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Riscaldamento elettrico

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[61] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 29 nov 2014, 19:35

Io credo che non ci sia una sola ragione ma tantissime situazioni che vanno ragionate… e soprattuto essere coerenti con le proprie idee non testardi ma coerenti
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[62] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 nov 2014, 21:12

********** ha scritto:ma visto che sei in vena polemica ora tu leggerti [4], [6], [10], [18] ed altri, ora non ho voglia di ripercorrere tutta la discussione


Tutti i post indicati non sono tuoi infatti, e li condivido quasi tutti tanto che li ho votati.

********** ha scritto:tra gli altri interventi segnalo con piacere quelli di Foto Utenterosino che dimostra intelligenza superiore alla tua
se tu hai dimenticato l'elettrotecnica per fossilizzarti su una parola : RISCALDAMENTO sono problemi tuoi


Ecco, vedi che non hai capito nulla? Ancora una volta, ti incaponisci su frasi che non centrano nulla con il contesto dell'argomento e sul quale rispondevo.

********** ha scritto:comunque io continuero' sempre a pensare che per noi la legge di ohm sia piu' fondamentale dell 37/08


Amen! Bon, adesso possiamo continuare con il topic.
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[63] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 nov 2014, 2:00

********** ha scritto:guarda che sei tu che ti sei messo fuori dal contesto della discussione, non io


Si, infatti, la discussione procedeva liscia, era anche quasi conclusa, poi c'è stato un tizio che ha fatto il post [30], poi il [57], il [59] e il [60], tutti nel contesto... :^o

********** ha scritto:i dubbi che la bovina lettura acritica della legge non possa essere deontologicamente corretto sei l'unico che non ce l'ha


Ecco, qui ho bisogno di un dizionario azzonese/italiano.
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[64] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 30 nov 2014, 16:08

No Mike io non voglio discutere il disposto del DM 37/08: come ti ho detto mi fido ciecamente della tua interpretazione letterale del termine ed accetto che sia un idraulico a firmare la DICO. Ma non lo condivido.
Poi si apre il mondo del progetto. Se è un impianto banale nel quale è il resp tecnico dell'azienda ad occuparsene, personalmente, se non ha competenze od esperienze nel contesto dei controlli automatici, non voglio nemmeno che si azzardi a pensare: mi dimensiona i tubi ed io faccio dimensionare a chi ritengo competente la parte di controllo. Rimane inteso che a) si fida del mio uomo e firma la DICO oppure b) non accetta e pazienza cambio azienda.
Se l'impianto è progettato da un professionista, mi aspetto che le competenze possano essere sue proprie o che si faccia aiutare. Non accetto che un termotecnico in quanto tale firmi per pura discesa di legge.
Continuo a non essere convinto della bontà della legge nel contesto attuale, che non vuol dire che mi faccio giustizia da me, in quanto si sono abilitati responsabili tecnici che non hanno mai visto un controllo automatico e quindi mi chiedo come possono pensare di progettare correttamente se non, appunto, ricorrendo a ciò che è pre-confezionato e pre-fabbricato.
Ovvero il consumatore medio per rispettare la legge potrebbe essere costretto a mettersi nelle mani di maestranze con ridotte competenze tecniche.
E non sarebbe la prima volta...
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[65] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 nov 2014, 16:25

Serafino ha scritto:No Mike io non voglio discutere il disposto del DM 37/08: come ti ho detto mi fido ciecamente della tua interpretazione letterale del termine ed accetto che sia un idraulico a firmare la DICO. Ma non lo condivido.


:ok: Meno male, pensavo di scrivere su Novella 2000... Questo era il discorso, la legge dispone questo, dopo di che si può discutere se la si condivide o meno. Tu non condividi questo aspetto, io non la condivido del tutto, a me basta e avanza la L. 186/68, ma non per questo: a) la ignoro b) non l'applico.
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[66] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 5 dic 2014, 8:58

Ho voluto sentire anche un altro parere autorevole quale TNE, ecco il quesito che ho sottoposto a loro e la risposta.
DOMANDA
Chi può fare cosa:
Innanzitutto faccio i complimenti per rivista a per l'aiuto che ci offrite, desideravo porre un quesito:
La posa di un impianto di riscaldamento a pavimento è un'opera da installatore idraulico che possiede quindi la classica lettera C del D.M.37/08, ma se l'impianto a riscaldamento a pavimento fosse elettrico, la posa chi la può eseguire? installatore idraulico od elettrico in possesso delle lettere A e B?
RISPOSTA
Se il riscaldamento è fornito con una stufa elettrica, alimentata non da presa, si tratta di installazione di elettrodomestico e la sua installazione è di competenza dell’elettrico non dell’idraulico.
L’impianto di riscaldamento elettrico a pavimento è una resistenza estesa, invece di una resistenza concentrata nella stufa, che richiede peraltro l’applicazione di specifiche misure di protezione secondo la norma CEI 64-8, Sez. 753. La competenza è dunque dell’installatore elettrico (abilitazione DM 37/08, art. 1, comma 2, lettera a).
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[67] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 dic 2014, 9:44

:ok:
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[68] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto Utenteelettro » 5 dic 2014, 12:35

Quesito molto interessante.
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[69] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 5 dic 2014, 13:53

comunque ciò che scrive Tuttonormel in risposta al mio quesito è uguale a ciò che abbiamo evidenziato noi qui nel forum, questo dovrebbe essere di conforto e farci capire che qui dentro ci sono delle persone molto capaci grazie a tutti
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[70] Re: Riscaldamento elettrico

Messaggioda Foto Utenteelettro » 5 dic 2014, 19:34

Espongo la mia relazione:
<< A ragione di logica, un impianto a riscaldamento in superficie piana o denominato a "pavimento", ha una finalità peculiare indirizzata al riscaldamento dell'ambiente, che razionalmente lo porrebbe a carico dell'operatore nel settore specifico, ovvero il classico idraulico o termotecnico nei termini di progetto.
Nulla toglie che, esso - ovvero il termotecnico - nella sua opera non possa avvalersi del contributo di un tecnico nel settore elettrotecnico.
Il mio intervento è un mero parere personale, non voglio scatenare polemiche, l'ho espresso tenendo conto del diritto, ovvero prendo spunto dalla finalità dell'opera e lo assolvo con la qualifica preordinata.>>
So che il parere del Prof. Carrescia - nel settore è molto autorevole.
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