Scatta magnetotermico 10A e contatore
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Cari amici, vorrei chiedervi, avendo 2 magnetotermici F82A bticino (2poli protetti) perché non esiste il neutro (zona Roma), però i fili all'uscita sono disposti i blù a sinistra e i marroni a destra, ( il neutro dell'ENEL sta sempre a destra dell'uscita dei magneti) se un domani dovesse cambiare il gestore da ACEA a Enel e mette il neutro cosa può succedere all'impianto? Penso niente, ma vorrei una spiegazione tecnica perché i dubbi sono tanti. La tensione è bifase perché con differenziale in off il cercafase accende su tutte e due poli sotto il contatore generale. Questo dubbio mi viene perché ci sono persone (elettricisti) che dicono che avendo i 2 poli protetti non succede niente, altri dicono è meglio invertire i fili , sono in totale confusione Vi prego di rispondermi. P.S. L'impianto prima aveva magnetotermici 1P+N, ho sostituito tutto con dei bipolari per sicurezza. Vi ringrazio e auguro Buon Anno a tutti. Auciello46
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auciello46
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Avendo i due poli protetti non succede in genere niente se inverti neutro o fase.
Il problema è sull'impianto che magari si trova centri che hanno la fase diretta e il neutro interrotto dall'interruttore. (Per sicurezza la norma prevede che sia sempre interrotta la fase). Ma anche li devi verificare che sia stato rispettato per tutti i centri l'utilizzo della stessa fase per per il comune interruttore e per la fase (neutro) diretta.
Quindi al momento del passaggio a fase neutro fai un giro dei centri e verifica.
Un altro problema che si puo' verifcare è con la caladaia. Tutte le nuove caldaie se alimentatate a tensione di rete (esistono anche a batteria) in caso di presenza di neutro e fase devono essere rispettati i morsetti di collegamento Fase su fase e neutro su neutro. Altrimenti va in blocco. Non succede invece con fase -fase.
(problema di riferimenti verso massa della scheda elettronicache ha bisogno della giiusta -passatemi il termine- polarità).
Considerando che in teoria (ma non ci metterei la mano sul fuoco dopo tutto quello che ho visto in anni di carriera) il neutro sul contatore sta sempre a destra io collegherei il generale mettendo il neutro a destra (colore blu) verificando comunque che è usato come "neutro".
A Roma la distribuzione fase fase è molto comune anche se da anni girano lettere di prossimi passaggi a fase-neutro (tipo al mio palazzo che sono credo più di dieci anni che aspettiamo dopo che ci avevano chiesto di prepare l'impianto alla modifica).
Io in questi casi negli appartamenti che sto realizzando utilizzo come colorazione il blu per una fase(che collego come se fosse un neutro) e un altro colore per l'altra fase (grigio,nero,marrone) e evidenzio sul quadro elettrico che la distribuzione è fase-fase.
Nel momento del passaggio a fase neutro non si incontrano problemi.
Almeno questo è il mio pensiero.
Il problema è sull'impianto che magari si trova centri che hanno la fase diretta e il neutro interrotto dall'interruttore. (Per sicurezza la norma prevede che sia sempre interrotta la fase). Ma anche li devi verificare che sia stato rispettato per tutti i centri l'utilizzo della stessa fase per per il comune interruttore e per la fase (neutro) diretta.
Quindi al momento del passaggio a fase neutro fai un giro dei centri e verifica.
Un altro problema che si puo' verifcare è con la caladaia. Tutte le nuove caldaie se alimentatate a tensione di rete (esistono anche a batteria) in caso di presenza di neutro e fase devono essere rispettati i morsetti di collegamento Fase su fase e neutro su neutro. Altrimenti va in blocco. Non succede invece con fase -fase.
(problema di riferimenti verso massa della scheda elettronicache ha bisogno della giiusta -passatemi il termine- polarità).
Considerando che in teoria (ma non ci metterei la mano sul fuoco dopo tutto quello che ho visto in anni di carriera) il neutro sul contatore sta sempre a destra io collegherei il generale mettendo il neutro a destra (colore blu) verificando comunque che è usato come "neutro".
A Roma la distribuzione fase fase è molto comune anche se da anni girano lettere di prossimi passaggi a fase-neutro (tipo al mio palazzo che sono credo più di dieci anni che aspettiamo dopo che ci avevano chiesto di prepare l'impianto alla modifica).
Io in questi casi negli appartamenti che sto realizzando utilizzo come colorazione il blu per una fase(che collego come se fosse un neutro) e un altro colore per l'altra fase (grigio,nero,marrone) e evidenzio sul quadro elettrico che la distribuzione è fase-fase.
Nel momento del passaggio a fase neutro non si incontrano problemi.
Almeno questo è il mio pensiero.
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Un grazie a Soltec che è di Roma e conosce bene il problema e anche a Ligabue che ha perfettamente ragione (il dubbio mi è venuto parlando con altri) perciò ho riformulato la domanda, adesso ho le idee chiare, vuol dire che se metteranno il neutro i fili blù andranno a destra dei magneti e del differenziale dopo aver controllato che gli interruttori staccano la fase, nel ringraziarvi ancora (scusate la mia insicurezza) vi auguro un felice anno nuovo. Auciello46
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auciello46
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L'alimentazione bifase a Roma..l'avevo già sentita....incredibile....!!!!!!!!!!!!!!
Cosa c'è di incredibile?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Un altro problema sono i guasti a terra a valle di un ponte raddrizzatore.
Se alimentato da due fasi anzichè da una fase e dal neutro, la forma d'onda non è quella canonica dei differenziali di tipo A (va be', tanto non si usano nemmeno i differenziali di tipo A).
Se alimentato da due fasi anzichè da una fase e dal neutro, la forma d'onda non è quella canonica dei differenziali di tipo A (va be', tanto non si usano nemmeno i differenziali di tipo A).
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admin ha scritto:mir, paolo a m ha ragione a manifestare perplessità sulla tua citazione.
Nel riferimento linkato si parla di resistenza termica, che non è la resistenza elettrica.
Credo che tu volessi dire che se il contatto non è buono, la resistenza elettrica del contatto aumenta sensibilmente, quindi anche la temperatura. La corrente nel circuito infatti, non risente sostanzialmente di tale variazione, perché essa è comunque piccola rispetto alla resistenza del carico, ma la potenza per effetto joule sviluppata nei contatti aumenta proporzionalmente alla resistenza di contatto. I contatti, quindi in definitiva anche l'interruttore, si surriscaldano e le lamine bimetalliche, che dovrebbero intervenire solo per un riscaldamento dovuto ad un sovraccarico, intervengono per un aumento di temperatura che non è determinato da un sovraccarico ma da un aumento di perdite per effetto joule interno all'interruttore.
Scusate il lungo quote, ma perché è scattato il mt? L'aumento di temperatura è localizzato esternamente al mt e la corrente non varia. Forse perché era molto vicino al mt? Il tutto senza che ci siano segni di bruciatura. E´ possibile? Che temperatura si è raggiunta in un mt prima che intervenga?
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La citazione riportata non voleva essere una spiegazione dell'intervento del magnetotermico, ma l'interpretazione di una ipotesi fatta in merito ad un suo possibile surriscaldamento dovuto a contatti allentati.
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Riguardo ai contatti serrati male voglio esprimere la mia opinione:---
Beh..la quastione dei morsetti serrati in modo improrpio è controversa ma reale...spesso...glin installatori, serrano oltre misura il morsetto del dispositivo din, in altri casi , poco, ognuno ha la propria sensibilità..
I dispositivi, riportano la coppia di serraggio max o di norma del costruttore, come ad esempio : 2,5Nm / 2.8Nm
Molti instalaltori, insericono la parte terminale di un conduttore nudo entro un morsetto classico di dispositivo che ha un alloggiamento di x un conduttore max 25mm2, il conduttore, anzi la sua parte terminale formata dai trefoli, si spande e a sua volta crea una maggiore resistenza di contatto, rispetto alla sezione omonima formata da un nucleo di trefoli compatto.
Poi, quando gli ninstallatori eseguono i ponticelli in riporto sui vari dispositivi, spesso non usano nemmeno una fascetta di contenimento tra i conduttori.,..
Questo modo o tecnica di cablare potrebbe enache causare il surriscaldamento del morsetto, con conseguente danenggiamento del dispositivo...
Negli impianti ad alta potenza il serraggio è rilevante, soprattutto quando si parla di blindo-sbarre...negli ipinait a bassa potenza come il domestico a 3.3 kW, la quastione è medo determinante...
Un conduttre a cui si applica un punatale a crimpare, anche in configurazione doppia, assicura sempre resistenza alla trazione e buona resistenza meccanica e conducibilità elettrica, anche se sollecitato..
Di solito, il puntale si usa sulla barra o morsetto con la vite ad incisione...per proteggere il nucleo di rame..
Ne ho viste diverese di queste situazioni....mio padre applicò a suo tempo un magneto-differenziale ai tempi della 46/90 alla base dell'impainto, così come si faceva in quegli anni , con i cavi vetusti da 2,5mm2 o 3mm2 vecchi ed obsoleti, apparteneti ad altra epoca, ha causato il surriscaldamento del dispositivo-morsetto..con conseguente danneggiamento del dispositivo magneto-differenziale...ne abbiamo sostituiti 2...
Ora sono disponibili le barre a pettine ed i sistemi modulari trifastom o simili...così, la tecnica, ha superato i limiti degli installatori che non comprendono il valore del serraggio corretto...
Beh..la quastione dei morsetti serrati in modo improrpio è controversa ma reale...spesso...glin installatori, serrano oltre misura il morsetto del dispositivo din, in altri casi , poco, ognuno ha la propria sensibilità..
I dispositivi, riportano la coppia di serraggio max o di norma del costruttore, come ad esempio : 2,5Nm / 2.8Nm
Molti instalaltori, insericono la parte terminale di un conduttore nudo entro un morsetto classico di dispositivo che ha un alloggiamento di x un conduttore max 25mm2, il conduttore, anzi la sua parte terminale formata dai trefoli, si spande e a sua volta crea una maggiore resistenza di contatto, rispetto alla sezione omonima formata da un nucleo di trefoli compatto.
Poi, quando gli ninstallatori eseguono i ponticelli in riporto sui vari dispositivi, spesso non usano nemmeno una fascetta di contenimento tra i conduttori.,..
Questo modo o tecnica di cablare potrebbe enache causare il surriscaldamento del morsetto, con conseguente danenggiamento del dispositivo...
Negli impianti ad alta potenza il serraggio è rilevante, soprattutto quando si parla di blindo-sbarre...negli ipinait a bassa potenza come il domestico a 3.3 kW, la quastione è medo determinante...
Un conduttre a cui si applica un punatale a crimpare, anche in configurazione doppia, assicura sempre resistenza alla trazione e buona resistenza meccanica e conducibilità elettrica, anche se sollecitato..
Di solito, il puntale si usa sulla barra o morsetto con la vite ad incisione...per proteggere il nucleo di rame..
Ne ho viste diverese di queste situazioni....mio padre applicò a suo tempo un magneto-differenziale ai tempi della 46/90 alla base dell'impainto, così come si faceva in quegli anni , con i cavi vetusti da 2,5mm2 o 3mm2 vecchi ed obsoleti, apparteneti ad altra epoca, ha causato il surriscaldamento del dispositivo-morsetto..con conseguente danneggiamento del dispositivo magneto-differenziale...ne abbiamo sostituiti 2...
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