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donasibilla » 27 feb 2010, 13:32
giorgiodavid ha scritto:Non ho la documentazione inerente alla mia affermazione, ti posso solo dire che l'Ordine di Roma ci dice questo... l'ing. B può progettare le stesse cose dell'Ing. A... è il CNI che sostiene che ciò non sia vero, andando contro la legge. Ma questa è una storia infinita.
Io sono Ing. B è posso progettare dalla BT, alla MT alla AT, sta a me studiare per essere in grado di farlo. Dall'altra parte, io non potrei insegnare all'Università, e forse neanche alle superiore ma non ne ho la certezza, non posso fare il ricercatore e spesso nei concorsi pubblici si richiede l'Ing. A escludendo a priori il B.
Il problema è che nulla è chiarissimo, ci sono delle discrepanze tra Ordini e anche tra facoltà diverse da ingegneria. Per il nostro settore elettrico nessuno mi ha mai dettato delle limitazioni. La legge è chiara in merito, oppure poco chiara a seconda dei punti di vista, che dice che l'unica differenza è che il B può solo applicare metodi standardizzati, cioè devo attenermi a quello che è scritto sui libri senza inventarmi nulla.
Salve a tutti. Anche io sono un Ingegnere Elettrico triennale del Politecnico di Bari. io mi sono fermato ai 3 anni principalmente perché avevo la possibilità di lavorare, ma sopratutto perché il corso di laurea che ho frequentato a Bari con il DM270 era strutturato veramente bene (e di questo rigrazio i professori che ho avuto) che però ha portato ad una media di tempo per laurearsi di 5 anni.
il nostro corso triennale aveva 27 esami di cui 24 con lo stesso programma di quelli del vecchio ordinamento! (macchine elettriche aveva 4 macchine complete (trasformatore, asincrona sincrona e corrente continua) infatti ci ho messo 8 mesi a studiarlo, impiantio elettrici tutto il programma di AT, distribuzione tutta la BT e la MT comprensiva di progetto finale di impianto industriale da 400 kW, elettronica di potenza, elettronica applicata, controlli automatici etc. etc.) il tutto per permetterci di poter lavorare dal punto di vista elettrico su tutti i fronti con la giusta preparazione anche con la sola triennale.
La fortuna nel caso di elettrica consiste nel fatto che qualsiasi cosa si progetti dal punto di vista impiantistico rientra nei metodi standardizzati perché è difficile se non impossibile trovare qualcuno progetti in maniera differente rispetto a 20 anni fa.
Nel settore elettrico distinzioni non ne esistono!
A titolo di esempio ho condotto la progettazione di 50 MW di fotovoltaico a terra con cabina primaria MT/AT e ora ne seguo altri 15 MW. Sono solo in attesa del timbro per poter siglare tutte tavole che ho progettato.
[...]Per una professione redditizia la chitarra va bene o il doppio flauto da coro se però il ragazzo è un po' rozzo fagli fare il banditore d'asta o l'INGEGNERE.
Marco Valerio Marziale, Epigrammi, Libro V, n.56