Il titolare della azienda in cui stò lavorando mi ha "chiesto" se sono disposta a fare il responsabile tecnico... Ho messo "chiesto" (fra virgolette) perché se non accetto, in pratica smetterò di lavorare... Dopo lo smembramento in due della società originaria, quella in cui sono rimasta io non ha RT ed il titolare dice che i tempi sono duri e vuole una figura che svolga più mansioni...
Mi sono messa quindi a leggere qui sul forum riguardo le responsabilità di un RT... a questo punto, considerando che il mio stipendio sarebbe di 1200 euro, che anche andando a vedere gli impianti che devo dichiarare conformi, non ho tutta questa esperienza di cantiere per poterlo fare sicuramente in modo corretto e che mi devo un po' fidare di quello che gli operai faranno...
Che cosa fareste? accetereste o tornereste al vostro vecchio lavoro in uno studio tecnico come collaboratore a 700 euro?
L'unica cosa positiva è che gli impianti sono al 99% solo di tipo bt di ambito civile (appartamenti, cancelli automatici, antenna TV, ecc)
Una ultima cosa che non mi è chiara. Supponiamo che venga fatto un progetto. Supponiamo che il progetto fatto dal professionista sia sbagliato. L'operaio esegue il lavoro seguendo le indicazioni del progetto. Io non mi accorgo di nulla e firmo la conformità. Successivamente il progettista non è corresponsabile inseme a me RT avendo fornito un progetto sbagliato?
Grazie
Responsabile Tecnico
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Mike
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Il Responsabile Tecnico è un ruolo di grande responsabilità che non si esaurisce dopo le 8 ore lavorative... Mi spiego, il responsabile tecnico in caso di infortunio riconducibile ad un impianto da lui firmato è l'unica persona che potrà essere chiamata in causa da qui a 10, 15, 20 anni... La Ditta magari è già fallita da un pezzo ma è la firma sulla DICO che identifica la PERSONA e questa ne dovrà rispondere... Certo, è difficile che possa accadere, non è mai successo nulla finora... Basta solo un caso per rovinarti la vita, vedi tu se vale la pena, senza essere partecipe alle decisioni e agli utili aziendali... Ma poi, come dipendente, puoi rifiutarti di firmare una DICO? Il tuo datore di lavoro può tollerare una tua scrupolosa attenzione e valutazione dei lavori che vengono svolti? Mah!
Per quanto riguarda il progetto... ricordo che il progetto non è un pezzo di carta adatto per chiunque, un progetto di impianti è destinato a installatori qualificati, inoltre il progetto viene dato prima di iniziare i lavori proprio perché l'installatore lo legga, lo comprenda e segnali eventuali problemi, difformità, errori, PRIMA di dargli esecuzione. Dare esecuzione a un lavoro sbagliato perché scritto nel progetto non esonera per nulla l'installatore che poteva e doveva accorgersi e segnalarlo prima. Non esonera nemmeno il progettista ma nel suo caso il suo errore è puramente virtuale e poteva essere corretto facilmente, mentre quello dell'installatore è materiale e quindi più oneroso... Ovviamente mi riferisco a errori progettuali che un installatore qualificato di media esperienza è in grado di riconoscere, per gli altri errori il responsabile è il progettista e/o il DLL.
Per quanto riguarda il progetto... ricordo che il progetto non è un pezzo di carta adatto per chiunque, un progetto di impianti è destinato a installatori qualificati, inoltre il progetto viene dato prima di iniziare i lavori proprio perché l'installatore lo legga, lo comprenda e segnali eventuali problemi, difformità, errori, PRIMA di dargli esecuzione. Dare esecuzione a un lavoro sbagliato perché scritto nel progetto non esonera per nulla l'installatore che poteva e doveva accorgersi e segnalarlo prima. Non esonera nemmeno il progettista ma nel suo caso il suo errore è puramente virtuale e poteva essere corretto facilmente, mentre quello dell'installatore è materiale e quindi più oneroso... Ovviamente mi riferisco a errori progettuali che un installatore qualificato di media esperienza è in grado di riconoscere, per gli altri errori il responsabile è il progettista e/o il DLL.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Lavoro da 35 anni sugli Impianti elettrici e da tre svolgo anche mansioni di responsabile tecnico su vari cantieri a me affidati.
Guadagno qualcosa di più ma se la metti in termini di tempo per la famiglia, dormire tranquilli e alla fine salute ci rimetti.
Con questo non voglio scoraggiarti a fare un passo avanti ma chiarisci bene tutti i dettagli...
Guadagno qualcosa di più ma se la metti in termini di tempo per la famiglia, dormire tranquilli e alla fine salute ci rimetti.
Con questo non voglio scoraggiarti a fare un passo avanti ma chiarisci bene tutti i dettagli...
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Grazie ad entrambi... volevo appunto sapere le opinioni di chi ha provato questa lavoro, se ha provato sensazioni di panico al solo pensiero di svolgere questo compito (almeno all'inizio): ho la paura di terminare le mie ore di lavoro, ma di fatto non terminarle perché sempre con la testa a possibili problemi, insomma di "smettere di vivere" e tutto questo per 300 euro al mese in più.
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Francesca84
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Buongiorno a tutti,
mi riallaccio al post già iniziato per porvi una domanda sempre sul discorso Responsabile Tecnico.
io sono dipendente come impiegato tecnico presso una ditta installatrice di impianti elettrici ed idraulici. nel 2009 il mio titolare mi ha chiesto di fare il Responsabile Tecnico perché lui ha rilevato un'altra azienda operante nello stesso settore e quindi non poteva essere il Responsabile di entrambe.
Io ho accettato, anche perché dopo 8 anni operante nel settore, sia praticamente in cantiere che in ufficio ho raggiunto una buona preparazione.
quindi figuro nella visura camerale come Responsabile Tecnico per tutte le lettere tranne quella dei montacarichi (adesso non la ho sottomano e non ricordo bene le lettere nello specifico).
la mia domanda è:
se mi dovessi licenziare, aprire una partita IVA e fare una mia ditta potrei mantenendo i requisiti che ho adesso in questa azienda?
e nel caso andassi momentaneamente a lavorare presso un'azienda in altro settore per poi ritornare a fare l'elettricista, i requisiti rimangono o li perdo?
non so se mi sono spiegato bene, ho letto un bel po' di post e dalla vostra preparazione credo proprio che mi saprete aiutare.
vi ringrazio in anticipo,
Sergio
mi riallaccio al post già iniziato per porvi una domanda sempre sul discorso Responsabile Tecnico.
io sono dipendente come impiegato tecnico presso una ditta installatrice di impianti elettrici ed idraulici. nel 2009 il mio titolare mi ha chiesto di fare il Responsabile Tecnico perché lui ha rilevato un'altra azienda operante nello stesso settore e quindi non poteva essere il Responsabile di entrambe.
Io ho accettato, anche perché dopo 8 anni operante nel settore, sia praticamente in cantiere che in ufficio ho raggiunto una buona preparazione.
quindi figuro nella visura camerale come Responsabile Tecnico per tutte le lettere tranne quella dei montacarichi (adesso non la ho sottomano e non ricordo bene le lettere nello specifico).
la mia domanda è:
se mi dovessi licenziare, aprire una partita IVA e fare una mia ditta potrei mantenendo i requisiti che ho adesso in questa azienda?
e nel caso andassi momentaneamente a lavorare presso un'azienda in altro settore per poi ritornare a fare l'elettricista, i requisiti rimangono o li perdo?
non so se mi sono spiegato bene, ho letto un bel po' di post e dalla vostra preparazione credo proprio che mi saprete aiutare.
vi ringrazio in anticipo,
Sergio
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I requisiti sono tuoi e non te li toglie nessuno...
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Mike ha scritto:I requisiti sono tuoi e non te li toglie nessuno...
risposta concisa, ma estremamente decisa e approfondita!
grazie mille, immaginavo ma non ero sicuro.
a presto, Sergio
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Ciao a tutti.
Hai detto:"iil RT e' responsabile solo di quello che firma"
Ma sei la ditta fa una manutenzione, quindi non deve essere firmata nessuna conformità ma da un errore in questa manutenzione deriva un danno a terzi, chi e' responsabile? Solo il titolare dell'impresa o anche il RT?
Grazie
Ciao
Hai detto:"iil RT e' responsabile solo di quello che firma"
Ma sei la ditta fa una manutenzione, quindi non deve essere firmata nessuna conformità ma da un errore in questa manutenzione deriva un danno a terzi, chi e' responsabile? Solo il titolare dell'impresa o anche il RT?
Grazie
Ciao
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pmgc00 ha scritto:Ciao a tutti.
Hai detto:"iil RT e' responsabile solo di quello che firma"
Ma sei la ditta fa una manutenzione, quindi non deve essere firmata nessuna conformità ma da un errore in questa manutenzione deriva un danno a terzi, chi e' responsabile? Solo il titolare dell'impresa o anche il RT?
Grazie
Ciao
Per gli interventi di manutenzione programmata, ovvero manutenzione ordinaria, non si rilascia la DICO, pertanto la responsabilità civile rimane in capo al titolare dell'azienda, la responsabilità penale sarà da accertare, sicuramente anche il responsabile tecnico sarà chiamato in causa.
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Mike
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Hai differenziato gli interventi di manutenzione ordinaria da quelli di straordinaria. Per questi e' necessaria una DICO?
E poi, domanda generica: secondo te, a chi possiamo rivolgere questa domanda per quanto riguarda la responsabilità penale?
Perche', riflettevo, visto che il RT non puo' essere un libero professionista, anche l'assicurazione professionale non lo copre, perche' sta svolgendo delle mansioni che non gli competono. Penalmente, poi l'assicurazione non copre comunque...
E poi, domanda generica: secondo te, a chi possiamo rivolgere questa domanda per quanto riguarda la responsabilità penale?
Perche', riflettevo, visto che il RT non puo' essere un libero professionista, anche l'assicurazione professionale non lo copre, perche' sta svolgendo delle mansioni che non gli competono. Penalmente, poi l'assicurazione non copre comunque...
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