Salve a tutti, spero che mi aiutate a risolvere questo dilemma, l'altro giorno visionavo una cabina di trasformazione (la chiamo C1) all'interno della quale, a valle del DG ci stavano 4 IMS con fusibili, 3 di loro asservivano tre trasformatori e dal quarto partivano dei cavi che andavano in un'altra cabina (che chiamo C2), a circa 100 m di distanza da C1, in cui cera un altro gruppo di trasformazione.
Simulando il sistema col programma della Schneider, ho visto che a valle di un IMS con fusibili fa inserire solo un trasformatore e non permette un collegamento ad un'altra cabina, se voglio una partenza per una nuova cabina devo usare per forza o un sezionatore o un interruttore automatico.
Sperando di essere stato chiaro nella descrizione mi chiedo, è il programma Schneider che non permette di creare una partenza per una nuova cabina con IMS+fusibile o questa configurazione è tecnicamente (oppure a norma) vietata?
Spero che riuscite a chiarire questo atroce dubbio. Grazie.
IMS con fusibili o Sezionatore?
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E' lecito alimentare una cabina lontana con sezionatore sottocarico fusibilato. La cabina di trasformazione posta a distanza potrebbe avere per esempio solo un sezionatore per il sezionamento del trasformatore in cabina o al limite neppure quello.
La scelta la deve fare il progettista, in genere si opta per alimentare una partenza linea con un interruttore con relè 51N ma se si ritiene di effettuare la ripartenza con un IMS con fusibili non c'è nulla che lo vieti. In questo caso non bisognerebbe associare il relè 51N al sezionatore sottocarico che potrebbe non essere in grado di interrompere le correnti di guasto a terra
(purtroppo si vedono tanti 51N che fanno intervenire i sezionatori sottocarico)
Comunque la protezione contro i guasti a terra è posta sul DG , in definitiva la configurazione di cabina osservata da Carloni
non è per nulla vietata
La scelta la deve fare il progettista, in genere si opta per alimentare una partenza linea con un interruttore con relè 51N ma se si ritiene di effettuare la ripartenza con un IMS con fusibili non c'è nulla che lo vieti. In questo caso non bisognerebbe associare il relè 51N al sezionatore sottocarico che potrebbe non essere in grado di interrompere le correnti di guasto a terra
(purtroppo si vedono tanti 51N che fanno intervenire i sezionatori sottocarico)
Comunque la protezione contro i guasti a terra è posta sul DG , in definitiva la configurazione di cabina osservata da Carloni
non è per nulla vietata
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Di solito non si usano sezionatori con fusibili o semplici sezionatori per l'alimentazione di lunghe linee in cavo di media tensione, visto che queste apparecchiature non riescono ad interrompere elevate correnti capacitive.
Come giustamente detto da Massimo è errato far intervenire la protezione 51N su sezionatori propio per questo motivo.
Anche se i moderni sezionatori riescono ad interrompere correnti capacitive nell'ordine di 20-30A non è consigliabile sollecitarli con l'apertura di linee a vuoto lunghe.
Immagino che il programma Schneider consideri come sezionatore un interruttore in SF6 o vuoto senza protezioni, altrimenti è errato anche il sezionatore.
Saluti
Come giustamente detto da Massimo è errato far intervenire la protezione 51N su sezionatori propio per questo motivo.
Anche se i moderni sezionatori riescono ad interrompere correnti capacitive nell'ordine di 20-30A non è consigliabile sollecitarli con l'apertura di linee a vuoto lunghe.
Immagino che il programma Schneider consideri come sezionatore un interruttore in SF6 o vuoto senza protezioni, altrimenti è errato anche il sezionatore.
Saluti
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studiotecnicoac
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Infatti per le lunghe ripartenze è quasi d'obbligo utilizare l'interruttore. La scelta del sezionatore viene fatta dal progettista in accordo con il cliente solo in funzione del risparmio economico. Certo il risparmio economico è un parametro che non va disprezzato e in alcune situazioni anche utilizzare solo il sezionatore può essere plausibile. Secondo me comunque con una cabina di trasformazione posta a 100mt di distanza è opportuno l'interruttore con il suo 51N. Con le nuove tarature a neutro compensato (tempo eliminazione del guasto 450ms) si può avere addirittura la selettività cronometrica tra il SPG e la ripartenza, non si deve ricorrere alla selettività logica molto piu complicata. Quindi la scelta dell'interruttore migliora la continuità di servizio, mi ripeto sono scelte che deve effettuare il progettista , il quadrista e l'installatore possono suggerire quella che a loro pare la soluzione migliore ma poi si devono adeguare a decisioni altrui
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