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Caratteristiche interruttore differenziale

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[1] Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtenteElettrico91 » 27 giu 2013, 20:45

Salve a tutti,
ho letto in una guida di interruttori differenziali di tipo A; AC; B; S........

mi potreste dare una spiegazione del loro diverso utilizzo parlando meno di onde sinusoidali e quant'altro, ma piuttosto di praticità e fatti? Magari con qualche esempio praticissimo :mrgreen: O_/
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[2] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentemesagne » 27 giu 2013, 21:10

Dovresti aggiungere nel novero il tipo F.
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[4] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 27 giu 2013, 23:50

...mi potreste dare una spiegazione del loro diverso utilizzo parlando meno di onde sinusoidali e quant'altro...

No, non è proprio possibile. ;-)
Sarebbe, molto grossomodo, come spiegare la scrittura senza parlare delle lettere dell'alfabeto.
D'altra parte i vari tipi di differenziali vengono classificati, giustappunto, proprio in base al tipo di "onde sinusoidali" che riconoscono.

Aggiungo un altro link: Manuale tecnico Siemens
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[5] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 giu 2013, 1:17

Come dice Foto Utentemagoxax, no, non si potrebbe... però si può fare in modo di semplificare al massimo alcuni concetti.

Differenziali tipo AC
Costituiscono penso il 98% dei differenziali istantanei nel settore residenziale. A parità di In e Idn, costano meno di tutti gli altri differenziali.
Non sono sensibili a determinate forme d'onda (di guasto), sicché possono non rilevare e di conseguenza non intervenire in caso di dispersioni provenienti perlopiù da dispositivi equipaggiati con regolatori di potenza elettronici. [Detto così fa un po' schifo, ma stiamo semplificando]

Differenziali tipo A
A differenza degli AC, sono poco diffusi, costano ragionevolmente di più, ma sono in grado di rilevare quelle correnti di guasto che invece abbagliano un tipo AC.
Sono richiesti in particolari ambiti, ma solo consigliati nel residenziale, come protezione contro i guasti a terra su circuiti alimentanti carichi quali inverter, alimentatori switching e simili.

Differenziali tipo B
Ideologicamente simili al tipo A, ma appannaggio quasi esclusivamente dei circuiti trifase di potenza.
Solo una volta, per curiosità, ho chiesto il prezzo al rivenditore :oops: non te lo dico, ma ci puoi comprere una buona auto di seconda mano.
Io non ricordo di avrne mai visti installati (nel terziario si intende).
Sono mediamente 10^{6} volte più rari di un quadrifoglio nel deserto ;-)

Differenziali tipo F
Non li conosco.

Differenziali tipo S
Sono dispositivi Selettivi, ovvero con un ritardo imposto all'intervento, superiore rispetto ai dispositivi istantanei. Esistono con corrente differenziale minima di 100 mA [gli istantanei invece, partono già da 10 mA] e servono a garantire selettività verticale tra essi ed altri differenziali istantanei posti a valle (in cascata). Per questa prerogativa, sono utilizzati, quando necessario, a monte dei circuiti di derivazione.
Non sono idonei per la protezione addizionale dai contatti diretti e non possono quindi alimentare prese a spina (fino a 32A mi pare) né essere utilizzati come unica protezione in ambienti particolari (leggasi: bagni, docce)

Differenziali tipo HP/SI/AP
Sono differenziali assimilabili agli istantanei, ma insensibili (per costruzione) ai transitori [forme d'onda ...omissis...] e alla maggiorparte delle perturbazioni impulsive della rete.
Sono la manna dal cielo, contro gli interventi intempestivi (inspiegabili) dei differenziali, che continuano a ripetersi in assenza di guasto e anche successivamente alla sostituzione dei tipi tradizionali.
Costano più o meno come i tipo A, forse qualcosa in più.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
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[6] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 giu 2013, 9:52

ma ci puoi comprere una buona auto di seconda mano.


Be', dai, adesso non esagerare!
:D
Tra l'altro esiste anche una piccola azienda italiana che li produce.....
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[7] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 giu 2013, 13:18

Differenziali tipo F
Non li conosco.


Sui differenziali di tipo F il nostro Foto Utenteadmin ci aveva scritto un bell'articolo.
http://www.electroyou.it/admin/wiki/un-nuovo-tipo-di-differenziale-immune-dagli-scatti-intempestivi

Si tratta comunque di una nuova classe intermedia fra i tipo A e i tipo B. In sintesi la loro caratteristica è:
- garanzia di intervento con correnti differenziali con contenuto ad alta frequenza tipiche degli elettrodomestici moderni con inverter (lavatrici, condzionatori, ecc)
- tenuta agli interventi intempestivi dovuti a filtri, sovratensioni sulla rete, ecc.
In sostanza sono simili ai differenziali tipo HP/SI/AP ma con qualcosina in più.
Diventeranno obbligatori nei paesi ove oggi si usano i tipo A ? in Italia dubito.
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[8] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 28 giu 2013, 14:06

La Eaton utilizza una denominazione diversa:
S = selettivo
G = antiperturbazione
U = specifico per inverter

oltre ovviamente agli A, AC, B
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[9] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 giu 2013, 15:13

G = antiperturbazione


Questa è la denominazione secondo le norme austriache OVE (Eaton ha acquistato Moeller che ha acquistato F&G che era austriaca).



U = specifico per inverter


Questa è solo una denominazione commerciale.
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[10] Re: Caratteristiche interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 28 giu 2013, 15:39

Però commercializzano le due serie in modo distinto
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