Facevo una chiacchierata con un consulente, che mi diceva che la dico per le reti dati va sempre fatta.
Non ho riferimenti in merito, mi dite la vostra?
Quando c'è l'obbligo della dico per rete dati?
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Serafino ha scritto:Nei casi di progetto di impianto elettrico redatto da professionista, anche per gli impianti elettronici va fatto il progetto (DM 37/08)
Forse non ho capito io ma... Se il progetto (che è SEMPRE obbligatorio) lo fa il responsabile tecnico la DiCo non la fai?
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Giovepluvio
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No, ho solo aggiunto un obbligo che il DM mette poco in risalto.
Il progetto sarebbe un atto dovuto a prescindere dal disposto di norma: io trovo insopportabile quelli che arrivano con un furgone di roba più o meno a caso e poi dicono tanto funziona.
Il committente non paga per una roba accrocchiata che "tanto funziona" ma paga per una roba ben fatta che funziona bene con tutti i crismi, si può fare la manutenzione e dopo una lunga e gloriosa carriera, spira orgoglioso del suo stato di servizio.
Pensiero mio.
Il progetto sarebbe un atto dovuto a prescindere dal disposto di norma: io trovo insopportabile quelli che arrivano con un furgone di roba più o meno a caso e poi dicono tanto funziona.
Il committente non paga per una roba accrocchiata che "tanto funziona" ma paga per una roba ben fatta che funziona bene con tutti i crismi, si può fare la manutenzione e dopo una lunga e gloriosa carriera, spira orgoglioso del suo stato di servizio.
Pensiero mio.
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Fuori dall'itaglia qualsiasi cosa tu decida di realizzare il progetto è sempre richiesto, ma non perché te lo chiede una legge come il DM 37/08, ma perché è il requisito base per:
- valutare cosa viene proposto
- quantificare i costi
- controllare in corso d'opera che quanto realizzato sia conforme a quanto concordato
- contabilizzare e pagare i stati di avanzamento
- collaudare l'opera accertandosi che sia conforme a quanto pagato.
Se in corso d'opera si cambia idea, è normale fermarsi, aggiornare il progetto e i costi, avere l'approvazione e ripartire.
Qui da noi da questo punto di vista è il terzo mondo, il progetto è visto solo come un costo e poi spendono 10/100 volte tanto in corso d'opera perché non hanno le idee chiare dall'inizio. Non hanno capito che il progetto serve proprio per risparmiare, per ottimizzare i costi, ecco perché quando lavoriamo all'estero ci troviamo benone, siamo abituati a lavorare nel peggior modo possibile.
- valutare cosa viene proposto
- quantificare i costi
- controllare in corso d'opera che quanto realizzato sia conforme a quanto concordato
- contabilizzare e pagare i stati di avanzamento
- collaudare l'opera accertandosi che sia conforme a quanto pagato.
Se in corso d'opera si cambia idea, è normale fermarsi, aggiornare il progetto e i costi, avere l'approvazione e ripartire.
Qui da noi da questo punto di vista è il terzo mondo, il progetto è visto solo come un costo e poi spendono 10/100 volte tanto in corso d'opera perché non hanno le idee chiare dall'inizio. Non hanno capito che il progetto serve proprio per risparmiare, per ottimizzare i costi, ecco perché quando lavoriamo all'estero ci troviamo benone, siamo abituati a lavorare nel peggior modo possibile.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike, possiamo anche dire che da noi troppo spesso progetto è sinonimo di carta che si lascia scrivere e non di guida tecnica alla realizzazione.
Se odio la costruzione furgone-based odio ancor di più i progetti che recitano ogni 3x2 "a discrezione dell'installatore" oppure "come previsto dalla norma" od ancora "da decidere in opera"
Ma che cacchio ci scrivi nel progetto se fai decidere ad altri ed in opera?
Se odio la costruzione furgone-based odio ancor di più i progetti che recitano ogni 3x2 "a discrezione dell'installatore" oppure "come previsto dalla norma" od ancora "da decidere in opera"
Ma che cacchio ci scrivi nel progetto se fai decidere ad altri ed in opera?
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Serafino ha scritto:Ma che cacchio ci scrivi nel progetto se fai decidere ad altri ed in opera?
Infatti, è questa la differenza che il committente è il primo a non capire quando deve scegliere il progettista.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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