Un installatore sottoscrive un contratto di manutenzione degli impianti elettrici di uno stabilimento.
I quadri esistenti sono sprovvisti di targa, di documentazione tecnica e di certificazioni. Alcuni presentano palesi violazioni della norma (temperature inaccettabili, grado di protezione inadeguato, cablaggi approssimativi).
Altri sembrano passabili ma sono comunque privi di documenti.
Per i quadri fasulli viene segnalata la situazione di pericolo e si provvede al loro rifacimento, per cui avranno tutte le carte in regola.
Per gli altri, passabili ma sprovvisti di documenti, il manutentoore ha degli obblighi? Deve riverificarli a targarli assumendosene la patermità?
Io penso di no, ma in caso di obiezioni degli enti di controllo, come comportarsi?
Grazie
Franco
Manutenzione e quadri esistenti
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Franco140751 ha scritto:Un installatore sottoscrive un contratto di manutenzione degli impianti elettrici di uno stabilimento.
I quadri esistenti sono sprovvisti di targa, di documentazione tecnica e di certificazioni. Alcuni presentano palesi violazioni della norma (temperature inaccettabili, grado di protezione inadeguato, cablaggi approssimativi).
Altri sembrano passabili ma sono comunque privi di documenti.
Per i quadri fasulli viene segnalata la situazione di pericolo e si provvede al loro rifacimento, per cui avranno tutte le carte in regola.
Ok.
Per gli altri, passabili ma sprovvisti di documenti, il manutentoore ha degli obblighi? Deve riverificarli a targarli assumendosene la patermità?
Io penso di no, ma in caso di obiezioni degli enti di controllo, come comportarsi?
In linea generale il manutentore non ha alcuna responsabilità. Dipende poi dal tipo di contratto di manutenzione sottoscritto le eventuali corresponsabilità per non aver segnalato il problema del mancato rispetto alla regola dell'arte. Un quadro elettrico ed in generale tutte le apparecchiature elettriche acquistate dopo il 1996 ma prive della marcatura CE sono difformi dai dettati legislativi. La responsabilità sono assegnabili a tutte queste figure nessuna esclusa:
- il costruttore del prodotto (può essere lo stesso installatore o altra figura)
- il venditore del prodotto (può essere lo stesso installatore o altra figura)
- l'installatore del prodotto (lo stesso installatore dell'impianto elettrico che ha rilasciata la dichiarazione di conformità)
- chi ha acquistato il prodotto e lo ha messo a disposizione della propria attività lavorativa (il datore di lavoro e/o proprietario dell'immobile).
In pratica nei luoghi di lavoro non è pensabile avere apparecchiature elettriche non marcate CE, a maggior ragione oggi con il D.Lgs. 81/08 e decreto correttivo 106/09.
Diverso è il caso di apparecchiatura antecedente all'entrata in vigore del DLgs. 626/96 (Direttiva BT e marcatura CE), non deve avere la marcatura CE ma in ogni caso deve avere la targhetta e la documentazione prevista dalla norma tecnica CEI EN 60439-1.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie Mike per la risposta, che rispecchia anche il mio punto di vista.
Un chiarimento sulla marcatura CE dei quadri:tu affermi che i quadri installati dopo l'entrata in vigore della 626 del 1996 debbono essere sempre marcati CE.
Io ho sempre ritenuto che tale obbligo valesse, a partire da quella data, solo per i quadri immessi sul mercato da un quadrista e acquistati da un installatore che li mette in opera in un impianto. Pder i quadri costruti dall'installatore sull'impianto e non acquistati sul mercato, secondo me non esiste obbligo di marcatura CE in quanto non si configura l'immissione sul mercato. Sei d'accordo?
Franco
Un chiarimento sulla marcatura CE dei quadri:tu affermi che i quadri installati dopo l'entrata in vigore della 626 del 1996 debbono essere sempre marcati CE.
Io ho sempre ritenuto che tale obbligo valesse, a partire da quella data, solo per i quadri immessi sul mercato da un quadrista e acquistati da un installatore che li mette in opera in un impianto. Pder i quadri costruti dall'installatore sull'impianto e non acquistati sul mercato, secondo me non esiste obbligo di marcatura CE in quanto non si configura l'immissione sul mercato. Sei d'accordo?
Franco
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Franco140751
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Franco140751 ha scritto:Grazie Mike per la risposta, che rispecchia anche il mio punto di vista.
Un chiarimento sulla marcatura CE dei quadri:tu affermi che i quadri installati dopo l'entrata in vigore della 626 del 1996 debbono essere sempre marcati CE.
Io ho sempre ritenuto che tale obbligo valesse, a partire da quella data, solo per i quadri immessi sul mercato da un quadrista e acquistati da un installatore che li mette in opera in un impianto. Pder i quadri costruti dall'installatore sull'impianto e non acquistati sul mercato, secondo me non esiste obbligo di marcatura CE in quanto non si configura l'immissione sul mercato. Sei d'accordo?
Argomento molto dibattuto. All'inizio con l'entrata in vigore del D.Lgs. 626/96 c'era la tendenza da parte della lobby degli installatori di affermare appunto che se installo il quadro in opera non c'è immissione nel mercato. A seguire poi questa tendenza si affermava solo sui piccoli quadri elettrici, però era difficile definire cosa era piccolo e cosa era grande, quindi per piccolo si intendeva una scatola con due interruttori (centralini d'appartamento), in pratica la confusione regna sovrana... dal punto di vista giuridico però è assodato che la direttiva BT si applica a tutti i prodotti che rientrano nel campo di applicazione, poco importa che siano stati venduti dal quadrista o dall'installatore con l'impianto elettrico. Doveva pronunciarsi in merito il Ministero della attività produttive sentita la Commissione Europea ma ad oggi non mi risultano novità in merito. Da tenere conto anche che ad un quadro elettrico non si applica solo la direttiva BT ma anche la direttiva EMC. Quindi, fino a quando non ci sarà un esplicito chiarimento in merito, è preferibile procedere alla marcatura CE per evitare contenziosi, soprattutto negli ambienti di lavoro, alla luce anche delle recenti disposizioni in materia (D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 106/09).
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Mike
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Aggiungo
Può essere esonerato dalla marcatura CE il quadro che faccia parte di una macchina marcata CE.
Mi spiego : l'armadio elettrico di una macchina non necessita di una sua marcatura CE disgiunta dalla macchina e quindi può essere che tali quadri non riportino la targhetta identificativa a bordo, essendo collocata sulla macchina.
Questo distinguo non è banale in quanto considera che il quadro venga messo in servizio congiuntamente alla macchina.
Ora, se la macchina è priva di marcatura CE e viene aggiunta di un quadro elettrico, dobbiamo fare due distinzioni :
1- marcheremo tutta la macchina CE in quanto il quadro comporta una sua modifica sostanziale
2- non marcheremo CE la macchina e quindi il quadro entrerà in servizio (ovvero sarà immesso sul mercato) nel momento stesso in cui lo cedo all'utilizzatore finale e dovrà essere marcato CE
Può essere esonerato dalla marcatura CE il quadro che faccia parte di una macchina marcata CE.
Mi spiego : l'armadio elettrico di una macchina non necessita di una sua marcatura CE disgiunta dalla macchina e quindi può essere che tali quadri non riportino la targhetta identificativa a bordo, essendo collocata sulla macchina.
Questo distinguo non è banale in quanto considera che il quadro venga messo in servizio congiuntamente alla macchina.
Ora, se la macchina è priva di marcatura CE e viene aggiunta di un quadro elettrico, dobbiamo fare due distinzioni :
1- marcheremo tutta la macchina CE in quanto il quadro comporta una sua modifica sostanziale
2- non marcheremo CE la macchina e quindi il quadro entrerà in servizio (ovvero sarà immesso sul mercato) nel momento stesso in cui lo cedo all'utilizzatore finale e dovrà essere marcato CE
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Franco140751 ha scritto:Per gli altri, passabili ma sprovvisti di documenti, il manutentoore ha degli obblighi? Deve riverificarli a targarli assumendosene la patermità?
Io penso di no, ma in caso di obiezioni degli enti di controllo, come comportarsi?
Visto che sarà una situazione abbastanza comune con l'espandersi delle manutenzioni diventate obbligatorie, (D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 106/09)che si fa? Si riverificano e si dotano di documentazione e marcatura?
Come si comportano i verificatori ASL in questi casi? fanno la prescrizione? Chiudono un occhio?
Un saluto
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