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Sezionamento e lavoro fuori tensione.

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[1] Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteFranco140751 » 29 lug 2014, 17:49

La norma CEI 11-27 richiede che per i lavori fuori tensione venga seguita una procedura che prevede:
1) sezionamento della parte di impianto interessata dal lavoro
2) provvedimenti contro la richiusura intempestiva dei dispositivi di sezionamento
3) verifica che l’impianto sia fuori tensione
4) messa a terra per impianti MT e AT, opzionale per impianti BT
5) protezione verso eventuali parti adiacenti in tensione.
Il sezionamento dell’impianto deve essere ottenuto mediante l’apertura di apparecchi di sezionamento o mediante la rimozione di parti di circuito.
In un impianto di cui mi sto occupando, l’unico dispositivo di interruzione del circuito è l’interruttore sotto vuoto del quadro a media tensione (6 kV) che non consente un sezionamento visibile.
Ma sta scritto da qualche parte che la visibilità è un requisito fondamentale per i sezionatori?
Se l'interruttore a 6 kV mi garantisce la distanza di isolamento in aria, posso ugualmente considerare il lavoro come lavoro "fuori tensione"?
Ovviamente ottemperando a tutti i punti 2, 3, 4, 5.

Che ne pensate?
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[2] Re: Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 lug 2014, 18:00

La visibilità del sezionamento mi pare sia un retaggio del defunto DPR 547/55. Se il sezionatore in questione è dichiarato idoneo per quella funzione lo ritengo un requisito più che sufficiente.
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[3] Re: Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteSempronio1960 » 29 lug 2014, 19:00

Per avere qualche riferimento
http://www05.abb.com/global/scot/scot23 ... -1008a.pdf
E' un esempio fra tanti, ovviamente.
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[4] Re: Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 lug 2014, 19:02

Poi con la messa a terra dopo il sezionamento si dovrebbe togliere ogni dubbio. Se l'interruttore che seziona i 6kV è all'interno di una cella prefabbricata il sezionatore di terra è interbloccato meccanicamente (o tramite blocco a chiave) e quindi si puo chiudere solo a interruttore aperto, se l'impianto è a giorno senza un sezionatore di terra fisso si utilizzerà un dispositivo mobile per tale operazione (fioretto)
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[5] Re: Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteSempronio1960 » 29 lug 2014, 19:19

Franco140751 ha scritto:In un impianto di cui mi sto occupando, l’unico dispositivo di interruzione del circuito è l’interruttore sotto vuoto del quadro a media tensione (6 kV) che non consente un sezionamento visibile.

Da quanto scrivi non mi sembra che l'apparecchiatura abbia le caratteristiche richieste per garantire il sezionamento: inoltre mi sembra che non ci sia altra possilità di aprire il circuito. Non la vedo tanto bene: io farei sezionare a monte dell'interruttore prima di mettere mano su di esso e a valle di esso e prima di mettere a terra.
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[6] Re: Sezionamento e lavoro fuori tensione.

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 lug 2014, 19:40

L’unica situazione potenzialmente pericolosa ,con sezionamento non visibile ,si ha nel caso di cattivo funzionamento del sezionatore sottocarico fusibilato di un quadro protetto (LSC2A denominato secondo la norma). Questa cella è formata da sezionatore sottocarico—fusibile---sezionatore di terra meccanicamente interbloccato con quello di linea. Nel caso di intervento dei fusibili si dovrebbe aprire il sezionatore di linea sottocarico (IMS) , se per qualche guasto meccanico imponderabile il sezionatore non si aprisse saremmo in una situazione di grave pericolo , mi spiego. L’intervento dei fusibili toglie tensione a valle, anche i derivatori di presenza tensione (in parallelo al sezionatore di terra) si spegnerebbero in funzione delle fasi interrotte, potrebbero anche spegnersi le lampade relative a tutte e tre le fasi nel caso ,molto raro ,in cui intervenissero tutti e tre i fusibili. A questo punto per cambiare i fusibili occorre aprire la portella della cella, il sezionatore di linea è in teoria è aperto ma per questo guasto imponderabile (completa rottura dell’albero interno o qualcosa del genere) in realtà è chiuso. Per aprire la portella devo chiudere il sezionatore di terra, chiudendolo sblocco la porta, se non ci fossero i fusibili intervenuti la chiusura del sezionatore di terra farebbe scattare le protezioni a monte per l’evidente corto circuito ma in questo caso non avviene perché ci sono i fusibili interrotti a fare da sezionamento. Apro la portella, se il sezionamento è visibile (sezionatore in aria ) mi accorgo che qualcosa non va in quanto vedo il sezionatore di linea ancora chiuso , quindi tolgo tensione a monte e riparo la cella;se il sezionatore non ha il sezionamento visibile (sezionatore in SF6 ad esempio ) appena metto la mano su un fusibile rimango folgorato. E’ un caso MOLTO teorico ma puo succedere, è una situazione a cui ho pensato spesso e la ho riportata per fare riflettere, me l'ha fatta ritornare in mente il discorso sul sezionamento.
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