Volevo proporre il seguente quesito sul progetto relativo alle modifiche sulle protezioni in MT da effettuare in caso di adeguamento alla CEI 0-16, con relativa stesura della DIDA.
Sul Distillato Normativo 2011 di TNE leggo (art. 2.2 "Progetto adeguamento"): per cambiare interruttore generale (DG), o il sistema di protezione generale (SPG) in una cabina Mt/Bt dell'utente occorre il progetto da parte di un professionista iscritto all'albo.
Questo può comportare che il personale del Distributore può pretendere di visionare la documentazione di progetto prima di effettuare il "fermo servizio" necessario per effettuare l'intervento, ad esempio, di sostituzione del SPG, oppure la documentazione di progetto è contestuale alla DIDA e deve essere a disposizione del Distributore dopo che si è inviato la stessa DIDA?
Grazie anticipatamente per le risposte che vorrete inviarmi
ADEGUAMENTO CABINA MT/BT
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Per esperienza personale so che al personale Enel ,per il fuori servizio, l'unica cosa che interessa è che sia stato effettuato il bonifico per l'intervento di messa fuori tensione. Bisogna indicare il responsabile che prende in carico la cabina , di visionare progetti vidimati da professionisti non se ne parla proprio.
Questa è una bella domanda perché anche io mi sono chiesto spesso se c'è qualcuno che visiona l'eventuale progetto. Alla Dida non va allegato nessun prgetto, per quanto ne so, il report della prova di sgancio con iniezione di corrente si consegna al cliente ma non va consegnato insieme alla dichiarazione di adeguatezza. Il progetto che fine fa? Non saprei. Spesso forse nemmeno esiste, forse spesso è inutile (generalmente in questo tipo di interventi è il quadrista/installatore che fa da consulente al consulente professionista che non conosce la materia e le prestazioni delle apparecchiature impiegate).
In effetti il progetto deve esserci occorre il progetto come ribadito da piu parti, ma detto progetto alla fine non viene richiesto da nessuno e probabilemnte molte volte è appunto inesistente.
Questa è una bella domanda perché anche io mi sono chiesto spesso se c'è qualcuno che visiona l'eventuale progetto. Alla Dida non va allegato nessun prgetto, per quanto ne so, il report della prova di sgancio con iniezione di corrente si consegna al cliente ma non va consegnato insieme alla dichiarazione di adeguatezza. Il progetto che fine fa? Non saprei. Spesso forse nemmeno esiste, forse spesso è inutile (generalmente in questo tipo di interventi è il quadrista/installatore che fa da consulente al consulente professionista che non conosce la materia e le prestazioni delle apparecchiature impiegate).
In effetti il progetto deve esserci occorre il progetto come ribadito da piu parti, ma detto progetto alla fine non viene richiesto da nessuno e probabilemnte molte volte è appunto inesistente.
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Grazie a Massimo-G per la risposta............
Nel frattempo mi sono documentato e credo che l'iter dovrebbe essere questo:
- il committente incarica il professionista di verificare se la cabina è adeguata
- il professionista accerta che la cabina non è adeguata
- il professionista redige il progetto per la parte MT in cui indica le tarature delle apparecchiature (considerando i valori limite imposti dal Distributore)
- l'istallatore / quadrista sostituisce il DG+SPG o solo l' SPG e redige la DDC alla quale allega il progetto
- il professionista o l'istallatore ( se rientrano nei requisiti previsti) redigono la DIDA.......
Naturalmente questa successione di eventi viene quasi sempre sconvolta e come dici tu ( e come sta succedendo nel mio caso..) l'istallatore procede con la modifica delle protezioni richiedendo al Dostributore il fermo servizio etc. etc.
Viene però fuori un'altra questione, a mio avviso,.... l'istallatore che sostituisce ad esempio l' SPG imposta le tarature delle protezioni ai valori imposti dal Distributore, ma queste sono valori limite e non è detto siano le tarature giuste per quell'impianto, anche a livello funzionale ( selettività con le protezioni a valle etc.); infatti proprio questo dovrebbe essere il lavoro del progettista!!
Se dai calcoli effettuati nel progetto ( che prima o poi dovrà essere redatto....) viene fuori che le tarature delle protezioni vanno ricambiate, chi effettuerà tali variazioni e soprattutto chi le paga (considerando anche le prove da fare)?
Nel frattempo mi sono documentato e credo che l'iter dovrebbe essere questo:
- il committente incarica il professionista di verificare se la cabina è adeguata
- il professionista accerta che la cabina non è adeguata
- il professionista redige il progetto per la parte MT in cui indica le tarature delle apparecchiature (considerando i valori limite imposti dal Distributore)
- l'istallatore / quadrista sostituisce il DG+SPG o solo l' SPG e redige la DDC alla quale allega il progetto
- il professionista o l'istallatore ( se rientrano nei requisiti previsti) redigono la DIDA.......
Naturalmente questa successione di eventi viene quasi sempre sconvolta e come dici tu ( e come sta succedendo nel mio caso..) l'istallatore procede con la modifica delle protezioni richiedendo al Dostributore il fermo servizio etc. etc.
Viene però fuori un'altra questione, a mio avviso,.... l'istallatore che sostituisce ad esempio l' SPG imposta le tarature delle protezioni ai valori imposti dal Distributore, ma queste sono valori limite e non è detto siano le tarature giuste per quell'impianto, anche a livello funzionale ( selettività con le protezioni a valle etc.); infatti proprio questo dovrebbe essere il lavoro del progettista!!
Se dai calcoli effettuati nel progetto ( che prima o poi dovrà essere redatto....) viene fuori che le tarature delle protezioni vanno ricambiate, chi effettuerà tali variazioni e soprattutto chi le paga (considerando anche le prove da fare)?
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Mi piacerebbe sapere cosa scrive l'installatore quando rilascia la dichiarazione di conformità alla voce "progetto" e l'ente notificato quando effettua i controlli periodici del DPR 462........
Mah la solita storia all'italiana......................................................
Un saluto
Mah la solita storia all'italiana......................................................
Un saluto
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l'iter corretto è quello che hai stabilito tu , certamente, dubito che venga applicato sempre.
Comunque ,non per rigirare il coltello nella piaga ,ma per l'ultima parte del tuo intrevento posso dire che spesso noto piu consapevolezza nella corretta taratura del dispositivo di protezione generale da parte dell'installatore avveduto con grande esperienza di media tensione piuttosto che nel progettista. Ovvio non è una situazione generalizzata. In genere per una ricezione che alimenta piu trafo sul SPG si impostano sicuramente i valori chiesti dal distributore, mentre nella semplice cabina di utente che alimenta il singolo trafo la taratura viene fatta ad hoc tenendo conto delle caratteristiche del trafo e tenendo presente i valori Enel come semplice riferimento.
Comunque ,non per rigirare il coltello nella piaga ,ma per l'ultima parte del tuo intrevento posso dire che spesso noto piu consapevolezza nella corretta taratura del dispositivo di protezione generale da parte dell'installatore avveduto con grande esperienza di media tensione piuttosto che nel progettista. Ovvio non è una situazione generalizzata. In genere per una ricezione che alimenta piu trafo sul SPG si impostano sicuramente i valori chiesti dal distributore, mentre nella semplice cabina di utente che alimenta il singolo trafo la taratura viene fatta ad hoc tenendo conto delle caratteristiche del trafo e tenendo presente i valori Enel come semplice riferimento.
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