Salve,
Qualcuno saprebbe spiegarmi la differenza tra arco elettrico termoionico e ad emissione di campo?
O suggerirmi una fonte dove sia spiegato bene?
Dalle mie dispense ho capito soltanto che quello ad emissione di campo si differenzia per il fatto che gli elettrodi sono costituiti da materiali a basso punto di fusione.
Grazie
Arco elettrico
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Mike
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Ciao
Robbyx.
Premetto che non sono la persona adatta in materia.
In attesa quindi di altre risposte più esaurienti e qualificate della mia, mi limito quindi solo a riportarti alcune fonti (anche in generale sull'arco elettrico) che potrebbero esserti utili :
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=arco%20elettrico&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CFAQFjAB&url=http%3A%2F%2Fdigilander.libero.it%2Fprofmanzo%2Fappunti%2Farco_elettrico.ppt&ei=K-MbUPb2N9LT4QSMhYGoBA&usg=AFQjCNEMWqCBEUVBvORlzyalLjds7UMhRg&cad=rja
http://xoomer.virgilio.it/dtambuc/Tecnica/Dispense/Pdf/dispense-arco.pdf
http://www.treccani.it/enciclopedia/arco/#elettrico-1 (in quest'ultimo si fa un cenno alla differenza tra l'arco termoionico, definito anche "a catodo caldo", e quello ad emissione di campo, definito anche "a catodo freddo")
Premetto che non sono la persona adatta in materia.
In attesa quindi di altre risposte più esaurienti e qualificate della mia, mi limito quindi solo a riportarti alcune fonti (anche in generale sull'arco elettrico) che potrebbero esserti utili :
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=arco%20elettrico&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CFAQFjAB&url=http%3A%2F%2Fdigilander.libero.it%2Fprofmanzo%2Fappunti%2Farco_elettrico.ppt&ei=K-MbUPb2N9LT4QSMhYGoBA&usg=AFQjCNEMWqCBEUVBvORlzyalLjds7UMhRg&cad=rja
http://xoomer.virgilio.it/dtambuc/Tecnica/Dispense/Pdf/dispense-arco.pdf
http://www.treccani.it/enciclopedia/arco/#elettrico-1 (in quest'ultimo si fa un cenno alla differenza tra l'arco termoionico, definito anche "a catodo caldo", e quello ad emissione di campo, definito anche "a catodo freddo")
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Ciao
Robbyx!
Bhè questa è già una prima distinzione
Allora nel caso dei termoionici (che si hanno quando gli elettrodi non vaporizzano particelle anche a temperatura di 3000°C) si ha che il campo elettrico generato dalla tensione applicata agli elettrodi accelera ioni ed elettroni presenti nel mezzo. Se il campo elettrico è abbastanza elevato si ha che gli elettroni acquistano un'energia cinetica tale da ionizzare per collisione le molecole presenti nel mezzo interposto fra gli elettrodi (in genere gas) creando così nuovi ioni ed elettroni disponibili per la conduzione e quindi per sostenere l'arco.
Nel caso di archi ad emissione di campo il riscaldamento degli elettrodi fa si che essi vaporizzino particelle, prima che la temperatura possa essere sufficiente per la formazione dell'arco termoionico. Conseguentemente alla vaporizzazione si crea attorno al catodo una carica spaziale positiva, si stabilisce un elevato gradiente fra questa e il catodo ed è proprio questo gradiente che provoca l'estrazione degli elettroni necessari per la conduzione.
In conclusione nella prima è il campo elettrico generato dalla tensione fra gli elettrodi a determinare il fenomeno dell'arco, mentre nel secondo caso è il basso punto di fusione del materiale che rende disponibile la carica spaziale attorno al catodo la quale è causa (attraverso il gradiente esistente) dell'estrazione degli elettroni e ioni indispensabili per la formazione dell'arco.
N.B. nonostante esista una differenza fra i due tipi di arco, la distinzione fra i due fenomeni non è mai netta in quanto sussistono entrambi nella formazione dell'arco solo che a seconda del caso si ha la prevalenza di uno o dell'altro in relazione al tipo di elettrodi usati.
Spero di esserti stato d'aiuto e soprattutto di non aver scritto fesserie
Robbyx ha scritto:Dalle mie dispense ho capito soltanto che quello ad emissione di campo si differenzia per il fatto che gli elettrodi sono costituiti da materiali a basso punto di fusione.
Bhè questa è già una prima distinzione
Allora nel caso dei termoionici (che si hanno quando gli elettrodi non vaporizzano particelle anche a temperatura di 3000°C) si ha che il campo elettrico generato dalla tensione applicata agli elettrodi accelera ioni ed elettroni presenti nel mezzo. Se il campo elettrico è abbastanza elevato si ha che gli elettroni acquistano un'energia cinetica tale da ionizzare per collisione le molecole presenti nel mezzo interposto fra gli elettrodi (in genere gas) creando così nuovi ioni ed elettroni disponibili per la conduzione e quindi per sostenere l'arco.
Nel caso di archi ad emissione di campo il riscaldamento degli elettrodi fa si che essi vaporizzino particelle, prima che la temperatura possa essere sufficiente per la formazione dell'arco termoionico. Conseguentemente alla vaporizzazione si crea attorno al catodo una carica spaziale positiva, si stabilisce un elevato gradiente fra questa e il catodo ed è proprio questo gradiente che provoca l'estrazione degli elettroni necessari per la conduzione.
In conclusione nella prima è il campo elettrico generato dalla tensione fra gli elettrodi a determinare il fenomeno dell'arco, mentre nel secondo caso è il basso punto di fusione del materiale che rende disponibile la carica spaziale attorno al catodo la quale è causa (attraverso il gradiente esistente) dell'estrazione degli elettroni e ioni indispensabili per la formazione dell'arco.
N.B. nonostante esista una differenza fra i due tipi di arco, la distinzione fra i due fenomeni non è mai netta in quanto sussistono entrambi nella formazione dell'arco solo che a seconda del caso si ha la prevalenza di uno o dell'altro in relazione al tipo di elettrodi usati.
Spero di esserti stato d'aiuto e soprattutto di non aver scritto fesserie
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marcoumegghiu
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Nell'arco termoionico sostanzialmente l'emissione degli elettroni(se non ho capito male) è dovuta alla temperatura elevata raggiunta dal catodo(probabilmente ignoravo completamente il fenomeno dell'emissione termoionica); così questi vengono subito accelerati dal campo elettrico.
Nell'altro arco invece si raggiunge la temperatura di sublimazione prima di quella di emissione termoionica e quindi si forma una nube(elettrodi vaporizzati); dunque davanti al catodo avremo una carica spaziale positiva che provoca un aumento del campo elettrico in quella zona comportando una "estrazione" degli elettroni dal catodo(che successivamente vengono accelerati raggiungendo l'anodo)
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Quello che hai scritto è tutto giusto, penso però che il punto cruciale sia proprio l'emissione termoionica di cariche negative dal catodo, che in un caso si realizza mentre nell'altro no.
p.s. ma dove studi? le cose che hai scritto sono uguali a quelle della mia dispensa
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Robbyx ha scritto:p.s. ma dove studi? le cose che hai scritto sono uguali a quelle della mia dispensa
Studio all'Unipa e quello che ho scritto viene dalle dispense del Prof. A. Campoccia
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marcoumegghiu
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We ma qui è un covo di palermitani mi sa....

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Lele_u_biddrazzu
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[10] Re: Arco elettrico
Lele_u_biddrazzu ha scritto:We ma qui è un covo di palermitani mi sa....![]()
Già non ci "conoscevamo"
Robbyx ha scritto:Ah perfetto possiamo stringerci la manola devi fare pure tu a Settembre?
Purtroppo a settembre dovrò fare il test di ammissione...ero troppo indietro con le materie e per cercare di recuperare andava sempre peggio
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marcoumegghiu
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