Ciao a tutti!
Devo dimensionare un impianto di terra.
Ho rappresentato, nell'immagine allegata al post, uno schema di quello che vorrei realizzare.
Posso avere un vostro parere?
E' corretto uno schema di questo tipo?
Se è corretto potrei procedere con il calcolo della resistenza di terra Re.
La resistenza Re è il parallelo tra la resistenza del dispersore orizzontale (conduttore cordato da 35 mmq) e la resistenza dei dispersori verticali (picchetti).
Ovviamente il valore della Re deve essere minore o uguale al rapporto tra 50 V e Idn (nel mio caso 0,3 A). Se il valore viene troppo basso potrei anche considerare solo un picchetto invece di due in parallelo e rifare il calcolo. Tutto corretto?
Voi fareste lo stesso?
Grazie in anticipo per il vostro aiuto.
Impianto di terra
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
lequadro ha scritto:Se il valore viene troppo basso potrei anche considerare solo un picchetto invece di due in parallelo e rifare il calcolo
l'aggettivo troppo bassa, riferito alla resistenza di terra di un impianto così poco esteso (da quello che vedo nel tuo disegno) mi sembra un po' fuori luogo se consideriamo che si pensa di risparmiare sulla posa di un (ma non erano tre in totale?) picchetto. Lo scavo tanto andrà comunque fatto, cosa vuoi che incida la posa di due/tre dispersori verticali rispetto a quella di un singolo elemento?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
Hai ragione...i picchetti erano tre
.
L'osservazione l'ho fatta sulla base della mia poca esperienza!
In qualsiasi caso considerate che lo schema è fatto in maniera approssimativa, la linea di alimentazione del Q.E. A, proveniente dal Q.E. Gen, è lunga circa 60 m.
Supponendo che i locali A-B-C-D siano delle villette, un impianto di terra così fatto, ovviamente correttamente dimensionato, può essere considerato un buon impianto?
Il collettore principale di terra lo mettereste in un'altra posizione?
L'osservazione l'ho fatta sulla base della mia poca esperienza!
In qualsiasi caso considerate che lo schema è fatto in maniera approssimativa, la linea di alimentazione del Q.E. A, proveniente dal Q.E. Gen, è lunga circa 60 m.
Supponendo che i locali A-B-C-D siano delle villette, un impianto di terra così fatto, ovviamente correttamente dimensionato, può essere considerato un buon impianto?
Il collettore principale di terra lo mettereste in un'altra posizione?
0
voti
lequadro ha scritto:Voi fareste lo stesso?
Io avrei fatto quattro impianti di terra uno per ogni palazzina.
Se poi vuoi nprocedere come hai pensato di fare,l'impianto di terra deve essere coordinato con la somma delle correnti di intervento degli interruttori differenziali in quanto nello stesso collettore di terra insistono più differenziali.
<spero di essere stato chiaro.
L'esperienza Insegna.
http://www.genioincompreso.com
http://www.genioincompreso.com
0
voti
Se si tratta di opera residenziale - con complesso unico ma disposto in palazzine razionalmente condivisibili come adiacenti - rappresentate da unità singole.....puoi operare con il metodo semplificato..e adotare un impianto unico.
Come ha detto Attilio, gli scavi si devono operare comunque, e si deve solo considerare se, conviene adottare 4 impianti separati, o uno unico.
Io credo che sia meglio uno unico - con corda nuda posata al perimetro esetrno di e picchetti almeno 4 picchetti ed infine il collegamento ai plinti.
Dato che i corpi edilizi sono due, si potrebbe anche adottare un impainto di terra singolo per ogni due palazzine, ma non vedo vantaggi tangibili in termini economici.
Per il valore di Re, la normativa pone il limite di 1.66* ohm con id 0.03A, con una posa di un corretto impianto di terra, non avrai problemi.
La fornitura rete, o il punto di consegna, ..mi pare sia univoca per il complesso edilizio.
Come ha detto Attilio, gli scavi si devono operare comunque, e si deve solo considerare se, conviene adottare 4 impianti separati, o uno unico.
Io credo che sia meglio uno unico - con corda nuda posata al perimetro esetrno di e picchetti almeno 4 picchetti ed infine il collegamento ai plinti.
Dato che i corpi edilizi sono due, si potrebbe anche adottare un impainto di terra singolo per ogni due palazzine, ma non vedo vantaggi tangibili in termini economici.
Per il valore di Re, la normativa pone il limite di 1.66* ohm con id 0.03A, con una posa di un corretto impianto di terra, non avrai problemi.
La fornitura rete, o il punto di consegna, ..mi pare sia univoca per il complesso edilizio.
0
voti
C'è solo una cosa che non capisco...ilpunto di consegna - quello ove installati i Gem - sembra posato alla pertinenza della recinzione, immagino siano delle villette singole e non delle palazzine.
Immagino sia uno schema di massima.
Immagino sia uno schema di massima.
0
voti
elettro ha scritto:Per il valore di Re, la normativa pone il limite di 1.66* ohm con id 0.03A
1,66*... se quella è una virgola ti è rimasto un 10³ nella tastiera viceversa ti sei perso il tasto 7 (arrotondamento al 6 periodico) e l'hai sostituito con l'asterisco... oppure non si può svelare?
poi, più che "la normativa" a porre i limiti massimi di Rt in funzione della tensione di contatto e della corrente di intervento... è la legge di ohm
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
Sì, vero..se siamo nel caso del complesso residenziale, il nostro forumer terrà conto della massima resistenza Rt - in relazione alla corrente e alla tensione di conttatto prevista dalla normativa, nulla di particolare.
Si tratta solo di valutare quale schema di posa dell' impianto di terra conviene, e rimanere entro i valori di Rt previsti, con la posa dei conduttori e le sezioni.
Si tratta solo di valutare quale schema di posa dell' impianto di terra conviene, e rimanere entro i valori di Rt previsti, con la posa dei conduttori e le sezioni.
0
voti
Grazie a tutti per le vostre risposte.
Per far comprendere meglio a chi non ha capito nulla, descrivo, in maniera simpatica, quello che ho cercato di rappresentare nei precedenti post (preciso che la mia non è una presa in giro).
Ho ipotizzato che vi sia un terreno con quattro villette indipendenti posizionate come in figura.
La villetta A è del sig. Rossi (Il papà).
La villetta B è di Francesca (la figlia).
La villetta C è di Mario (Il figlio).
La villetta D è di Barbara (l'atra figlia).
Il padre, essendo un uomo molto generoso, vuole pagare la bolletta dell'energia elettrica a tutti i suoi figli, quindi ho ipotizzato un unico punto di consegna Enel.
La fornitura di energia elettrica l'ho immaginata in prossimità della recinzione.
Subito a valle del contatore ho inserito un Q.E. Generale.
A valle del Q.E. Gen. ho inserito i sottoquadri delle villette (ovviamente i sottoquadri sono all'interno delle villette).
Spero che adesso sia un po' più chiaro...
Il mio obiettivo era capire come strutturare e dimensionare un impianto di terra per una struttura fatta in maniera simile alla mia rappresentazione. Grazie alle vostre osservazioni e alle ricerche su internet penso di esserci riuscito.

Per far comprendere meglio a chi non ha capito nulla, descrivo, in maniera simpatica, quello che ho cercato di rappresentare nei precedenti post (preciso che la mia non è una presa in giro).
Ho ipotizzato che vi sia un terreno con quattro villette indipendenti posizionate come in figura.
La villetta A è del sig. Rossi (Il papà).
La villetta B è di Francesca (la figlia).
La villetta C è di Mario (Il figlio).
La villetta D è di Barbara (l'atra figlia).
Il padre, essendo un uomo molto generoso, vuole pagare la bolletta dell'energia elettrica a tutti i suoi figli, quindi ho ipotizzato un unico punto di consegna Enel.
La fornitura di energia elettrica l'ho immaginata in prossimità della recinzione.
Subito a valle del contatore ho inserito un Q.E. Generale.
A valle del Q.E. Gen. ho inserito i sottoquadri delle villette (ovviamente i sottoquadri sono all'interno delle villette).
Spero che adesso sia un po' più chiaro...
Il mio obiettivo era capire come strutturare e dimensionare un impianto di terra per una struttura fatta in maniera simile alla mia rappresentazione. Grazie alle vostre osservazioni e alle ricerche su internet penso di esserci riuscito.
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 39 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





