Io lo ripeto i trafo in parallelo condividono la stessa fonte di energia.
I generatori "in isola" (così come sono stati definiti gli impianti in caso di alim. da gruppi) non sono assolutamente sincronizzati, non condividono nessun valor elettrico, ma condividevano l'impianto di terra.
Il gestore di A non ha alcuna info (elettrica) riguardo la generazione di B e viceversa.
Cosa assolutamente diversa se l'impianto fosse stato pensato anche per parallelare i due gruppi.
Generatori indipendenti stesso impianto di terra
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gianluca.ciacciofera ha scritto:Figura 1 corrente in “fuga” dal generatore 2 (non mio!) fa intervenire il mio differenziale. Figura 2 il mio differenziale non viene ovviamente interessato pertanto é operativo.
mah... per me manca qualche pezzo nel tuo disegno: quale sarebbe il percorso di richiusura della corrente?
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fpalone ha scritto:gianluca.ciacciofera ha scritto:Figura 1 corrente in “fuga” dal generatore 2 (non mio!) fa intervenire il mio differenziale. Figura 2 il mio differenziale non viene ovviamente interessato pertanto é operativo.
mah... per me manca qualche pezzo nel tuo disegno: quale sarebbe il percorso di richiusura della corrente?
Quando non sono in funzione ad isola, ma sono in standby, come ho scritto in principio, sono collegati entrambi allo stesso trasformatore, stesso TNS e quindi il LOOP si chiude.
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gianluca.ciacciofera
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Quale è il criterio di protezione adottato? da che correnti è alimentato il relè che è intempestivamente intervenuto?
A me la situazione rimane confusa, ma l'importante è che a te sia chiara e tu sia confidente del buon funzionamento dell'impianto.
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Ho seguito la questione dall'inizio, perché ritengo che questi casi particolari siano importanti per capire alcuni aspetti dell'impiantistica e quali problemi possano nascere da aspetti a volte molto sottovalutati.
Devo dire che, contrariamente alle altre occasioni che ho avuto per "spiare" chi se ne intende più di me, in questo caso non ho capito praticamente una mazza.
Detto questo, ho provato a riguardare gli ultimi messaggi per capire se c'era qualcosa che mi sfuggiva... Ed infatti mi è balzata all'occhio una cosa.
Il cerchio rosso in questa immagine è dove è stato installato il toroide del differenziale?
Se così fosse, il posizionamento è corretto?
In caso di guasto come fa a rilevare le correnti di dispersione che si richiudono verso il centro stella del generatore? Non dovrebbe essere installato prima della derivazione del PE che va all'impianto?
Devo dire che, contrariamente alle altre occasioni che ho avuto per "spiare" chi se ne intende più di me, in questo caso non ho capito praticamente una mazza.
Detto questo, ho provato a riguardare gli ultimi messaggi per capire se c'era qualcosa che mi sfuggiva... Ed infatti mi è balzata all'occhio una cosa.
Il cerchio rosso in questa immagine è dove è stato installato il toroide del differenziale?
Se così fosse, il posizionamento è corretto?
In caso di guasto come fa a rilevare le correnti di dispersione che si richiudono verso il centro stella del generatore? Non dovrebbe essere installato prima della derivazione del PE che va all'impianto?
Almeno l'itagliano sallo...
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fpalone ha scritto:gianluca.ciacciofera, nel tuo post in [67] non sono rappresentati trasformatori, quindi non si capisce dove si richiuda questa corrente. Se il tuo generatore è fuori servizio la tua protezione differenziale (intendo, se fosse presente una 87G) non dovrebbe vedere nessuna corrente. Lo stesso vale per una massima corrente tra il neutro del tuo generatore e la terra (51N).
Quale è il criterio di protezione adottato? da che correnti è alimentato il relè che è intempestivamente intervenuto?
A me la situazione rimane confusa, ma l'importante è che a te sia chiara e tu sia confidente del buon funzionamento dell'impianto.
Non ho mai rappresentato in figura il Trafo, ma ho cercato di spiegare il collegamento. Quando il mio generatore é “fuori servizio” quindi non in funzione ad isola ovviamente ho possibilità di accenderlo in condizioni normali, ovvero sempre fino a quel imprevisto. Con quel collegamento a terra degli altri generatori, così come mostrato il figura, il differenzia del gruppo andava in allarme e non permetteva di accenderlo. Appena rimosso quell’ allaccio “abusivo” allarme sparito e tutto funziona. Per fare la prova del 9 avevo anche riconnesso nuovamente il loro cavo di terra e come mi aspettavo andava nuovamente in allarme. Quindi non ho alcun dubbio sulla causa del problema. Resta il fatto che, ancorché pare non disciplinato da alcuna norma, il fatto che due generatori (o gruppi di generatori) ad isola e NON SINCRONIZZATI TRA LORO, possano condividere lo stesso impianto di terra In tutta onestà mi pare una cosa assurda.
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gianluca.ciacciofera
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guzz ha scritto:Ho seguito la questione dall'inizio, perché ritengo che questi casi particolari siano importanti per capire alcuni aspetti dell'impiantistica e quali problemi possano nascere da aspetti a volte molto sottovalutati.
Devo dire che, contrariamente alle altre occasioni che ho avuto per "spiare" chi se ne intende più di me, in questo caso non ho capito praticamente una mazza.
Detto questo, ho provato a riguardare gli ultimi messaggi per capire se c'era qualcosa che mi sfuggiva... Ed infatti mi è balzata all'occhio una cosa.
Il cerchio rosso in questa immagine è dove è stato installato il toroide del differenziale?
Se così fosse, il posizionamento è corretto?
In caso di guasto come fa a rilevare le correnti di dispersione che si richiudono verso il centro stella del generatore? Non dovrebbe essere installato prima della derivazione del PE che va all'impianto?
La posizione é corretta. Il gruppo non alimenta direttamente i carichi (é un sistema di gruppi sincronizzati) ma é collegato ad un’altra unita, per semplificare come un insieme di armadi con i vari RCD E MCCB. I carichi sono collegati qui. Il differenziale é stato posizionato il quel modo proprio per rivelare eventuali correnti di fuga dagli altri generatori dello stesso sistema in quanto i rispettivi centro stella sono messi singolarmente a terra e di fatto rientranti nell’area di interferenza di ognuno.
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gianluca.ciacciofera
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guzz ha scritto:
Il cerchio rosso in questa immagine è dove è stato installato il toroide del differenziale?
Se così fosse, il posizionamento è corretto?
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gianluca.ciacciofera
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In assenza di uno schema elettrico, non rimane che procedere a "intuito".
Mi pare di capire che tu stia descrivendo una piccola centrale elettrica, con vari gruppi di generazione non operanti in parallelo sincrono tra loro.
In questo contesto, non si capisce quale sia la funzione della protezione di massima corrente di terra (non è una differenziale!) da te implementata.
Proteggere i gruppi di generazione per guasti interni?
In tal caso la corrente dovrebbe essere misurata tra il neutro e la terra del singolo generatore.
Proteggere la rete ed i suoi utenti, agendo in rincalzo a tutte le altre protezioni in caso di mancato intervento? Anche in questo caso la posizione è per me errata, perché immagino che la corrente di guasto torni nel PE se hai un sistema TNS.
Ripeto, non vedo nulla di strano nel fatto che i generatori della medesima centrale condividano il medesimo impianto di terra.
L' anomalia è per me la presenza di una protezione non selettiva e della quale non riesco a capire funzione e criteri di taratura.
Mi pare di capire che tu stia descrivendo una piccola centrale elettrica, con vari gruppi di generazione non operanti in parallelo sincrono tra loro.
In questo contesto, non si capisce quale sia la funzione della protezione di massima corrente di terra (non è una differenziale!) da te implementata.
Proteggere i gruppi di generazione per guasti interni?
In tal caso la corrente dovrebbe essere misurata tra il neutro e la terra del singolo generatore.
Proteggere la rete ed i suoi utenti, agendo in rincalzo a tutte le altre protezioni in caso di mancato intervento? Anche in questo caso la posizione è per me errata, perché immagino che la corrente di guasto torni nel PE se hai un sistema TNS.
Ripeto, non vedo nulla di strano nel fatto che i generatori della medesima centrale condividano il medesimo impianto di terra.
L' anomalia è per me la presenza di una protezione non selettiva e della quale non riesco a capire funzione e criteri di taratura.
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