Andando a memoria, credo sia la prima volta che mi capita.
Qualche giorno fa, ho acquistato della cordina unipolare da uno dei rivenditori di materiale elettrico cui mi affido di frequente.
Al momento di usarla però, mi sono trovato di fronte questa situazione:
Come si può vedere dalle foto (anche se non in maniera ottimale forse), la maggior parte dei singoli trefoli elementari, presentano seppure per brevi tratti, ma in maniera ripetuta, dei vistosi annerimenti.
Meccanicamente, in detti punti, non si nota un particolare indebolimento e anche facendo la prova a raschiare un po' la parte anomala non si sortisce alcun effetto.
Momentaneamente ho accantonato la matassa "anomala" per farla visionare al fornitore.
Non cito il nome del produttore, ma posso dire che non si tratta certo di uno sconosciuto per gli addetti ai lavori.
Non conoscendo il processo di produzione dei cavi elettrici, mi chiedevo sostanzialmente da cosa potesse dipendere questo fenomeno, per valutare se impiegare comunque la cordina o chiederne la sostituzione.
Al contempo ero curioso di sapere se fosse capitato a qualcun altro di trovare una situazione simile, che magari è più diffusa di quanto io possa immaginare.
Saluti
Matassa N07V-K anomala
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Mike
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a me è capitato diverse volte di vedere cavi elettrici con quegli annerimenti, negli impianti elettrici di rado, più che altro nell'ambito della corrente continua ma anche nei banalissimi fili della dinamo della bici...
credo che in sostanza sia un fenomeno dovuto all'umidità, probabilmente il fornitore aveva questa matassa conservata da molto tempo in un ambiente piuttosto umido...
può darsi anche che mi sbagli, sarebbe interessante sentire altri pareri in merito
Saluti
Alessandro
credo che in sostanza sia un fenomeno dovuto all'umidità, probabilmente il fornitore aveva questa matassa conservata da molto tempo in un ambiente piuttosto umido...
può darsi anche che mi sbagli, sarebbe interessante sentire altri pareri in merito
Saluti
Alessandro
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alessandro87
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Gia' successo.
Mi dissero che era una matassa di rame che aveva preso acqua dal costruttore prima che la isolassero con la guaina.
Comunque un difetto costruttivo.
Siccome io invece per pagarla usai moneta di eccelsa qualita' ne pretesi in ogni modo la sostituzione.
Mi dissero che era una matassa di rame che aveva preso acqua dal costruttore prima che la isolassero con la guaina.
Comunque un difetto costruttivo.
Siccome io invece per pagarla usai moneta di eccelsa qualita' ne pretesi in ogni modo la sostituzione.
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Ivan_Iamoni
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A me capitato qualche mese fa di riprendere una matassa che giaceva in garage da circa 4 anni ed ho riscontrato lo stesso fenomeno...
La matassa in questione l'avevo acquistata e usata io, e ricordo bene che non c'era alcun problema. Ora, giacchè me ne servivano solo pochi metri e ne erano rimasti almeno una ventina, ho provato a tagliare un bel po' di cavo, ma non ho trovato "zone immuni": anche se a tratti, il fenomeno si era propagato lungo tutto il cavo. Quindi alla fine ho preferito non usarlo.
Il garage in questione non è particolarmente umido, ma di sicuro è abbastanza freddo.
La matassa in questione l'avevo acquistata e usata io, e ricordo bene che non c'era alcun problema. Ora, giacchè me ne servivano solo pochi metri e ne erano rimasti almeno una ventina, ho provato a tagliare un bel po' di cavo, ma non ho trovato "zone immuni": anche se a tratti, il fenomeno si era propagato lungo tutto il cavo. Quindi alla fine ho preferito non usarlo.
Il garage in questione non è particolarmente umido, ma di sicuro è abbastanza freddo.
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Ok, grazie per le risposte!
In effetti la cosa strana era che i singoli trefoli fossero interessati in zone differenti non adiacenti tra loro, diciamo a macchia di leopardo.
@
alessandro87
Trovare le terminazioni annerite (ossidate) è abbastanza normale, per quanto mi riguarda, lo è un po' meno trovare chiazze lungo tutta la matassa. Ne avrò controllati circa 10m e sono tutti così.
In effetti la cosa strana era che i singoli trefoli fossero interessati in zone differenti non adiacenti tra loro, diciamo a macchia di leopardo.
@
Trovare le terminazioni annerite (ossidate) è abbastanza normale, per quanto mi riguarda, lo è un po' meno trovare chiazze lungo tutta la matassa. Ne avrò controllati circa 10m e sono tutti così.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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La cosa interessante sarebbe capire, se non è già stato fatto, se un simile conduttore perdete alcune delle sue caratteristiche in modo apprezzabile.
Se il problema si manifesta quando nel processo produttivo il rame non è ancora rivestito, perché qualcuno ha deciso di impiegarlo ugualmente? O non ha provveduto ad isolare la matasse che ne sono conseguite? Forse perché a parte nel punto di giunzione, il conduttore in se mantiene buone caratterisitche?
E' una domanda che non mi nasce ora... Simili difetti si vedono con un certa frequenza.
Se il problema si manifesta quando nel processo produttivo il rame non è ancora rivestito, perché qualcuno ha deciso di impiegarlo ugualmente? O non ha provveduto ad isolare la matasse che ne sono conseguite? Forse perché a parte nel punto di giunzione, il conduttore in se mantiene buone caratterisitche?
E' una domanda che non mi nasce ora... Simili difetti si vedono con un certa frequenza.
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Candy
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Mi sono capitate anche a me ma le ho sempre utilizzate e non ho mai avuto problemi; se raschiando non viene via niente ma sembra proprio il trefolo di colore diverso a mio parere è qualcosa che è accaduto durante la lavorazione del trefolo e non nell'inguainamento.
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I cavi con conduttore a fili multipli (a corda per capirci) credo siano soggetti anche al fenomeno di capillarità quindi non è detto che il rame fosse già ossidato in fase di produzione del cavo.
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Le cause possono essere due, cattiva conservaizone - anzi pessima - o problemi derivati dalla produzione, in pratica un surriscaldamento del fascio di trefoli, che ha creato il classico esempio di rame ricotto.
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