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Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[71] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 giu 2010, 18:17

Caro Raffaele, mi è venuta un'idea, perché non creare uno spazio apposito sul forum e/o su EP dedicato al CEI? Anche solo per aggiornarci periodicamente delle nuove uscite normative o dei documenti in inchiesta pubblica, non sarebbe male stringere un qualche rapporto... cosa ne pensi?
Si potrebbero scrivere degli articoli che illustrano le novità o elencano problemi su cui discutere. Gli articoli possono essere scritti con EY direttamente da qualcuno del CEI, con la nostra assistenza.
Si possono certo studiare varie soluzioni, quali ad esempio creare una finestra in Home page: notizie in diretta da CEI...
Insomma, ne ho già parlato di questa idea con l'Admin e c'è la disponibilità, fammi sapere cosa ne pensi.
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[72] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 27 giu 2010, 15:57

Mike ha scritto:Caro Raffaele, mi è venuta un'idea, perché non creare uno spazio apposito sul forum e/o su EP dedicato al CEI?


L'idea è buona. Penso però che ci siano degli aspetti da concordare preventivamente, te ne parlerò a breve.
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[73] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 27 giu 2010, 16:16

Mike ha scritto: non da risposte user frendly, avete mai fatto un quesito al CEI? Avete letto le risposte? Ne avete tratto qualche conclusione pratica? No, perché è il linguaggio istituzionale che ti porta a questo.


Informo che ho girato questa osservazione al Direttore tecnico del CEI.
Se segnalate qualche caso specifico, cioè qualche esempio di risposta non user friendly, lo farò presente.
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[74] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 27 giu 2010, 17:16

vinbru ha scritto:ringrazio e formulo il mio gradimento e la mia ammirazione a Raffaele Greco per aver aperto un dibatto su questo forum


Grazie vinbru.

vinbru ha scritto:Nell'evolversi della discussione non riesco a capire la posizione del CEI che, da un punto di vista vuole vendere le norme, dall'altro vuole venderle al prezzo "minimo" per garantire il suo sostentamento, compiacendosi dicendo che è un ente senza scopo di lucro.


Nel fatto di essere un'associazione senza fini di lucro non c'è alcun compiacimento, è solo un dato di fatto.
Il CEI intende vendere le norme al prezzo minimo per garantire il suo sostentamento: non avendo dividendi da distribuire, non solo non c'è niente di strano, ma non potrebbe essere diversamente.

vinbru ha scritto:è anche vero che la soluzione non può arrivare dall'utente che peraltro come ampiamente manifestato su diversi post ha evidenziato la non accessibilità/acquisto delle norme da parte di tutti, credo che resti a chi le produce adeguarsi e formulare la sua offerta.


Hai mai sentito parlare dei questionari, delle indagini di mercato, dei focus group...? La collaborazione con gli utilizzatori è importante, e con il Web 2.0 lo è sempre di più. Il CEI ha una lunga tradizione di collaborazione con gli utilizzatori (anzi: tra utilizzatori) per quanto riguarda la realizzazione del prodotto (norme e guide), ma ha una politica dei prezzi decisa a livello centrale, che garantisce il suo sostentamente, ma ha causato anche il fatto che molte persone, anche se ne hanno bisogno, non acquistano le norme.
La difficoltà di cambiamenti radicali nella politica dei prezzi è data dal fatto che una valutazione sbagliata potrebbe essere critica. Faccio un esempio banale: domani dimezziamo i prezzi, aspettandoci un raddoppio delle vendite, ma le vendite rimangono uguali. Che facciamo?
Oltre ad agire con cautela, dobbiamo anche evitare di sbagliare il colpo: molte opzioni di vendita (proposte in contemporanea o in sequenza ravvicinata) possono portare a confusione e quindi disaffezione.
Per raggiungere l'obiettivo che ho in mente, cioè trovare e portare avanti una proposta che sia di interesse quanto più generale possibile, che porti le norme a costare di meno, ma anche a non far fallire il CEI, il parere degli utilizzatori è importantissimo (e non parlo sono di prezzo delle norme singole, vedi ad esempio l'ipotesi di abbonamento ricaricabile).
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[75] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utente6367 » 27 giu 2010, 22:10

La difficoltà di cambiamenti radicali nella politica dei prezzi è data dal fatto che una valutazione sbagliata potrebbe essere critica. Faccio un esempio banale: domani dimezziamo i prezzi, aspettandoci un raddoppio delle vendite, ma le vendite rimangono uguali. Che facciamo?


Temo che l'incremento di vendite sarebbe minimo, non certo inversamente proporzionale al prezzo di vendita....
Chi le acquista continurebbe ad acquistarle.
Chi ne fa a meno, tranne poche eccezioni, continuerebbe non acquistarle...

Posso dare un consiglio???

Se non si possono diminuire di colpo i prezzi, aumentare i prodotti. Allegando prodotti interessanti ma con scarse vendite.
Per esempio, mantenendo fisso il prezzo, o quasi, abbinare alla 64/8 qualche guida.
Per esempio la Guida CEI 23-98 sull'uso corretto dei differenziali, utile e del tutto sconosciuta.
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[76] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteNapoleon » 28 giu 2010, 5:24

L'unico prezzo corretto per una norma è "zero".

Il CEI dovrebbe essere statale e il costo considerato un investimento sulla qualità della produzione nazionale e sulla riduzione degli infortuni conseguenti all'innalzamento del livello qualitativo degli impianti a seguito della maggior diffusione della cultura tecnica.

La struttura del CEI è di 60 persone. Un costo che per lo stato è meno di nulla. Sarebbe sufficiente togliere dal bilancio una delle fallimentari iniziative (vedi il portale Italia) e il CEI avrebbe di che vivere per decenni. Un paio di congressi sulla sicurezza in meno (dove la gente ci va per saltare un giorno di lavoro e rimpinzarsi di tartine) e il CEI avrebbe di che vivere, con un aumento della sicurezza ben maggiore di quello derivante dai congressi.

La cultura, quando la stessa riveste importanza nel futuro di una nazione, non si vende. Si rende disponibile. A tutti. Senza limiti. E' sufficiente un minimo di capacità immaginativa per rendersi conto che non si tratta di costi, ma di utili intesi come riduzione di spese. Con le norme (tutte) a disposizione delle aziende nazionali (tutte), il numero di cause internazionali per responsabilità del produttore diminuirebbero al punto di rovesciare il bilancio sul fronte positivo, già nel primo anno. Non dimentichiamo che la struttura è di sole 60 unità.

Quanto costano allo stato gli incedenti sul lavoro dovuti a scarsa qualità degli impianti? Quanti di questi sarebbero evitabili se le norme cominciassero a permeare il mondo degli impiantisti anche di piccole dimensioni? Quanto costa allo stato avere un lavoratore morto sulla coscienza? E dieci, cento? Non valgono forse lo stipendio di 60 persone?

Non è utopia. E' semplice aritmetica. Ed è colpevole non seguire questa strada da oggi stesso.
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[77] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utenteadmin » 28 giu 2010, 11:40

Napoleon ha scritto:La struttura del CEI è di 60 persone. Un costo che per lo stato è meno di nulla.

Quando ho espresso la mia meraviglia sul fatto che che la sopravvivenza del CEI sia legata alla vendita delle Norme, intendevo proprio questo. Il CEI non può considerarsi alla stregua di una casa editrice. E' questo il concetto di fondo da cambiare radicalmente.
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[78] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utentevinbru » 28 giu 2010, 11:50

RaffaeleGreco ha scritto:Hai mai sentito parlare dei questionari, delle indagini di mercato, dei focus group...?


Naturmente si. Ma vedo che per il CEI non danno i risultati sperati altrimenti non si spiegherebbero le ulteriori indagini. Vi siete chiesti perché?
RaffaeleGreco ha scritto:Il CEI ha una lunga tradizione di collaborazione con gli utilizzatori (anzi: tra utilizzatori) per quanto riguarda la realizzazione del prodotto (norme e guide)

teoricamente la maggior parte degli utilizzatori sono coloro che acquistano le norme, percui ...............credo che si potrebbe/dovrebbe fare di più per allargare la collaborazione........

Saluti
Gli intellettuali risolvono i problemi i geni li prevengono
(A. Einstein)
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[79] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utenteangus » 28 giu 2010, 12:20

RaffaeleGreco ha scritto: La collaborazione con gli utilizzatori è importante, e con il Web 2.0 lo è sempre di più.

Approfitto anche io per dare il benvenuto nel forum a Raffaele Greco.
Per inciso, sono quello che nei primi post ha etichettato "da paura" il sito ceiuni.it.

Senza entrare nello specifico, la mia frase (da non intendersi assolutamente in senso offensivo) è dovuta alla qualità tecnica del sito ceiuni.it. In particolare, oltre alla già citata (scarsa) usabilità, mi riferisco ai madornali errori presenti nel codice HTML. In definitiva il sito NON è a norma :!: e questo mi sembra grave per un "Ente riconosciuto dallo Stato Italiano e dall'Unione Europea preposto alla normazione tecnica" (anche se in altro settore tecnico).
Ricordo che in questo senso esiste, oltre alle regole del W3C, anche una (ormai datata) legge italiana

Sono disponibile per un'analisi più approfondita delle problematiche accennate.

saluti
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[80] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 28 giu 2010, 16:04

Sono molto colpito (positivamente) dal numero e dalla varietà dei post. Mi piacerebbe commentarne molti in maniera dettagliata, ma probabilmente non ce la farò per motivi di tempo. Cercherò quindi di entrare nel dettaglio degli aspetti commerciali (che mi competono) e di dare qualche indicazione di massima sugli altri argomenti (che non mi competono), scusandomi di non poter fare di più.

Sto cercando di commetare i post in ordine di arrivo, ma comunque non ho perso di vista il n. 75 di Mike, che approfondirò a parte.

Adesso riparto da un mio vecchio post (n. 51), in cui avevo promesso un "benchmarking". Allego qui un file, è stato preparato dal nostro PierLuigi Musazzi, che magari conoscete per averlo incontrato ai convegni o al negozio.
Confronto Standard.pdf
(100.72 KiB) Scaricato 142 volte

Da questo confronto si possono capire almeno due cose:
[*] nessun Ente normatore tra quelli selezionati è statale, o comunque nessuno concede le norme gratuitamente o al prezzo della sola carta. Questo avviene anche nel resto d'Europa, perché queste sono le indicazioni della Comunità europea. Forse c'è qualche eccezione nel resto del mondo. Al momento, quindi, la strada di far diventare statale il CEI non è perseguibile, questo è un dato di fatto.
[*] le variazioni di prezzi sono molto forti, e i motivi sono tanti, come detto ad esempio nel caso della Spagna. Spero che nessuno voglia approfondire i motivi delle differenze, come ad esempio perché presso IEC o BSI le norme costano di più che da noi, e in Polonia o altrove di meno. Sarebbe solo un esercizio di curiosità, perché per venirci incontro occorre analizzare soltanto la situazione italiana.
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