direi che nel campo elettrotecnico anche il produttore si basa su kirchhoff.
Giusto per... Le prove di laboratorio si fanno dopo i calcoli (almeno così mi hanno insegnato) per confutarli o confermarli. Se mi date un foglio vi firmo che il produttore ha prima fatto i calcoli e poi eseguito il test
Il produttore con la sua tabella non fa altro che consigliarti il suo prodotto in base ai risultati ottenuto, Nulla vieta di usare un MT "ABB" e un fusibile "Schneider" (produttori a caso), semplicemente vatto rieseguiti i calcoli/test.
IO da ignorante in materia, se il produttore mi da un consiglio applicativo o un utilizzo specifico lo seguo. (valido anche in altri campi). Mica perdo mezza giornata perché il fusibile "ABB" non mi piace esteticamente
Secondo me se si vuole andara avanti, bisogna definire con precisione i campi della discussione: ES. ideale o reale, Lunghezza 1 10 100000 mt di cavo, Parametri concentrati o distribuiti escludiamo induttanza e capacità ?
Ma come vedete si va in una complessità che può essere (di molto) semplificata
