Buongiorno a tutti,
sono nuovo del forum .
Da pochissimo tempo sto facendo il libero professionista e mi è stato commissionato di progettare un'impianto elettrico per una piccola struttura ricettiva modificando l'impianto elettrico già esistente. Mi spiego meglio.
Attualmente l'azienda agricola in questione non aveva realizzato nessuna struttura ricettiva. Sono presenti due contatori ENEL : il primo 3,5 kW 230V (che attualmente alimenta tre appartamenti della casa padronale); il secondo 10 kW 380 V (che alimenta l'azienda agricola). Utilizzando questo secondo contatore si vogliono alimentare le seguenti utenze :
- n° 3 appartamenti da 50 mq l'uno
- cancelli automatici , piscine , pozzi .....
L'idea è quella di realizzare un quadro elettrico da posizionare nel cortile attraverso il quale si possa controllare tutta la proprietà : quindi case padronali (alimentate dal contatore a 220 V) e azienda agricola con struttura ricettiva.
Ho già buttato giù una bozza di progetto per dimensionamento dei cavidotti, sezioni e potenze. Essendo però il primo progetto avrei bisogno di qualcuno che mi possa un'attimino seguire nell'iter procedurale della pratica e verificare insieme a me se tutto ok quello che ho preparato. Ad esempio la committenza vuole posizionare il quadro elettrico nelle vicinanze di un palo dell'alta tensione che passa nei pressi nel fabbricato. C'è qualche norma che lo vieta?
Grazie a tutti per le risposte e spero di essermi spiegato.
Andrea
Progetto Impianto Elettrico per Struttura Ricettiva
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Andrea86 ha scritto: C'è qualche norma che lo vieta?
No.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie per la risposta sintetica ma precisa.
La documentazione che devo presentare in comune quale è ?
Ho letto la norma cei 0-2 che riguarda la documentazione da presentare.
Essendo però un progetto molto limitato vorrei presentare solo il progetto definitivo e non il preliminare.
Se lo posso fare, quali sono i capitoli principali che devo inserire nella relazione?
Cioè quello che voglio dire è che io il progetto l'ho già fatto (dimensionamento e disegno dwg), non riesco però a capire la prassi della presentazione e cosa devo scrivere dentro la relazione. Mi servirebbe una specie di linea guida da seguire... un'indice dei capitoli da mettere nella relazione.
Qualcuno può aiutarmi ?
Grazie.
La documentazione che devo presentare in comune quale è ?
Ho letto la norma cei 0-2 che riguarda la documentazione da presentare.
Essendo però un progetto molto limitato vorrei presentare solo il progetto definitivo e non il preliminare.
Se lo posso fare, quali sono i capitoli principali che devo inserire nella relazione?
Cioè quello che voglio dire è che io il progetto l'ho già fatto (dimensionamento e disegno dwg), non riesco però a capire la prassi della presentazione e cosa devo scrivere dentro la relazione. Mi servirebbe una specie di linea guida da seguire... un'indice dei capitoli da mettere nella relazione.
Qualcuno può aiutarmi ?
Grazie.
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Andrea86
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La CEI 0-2 è una guida...
Se la domanda è "cosa vuole il comune?" non fai prima a chiedere al comune stesso? Ogni ufficio purtroppo si inventa le proprie regole...
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Giovepluvio
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La guida CEI 0-2 indica qual è la documentazione necessaria nelle varie fasi progettuali, ma non entra nel merito dei contenuti, ovviamente. Il progetto dell'impianto elettrico si consegna in comune CONTESTUALMENTE al progetto edilizio, il suo scopo essenziale è quello di individuare da subito tutte le problematiche connesse all'impiantistica (passaggi, vani tecnici, cavedi, interferenze, LPS naturali, ecc. ecc.) con la struttura architettonica e gli altri impianti tecnologici, di modo che gli impianti siano già pensati nella struttura e non che diventino una sorpresina dell'ultima ora da inventarsi in cantiere.
Normalmente un progetto a livello di preliminare è più che sufficiente in base alle informazioni normalmente in possesso in questa fase, questo nel privato, nel pubblico le informazioni sono sicuramente più dettagliate e si può redigere un definitivo. Chiaramente se ha già tutte le informazioni che ti servono, la struttura è definita, l'architettonico pure, i carichi e le esigenze anche compresi i dati degli altri impianti tecnologici, puoi anche redigere il definitivo.
Dal punto di vista dei contenuti, la relazione tecnica deve essere prettamente illustrativa degli interventi che realizzi soffermandoti sugli aspetti più significativi. Gli schemi elettrici e planimetrici vanno redatti in funzione della complessità, possono anche essere a blocchi con la definizione della distribuzione principale ed esempi di distribuzione localizzata, disposizione dei quadri elettrici, dotazioni principali, percorsi delle condutture principali.
Normalmente un progetto a livello di preliminare è più che sufficiente in base alle informazioni normalmente in possesso in questa fase, questo nel privato, nel pubblico le informazioni sono sicuramente più dettagliate e si può redigere un definitivo. Chiaramente se ha già tutte le informazioni che ti servono, la struttura è definita, l'architettonico pure, i carichi e le esigenze anche compresi i dati degli altri impianti tecnologici, puoi anche redigere il definitivo.
Dal punto di vista dei contenuti, la relazione tecnica deve essere prettamente illustrativa degli interventi che realizzi soffermandoti sugli aspetti più significativi. Gli schemi elettrici e planimetrici vanno redatti in funzione della complessità, possono anche essere a blocchi con la definizione della distribuzione principale ed esempi di distribuzione localizzata, disposizione dei quadri elettrici, dotazioni principali, percorsi delle condutture principali.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Grazie Mike.
Visto che il progetto comprende la realizzazione di un quadro elettrico (già dimensionato), come funziona la dichiarazione di conformità (Cei 17-13 mi pare..) . Cioè è l'impresa installatrice che deve dichiarare che il quadro è a regola d'arte e che sono state eseguite tutte le prove opportune ... o è il progettista ( in questo caso io) a rilasciare questa dichiarazione all'interno della relazione ?
Da quello che so io... il progettista dimensiona il quadro elettrico , i componenti e la relativa carpenteria mentre l'impresa installatrice rilascia la dichiarazione di conformità (sia dell'impianto che del quadro elettrico).
Cosa ne pensate?
Grazie ancora per il supporto.
Visto che il progetto comprende la realizzazione di un quadro elettrico (già dimensionato), come funziona la dichiarazione di conformità (Cei 17-13 mi pare..) . Cioè è l'impresa installatrice che deve dichiarare che il quadro è a regola d'arte e che sono state eseguite tutte le prove opportune ... o è il progettista ( in questo caso io) a rilasciare questa dichiarazione all'interno della relazione ?
Da quello che so io... il progettista dimensiona il quadro elettrico , i componenti e la relativa carpenteria mentre l'impresa installatrice rilascia la dichiarazione di conformità (sia dell'impianto che del quadro elettrico).
Cosa ne pensate?
Grazie ancora per il supporto.
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Andrea86
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Il quadro lo certifica il produttore.
L'impresa installatrice rilascia la DiCo dell'impianto.
Il progettista... progetta.
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Giovepluvio
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Ogni figura ha il suo ruolo:
- progettista (professionista iscritto all'albo) = progettazione e DLL impianti soggetti DM 37/08
- installatore qualificato DM 37/08 = installa impianti soggetti DM 37/08
- quadrista = progetta e realizza quadri elettrici in conformità alla direttive BT, EMC e alle norme applicabili (CEI EN 60439 e CEI EN 61439).
Il progettista può anche progettare, ovvero dimensionare il quadro elettrico, ma non è obbligatorio, trattandosi di un prodotto, alla stessa stregua di un apparecchio di illuminazione, il suo compito può terminare nella consegna al quadrista degli schemi unifilari e delle specifiche, sarà il quadrista che progetterà il quadro elettrico e lo sottopone ad approvazione del progettista/DLL.
- progettista (professionista iscritto all'albo) = progettazione e DLL impianti soggetti DM 37/08
- installatore qualificato DM 37/08 = installa impianti soggetti DM 37/08
- quadrista = progetta e realizza quadri elettrici in conformità alla direttive BT, EMC e alle norme applicabili (CEI EN 60439 e CEI EN 61439).
Il progettista può anche progettare, ovvero dimensionare il quadro elettrico, ma non è obbligatorio, trattandosi di un prodotto, alla stessa stregua di un apparecchio di illuminazione, il suo compito può terminare nella consegna al quadrista degli schemi unifilari e delle specifiche, sarà il quadrista che progetterà il quadro elettrico e lo sottopone ad approvazione del progettista/DLL.
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Mike
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Ciao Mike, grazie infinite per il supporto.
Altre due domande :
1) Se fosse la ditta installatrice dell'impianto elettrico ad assemblare il quadro elettrico? In pratica mi hanno detto proprio ieri che loro comprano i componenti (quelli da me dimensionati nell'unifilare) e lo assemblano loro. In questo caso la dichiarazione di conformità spetta sempre a loro ?
2) Relazione da presentare al comune; contiene i seguenti capitoli :
1°PARTE
- Descrizione sommaria dell'impianto
- Destinazione d'uso e costruzione degli edifici
- Descrizione dei carichi da alimentare
- Fornitura dell'energia elettrica
- Caratteristiche generali dell'impianto e tipo di protezione
- Norme e leggi di riferimento
2°PARTE
- Schema generale a blocchi dell'impianto
- Planimetria generale con indicato il percorso generale della conduttura elettrica e pozzini di ispezione
- Schema Unifilare del quadro elettrico
- Abaco delle potenze installate
- Calcolo probabilità di fulminazione
- Progetto impianto di terra (di tipo TT), (quanti dispersori devo prevedere? la norma dice n°1 da 16mm)
- Computo metrico estimativo (è necessario??)
Secondo voi cosa può mancare ? Ricordo che si sta parlando di una struttura ricettiva e contatore principale da 380 V Trifase con P=16 kW .
Grazie ancora per il supporto
Andrea
Altre due domande :
1) Se fosse la ditta installatrice dell'impianto elettrico ad assemblare il quadro elettrico? In pratica mi hanno detto proprio ieri che loro comprano i componenti (quelli da me dimensionati nell'unifilare) e lo assemblano loro. In questo caso la dichiarazione di conformità spetta sempre a loro ?
2) Relazione da presentare al comune; contiene i seguenti capitoli :
1°PARTE
- Descrizione sommaria dell'impianto
- Destinazione d'uso e costruzione degli edifici
- Descrizione dei carichi da alimentare
- Fornitura dell'energia elettrica
- Caratteristiche generali dell'impianto e tipo di protezione
- Norme e leggi di riferimento
2°PARTE
- Schema generale a blocchi dell'impianto
- Planimetria generale con indicato il percorso generale della conduttura elettrica e pozzini di ispezione
- Schema Unifilare del quadro elettrico
- Abaco delle potenze installate
- Calcolo probabilità di fulminazione
- Progetto impianto di terra (di tipo TT), (quanti dispersori devo prevedere? la norma dice n°1 da 16mm)
- Computo metrico estimativo (è necessario??)
Secondo voi cosa può mancare ? Ricordo che si sta parlando di una struttura ricettiva e contatore principale da 380 V Trifase con P=16 kW .
Grazie ancora per il supporto
Andrea
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Andrea86
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Andrea86 ha scritto:1) Se fosse la ditta installatrice dell'impianto elettrico ad assemblare il quadro elettrico? In pratica mi hanno detto proprio ieri che loro comprano i componenti (quelli da me dimensionati nell'unifilare) e lo assemblano loro. In questo caso la dichiarazione di conformità spetta sempre a loro ?
L'installatore può fare anche il quadrista, il quadrista non può fare l'installatore almeno che non sia abilitato ai fini del DM 37/08. La Dichiarazione di Conformità (DICO) riguarda gli impianti NON i prodotti. Il quadro elettrico è un prodotto e come tale va marcato CE; l'installatore con il rilascio della DICO copre anche la conformità dei prodotti installati, cioè diventa responsabile anche del prodotto se questo è privo di marcatura CE.
Andrea86 ha scritto:Secondo voi cosa può mancare ? Ricordo che si sta parlando di una struttura ricettiva e contatore principale da 380 V Trifase con P=16 kW .
Il dispersore dell'impianto di terra va progettato in relazione ai coordinamenti con i dispositivi di protezione dai contatti indiretti. Un picchetto può essere tanto come poco. La guida CEI 64-12 fornisce indicazioni in merito. Consiglio l'utilizzo di dispersori naturali che sono di gran lunga più efficaci di quelli intenzionali.
Il computo metrico non è un documento che serve al comune.
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Mike
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