Buona sera a tutti,
in presenza di una massa estranea che introduce un potenziale pericoloso in un altro edificio, il collegamento equipotenziale limita la tensione di contatto sulla massa collegata a quella estranea in modo da non essere pericolosa oppure la annulla? Il collegamento eqp può quasi azzerare la tensione?
Grazie in anticipo.
collegamento eqp
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Cosa intendi per un altro edificio ?
Da quello che ho capito ,ti riferisci ad un impianto di terra realizzato e a servizio di uno stabile x. In un altro stabile y hai una massa la quale rispetto alla terra x ha un potenziale j . Se la massa y verrà collegata alla terra x assumerà valore 0. Spero di essermi saputo spiegare ( sempre se ho interpretato correttamente la tua domanda ).
Saluti
Da quello che ho capito ,ti riferisci ad un impianto di terra realizzato e a servizio di uno stabile x. In un altro stabile y hai una massa la quale rispetto alla terra x ha un potenziale j . Se la massa y verrà collegata alla terra x assumerà valore 0. Spero di essermi saputo spiegare ( sempre se ho interpretato correttamente la tua domanda ).
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CGIUSEPPE61
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buona sera ,
prendiamo il classico esempio del tubo metallico che introduce una tensione pericolosa in un'altra abitazione, per ridurre la tensione di contatto sulla massa metallica collegata al tubo se ho ben capito bisogna effettuare un collegamento eqp. Ma questo annulla la tensione di contatto sulla massa in tensione collegata in qualche modo al tubo? Se la massa estranea introduce un potenziale pericoloso che funzione ha il collegamento eqp?
grazie.
prendiamo il classico esempio del tubo metallico che introduce una tensione pericolosa in un'altra abitazione, per ridurre la tensione di contatto sulla massa metallica collegata al tubo se ho ben capito bisogna effettuare un collegamento eqp. Ma questo annulla la tensione di contatto sulla massa in tensione collegata in qualche modo al tubo? Se la massa estranea introduce un potenziale pericoloso che funzione ha il collegamento eqp?
grazie.
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Se ho capito bene la situazione dovrebbe essere quella di figura:
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Ti stai chiedendo (per esempio a causa di un guasto) se nell'edificio A la massa comune ai due edifici si porta al potenziale Va, collegando a terra la stessa massa ma nell'edificio B il potenziale Vb va a zero?
Se è così si, il potenziale si annulla.
Se non è così allora ho capito male.
Però se accade una cosa del genere, c'è qualcosa che non va nell'edifico A poiché una massa estranea non dovrebbe in ogni caso assumere un qualche potenziale.
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Ti stai chiedendo (per esempio a causa di un guasto) se nell'edificio A la massa comune ai due edifici si porta al potenziale Va, collegando a terra la stessa massa ma nell'edificio B il potenziale Vb va a zero?
Se è così si, il potenziale si annulla.
Se non è così allora ho capito male.
Però se accade una cosa del genere, c'è qualcosa che non va nell'edifico A poiché una massa estranea non dovrebbe in ogni caso assumere un qualche potenziale.
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Il disegno è giusto, inquadra il caso, mi chiedevo se la massa estranea va collegata a terra in B tramite eqp, perché Vb si annulla? O meglio si annulla indipendentemente dalla resistenza di terra in B?
Saluti.
Saluti.
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econom ha scritto: mi chiedevo se la massa estranea va collegata a terra in B tramite eqp, perché Vb si annulla? O meglio si annulla indipendentemente dalla resistenza di terra in B?
Saluti.
Il collegamento equipotenziale ha lo scopo di portare la massa al potenziale di terra cosi che non ci sia differenza di potenziale appunto tra la massa e la terra, questa d.d.p. è, nel disegno proprio la Vb.
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nunziato
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Buon giorno,
vorrei porre un'ultima domanda sulla questione. Sulla massa collegata al tubo entrante il quale introduce una tensione pericolosa ( supponiamo che la massa sia la lettera B) che tensione si trova prima del collegamento eqp? E dopo tale collegamento (effettuato tra inizio del tubo entrante in B e l'impianto di terra dell'edificio B)?
Grazie mille.
vorrei porre un'ultima domanda sulla questione. Sulla massa collegata al tubo entrante il quale introduce una tensione pericolosa ( supponiamo che la massa sia la lettera B) che tensione si trova prima del collegamento eqp? E dopo tale collegamento (effettuato tra inizio del tubo entrante in B e l'impianto di terra dell'edificio B)?
Grazie mille.
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Se ho interpretato correttamante il tuo dubbio provo a risponderti.
Prima del collagamento equipotenziale non è possibile dare un valore preciso, dipende dalla causa che ha portato la massa ad un certo potenziale. Faccio un esempio limite: se un conduttore attivo, ad esempio una fase, fosse in diretto contatto con la massa, questa si porterebbe au un potenziale pari alla tensione di rete, circa 230V per la distribuzione in bassa tensione.
Il collegamento a terra della massa viene effettuato proprio per annullare la tensione dovuta al guasto, quindi dopo aver effettuato il collegamanto dovrebbe andare a zero.
C'è da tener conto che se c'è un guasto che induce potenziale su una massa estranea, dovrebbe intervenire un interruttore differenziale per aprire il circuito che provoca tale guasto. In tal caso si avrebbe un disservizio su questo circuito ma almeno non ci sarebbero sitiazioni di pericolo.
Sperando di esser stato chiaro
econom ha scritto:Sulla massa collegata al tubo entrante il quale introduce una tensione pericolosa (supponiamo che la massa sia la lettera B) che tensione si trova prima del collegamento eqp?
Prima del collagamento equipotenziale non è possibile dare un valore preciso, dipende dalla causa che ha portato la massa ad un certo potenziale. Faccio un esempio limite: se un conduttore attivo, ad esempio una fase, fosse in diretto contatto con la massa, questa si porterebbe au un potenziale pari alla tensione di rete, circa 230V per la distribuzione in bassa tensione.
econom ha scritto:E dopo tale collegamento (effettuato tra inizio del tubo entrante in B e l'impianto di terra dell'edificio B)?
Il collegamento a terra della massa viene effettuato proprio per annullare la tensione dovuta al guasto, quindi dopo aver effettuato il collegamanto dovrebbe andare a zero.
C'è da tener conto che se c'è un guasto che induce potenziale su una massa estranea, dovrebbe intervenire un interruttore differenziale per aprire il circuito che provoca tale guasto. In tal caso si avrebbe un disservizio su questo circuito ma almeno non ci sarebbero sitiazioni di pericolo.
Sperando di esser stato chiaro
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Grazie per la risposta,
Lei è stato chiaro, solo che non ho le idee chiare sul perché in questo caso sulla massa la tensione si azzera, mentre se per esempio ho un contatto indiretto su una lavatrice messa a terra la tensione di contatto non si azzera?
Saluti.
Lei è stato chiaro, solo che non ho le idee chiare sul perché in questo caso sulla massa la tensione si azzera, mentre se per esempio ho un contatto indiretto su una lavatrice messa a terra la tensione di contatto non si azzera?
Saluti.
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[10] Re: collegamento eqp
Il conduttore equipotenziale serve a portare tutto ciò che vi è collegato al potenziale di terra cioè zero.
Il caso prospettato si presenta come segue.
Se la lavatrice,o meglio la sua carcasa metallica, non è collegata a terra: CASO A, in caso di guasto ci sarà una tensione Vg non nulla tra la carcassa e la terra, poiché la carcassa è ad un potenziale dovuto al guasto e la terra è al potenziale zero.
Nel CASO B la lavatrice è collegata tramite un conduttore all'impianto di terra il che porta la carcassa al potenziale di terra pertanto a potenziale zero, quindi qui su avrà Vg=0.
E' chiaro che i conduttori equipotenziali hanno una loro resistenza, sia pur minima, quindi si potrebbe riscontrare una tensione sia pur minima sulla carcassa. Anzi se l'ambiente è ordinario è ammessa una massima tensione di contatto pari a 50V, infatti la resistenza dell'impianto di terra deve essere coordinata con l'interruttore differenziale proprio perché questo interrompa l'alimentazione qualora, a causa della tensione di contatto, circoli una corrente verso terra superiore alla corrente d'intervento differenziale Id.
In effetti il discorso è un po più complesso di come è stato esposto ma ho cercato di semplificare.
Il caso prospettato si presenta come segue.
Se la lavatrice,o meglio la sua carcasa metallica, non è collegata a terra: CASO A, in caso di guasto ci sarà una tensione Vg non nulla tra la carcassa e la terra, poiché la carcassa è ad un potenziale dovuto al guasto e la terra è al potenziale zero.
Nel CASO B la lavatrice è collegata tramite un conduttore all'impianto di terra il che porta la carcassa al potenziale di terra pertanto a potenziale zero, quindi qui su avrà Vg=0.
E' chiaro che i conduttori equipotenziali hanno una loro resistenza, sia pur minima, quindi si potrebbe riscontrare una tensione sia pur minima sulla carcassa. Anzi se l'ambiente è ordinario è ammessa una massima tensione di contatto pari a 50V, infatti la resistenza dell'impianto di terra deve essere coordinata con l'interruttore differenziale proprio perché questo interrompa l'alimentazione qualora, a causa della tensione di contatto, circoli una corrente verso terra superiore alla corrente d'intervento differenziale Id.
In effetti il discorso è un po più complesso di come è stato esposto ma ho cercato di semplificare.
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