CERTIFICAZIONE QUADRI 2

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

Avatar utente
Foto UtenteNicolas
0 2
Messaggi: 8
Iscritto il: 27 lug 2005, 8:43
0
voti

[1] CERTIFICAZIONE QUADRI 2

Messaggioda Foto UtenteNicolas » 19 ott 2005, 15:14

CIAO,
NON MI E' STATO RISPOSTO AL QUESITO (RICHIESTA SEMPLICISSIMA..) MA COMUNQUE NON DEMORDO... SCHERZO
:wink:
VOLEVO SAPERE COME FACCIO A CERTIFICARE I QUADRI IN MT E QUALI PROVE DEVO EFFETTUARE (PER ESEMPIO DOPO AVER FATTO LE MODIFICHE PRESCRITTE DALLA DK5600).
INVECE PER I QUADRI REMOTI (QUELLI INDUSTRIALI POSTI A BORDO DI UN IMPIANTO) CHE MAGARI POSSONO CONTENERE IL SOLO PLC ED ALCUNI PORTAFUSIBILI PER LA PROTEZIONE DEL CIRCUITO AUX COME DEVO AGIRE?? QUALI PROVE EFFETTUO??
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO...
SCUSATE SE ROMPO LE SCATOLE MA RITENGO QUESTO FORUM UNO STRUMENTO UTILISSIMO A CUI POSSO ATTINGERE NOTIZIE INTERESSANTI NEL GIRO DI POCO TEMPO.
GRAZIE ANTICIPATAMENTE A TUTTI.

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17010
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[2] Re: CERTIFICAZIONE QUADRI 2

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 ott 2005, 18:24

Nicolas ha scritto:CIAO,
NON MI E' STATO RISPOSTO AL QUESITO (RICHIESTA SEMPLICISSIMA..) MA COMUNQUE NON DEMORDO... SCHERZO
:wink:
VOLEVO SAPERE COME FACCIO A CERTIFICARE I QUADRI IN MT E QUALI PROVE DEVO EFFETTUARE (PER ESEMPIO DOPO AVER FATTO LE MODIFICHE PRESCRITTE DALLA DK5600).


Chi ha costruito i quadri MT? Se fanno parte di un sistema industrializzato (Siemens, ABB, Magrin, ecc.) le prove previste dalle norme specifiche di prodotto le ha già fatte il costruttore e quindi l'installatore deve solo eseguire le prove richieste dal costruttore nel manuale d'installazione, per verificare la corretta messa in opera. Nulla cambia con l'installazione delle protezioni.

Nicolas ha scritto:INVECE PER I QUADRI REMOTI (QUELLI INDUSTRIALI POSTI A BORDO DI UN IMPIANTO) CHE MAGARI POSSONO CONTENERE IL SOLO PLC ED ALCUNI PORTAFUSIBILI PER LA PROTEZIONE DEL CIRCUITO AUX COME DEVO AGIRE?? QUALI PROVE EFFETTUO??


Cosa si intende per quadro remoto? E' un quadro bordo macchina, un quadro elettrico di distribuzione, una parte di un impianto di processo... Bisogna contestualizzare la cosa altrimenti si fa fatica a dare una risposta...
P.S. Ti consiglio di non scrivere in maiuscolo, perché oltre ad essere di difficile lettura è contro la netiquette, equivale ad urlare.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand

Avatar utente
Foto UtenteNicolas
0 2
Messaggi: 8
Iscritto il: 27 lug 2005, 8:43
0
voti

[3] Nuovo contatto con Mike

Messaggioda Foto UtenteNicolas » 20 ott 2005, 9:31

Intanto scusa ma non volevo "urlare"... :oops:
Per quanto riguarda il primo punto sei stato chiarissimo.
Il quadro remoto ti spiego subito cosa è (per me):
è un quadro (nel mio caso) che si trova all'interno di un reparto di produzione di un industria chimica e fa parte come hai detto tu di un impianto di processo.
Può contenere come ti ho detto io il PLC con i vari ingressi/uscite, i portafusibili, i trafi per il circuito aux.. Comunque è un quadro o cassetta cablato/a interamente da noi.
Secondo me è un quadro di tipo ANS ma non ritengo che siano necessarie tutte le prove effettuate per un quadro contenente ad esempio 15 interruttori a "230V"....
So che la dichiarazione di conformità non è obbligatoria ma se volessi fare le prove???
Es: prova d'isolamento.
Durante la prova devono essere sconnesse le apparecchiature che, in conformità alle loro prescrizioni, sono previste per una tensione di prova più bassa e quelle che assorbono corrente (es. avvolgimenti, strumenti di misura, ecc.).
Cosa provo se 80% del quadro è a 24VAC per esempio?
Spero di essere stato più chiaro (ne dubito).
Ci fosse la possibilità avrei inviato in allegato un tipico di quadro.
Ti ringrazio e buon lavoro. :)

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17010
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[4] Re: Nuovo contatto con Mike

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 ott 2005, 10:47

Nicolas ha scritto:Intanto scusa ma non volevo "urlare"... :oops: :)


No problem. :wink:

Nicolas ha scritto:Cosa provo se 80% del quadro è a 24VAC per esempio?
Spero di essere stato più chiaro (ne dubito).
Ci fosse la possibilità avrei inviato in allegato un tipico di quadro.
Ti ringrazio e buon lavoro. :)


Il quadro in questione è un involucro contenente dei componenti elettronici di un impianto di processo. Essendo alimentato a 230V (credo) anche se poi viene distribuito il 24 V, è soggetto alla direttiva BT ed EMC. Ovvero il prodotto deve essere marcato CE. La norma di riferimento può essere la CEI EN 60204-1 integrata con la CEI EN 60439-1. Ricordati una concetto base fondamentale, non si devono applicare tutti gli articoli di una norma, ma solo quelli relativi all'oggetto dell'intervento. Per esempio la norma CEI 64-8 si applica allo stabilimento industriale da 100.000 mq come al box auto di casa mia, puoi facilmente intuire che le problematiche sono nettamente diverse. Compito del tecnico è proprio questo, non essere notai della norma ma valutare quali sono le parti da applicare e come applicarle (identificazione dei pericoli e valutazione del rischio).
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand

Avatar utente
Foto UtenteNicolas
0 2
Messaggi: 8
Iscritto il: 27 lug 2005, 8:43
0
voti

[5] Ringraziamento

Messaggioda Foto UtenteNicolas » 20 ott 2005, 11:11

Grazie.
Sei stato disponibilissimo.
Alla prossima.


Torna a “Impianti, sicurezza e quadristica”