Buonasera, ho un quadro elettrico in un appartamento che presenta Nr. 2 coppie di cavi unipolari che arrivano direttamente dalla linea montante della palazzina. Due cavi blu sono attestati sui morsetti di un interruttore mentre l'altra coppia di cavi neri su di un altro interruttore. Penso si tratti di un impianto bifase a 230V. Non ho effettuato prove particolari a parte quella di aver misurato la tensione sui capi di entrata degli interruttori con risultato di 220 V. Ps: non esiste differenziale.
Dovendo ristrutturare una parte di casa, che attualmente presenta filtubo, vorrei cambiare il quadro elettrico sostituendo i vecchi interruttori con due interruttori mgt diff con le stesse caratteristiche di quelli attualmente esistenti e, derivandomi da uno dei due, andare ad alimentare un mgt diff che a sua volta andrà ad alimentare un mgt da16A per le prese e un mgt da 10A per le luci del nuovo impianto.
In linea teorica dovrebbe funzionare, ma essendo la prima volta che affronto un impianto esistente così volevo avere dei pareri.
Grazie
Quadro elettrico appartamento 125 V
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quindi hai i 230 V, fra ogni coppia di cavi "isocromi"?
seppure la distribuzione sia bifase, sarebbe opportuno identificare coerentemente i due poli di alimentazione
male
non credo di aver capito bene, mi sembra che ci siano troppe derivazioni e troppi differenziali in cascata, forse si può fare con meno e in maniera più lungimirante
seppure la distribuzione sia bifase, sarebbe opportuno identificare coerentemente i due poli di alimentazione
623fabrizio ha scritto:Ps: non esiste differenziale
male
623fabrizio ha scritto:sostituendo i vecchi interruttori con due interruttori mgt diff con le stesse caratteristiche di quelli attualmente esistenti e, derivandomi da uno dei due, andare ad alimentare un mgt diff che a sua volta andrà ad alimentare un mgt da16A per le prese e un mgt da 10A per le luci del nuovo impianto
non credo di aver capito bene, mi sembra che ci siano troppe derivazioni e troppi differenziali in cascata, forse si può fare con meno e in maniera più lungimirante
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Salvatore Quasimodo
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Grazie per l'interesse. Per quanto riguarda le due coppie di cavi essendo un sistema bifase la tensione è 230V concatenata su ogni coppia. Il problema si risolverebbe installando automatici con due poli protetti suppongo. Per quanto riguarda invece la presenza di troppi differenziali sono "costretto" per il vecchio impianto. L'alternativa sarebbe quella di installare per il vecchio impianto un differenziale puro a monte e due mgt in cascata che sostituiscono i due ora presenti.
Inoltre il terzo differenziale per il nuovo impianto nascerebbe dall'esigenza di separare i due impianti vecchio e nuovo.
È difficile spiegare, forse con delle immagini sarebbe meglio ma non riesco ad allegarle.
Ringrazio di nuovo.
Inoltre il terzo differenziale per il nuovo impianto nascerebbe dall'esigenza di separare i due impianti vecchio e nuovo.
È difficile spiegare, forse con delle immagini sarebbe meglio ma non riesco ad allegarle.
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623fabrizio
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623fabrizio ha scritto:la tensione è 230V concatenata su ogni coppia
ok, quello che ti chiedevo era se ciascuna coppia che ti da i 230 V è del tipo blu/blu e nero/nero, vero che ai fini pratici non cambia niente ma preferirei mantenere una stessa e distinta colorazione per tutto l'impianto su quelli che potremmo chiamare L1 ed L2/N (che N non è!)
Il magnetotermico differenziale per il "nuovo impianto" potrebbe essere messo in parallelo a quelli nuovi che sostituiranno gli attuali magnetotermici, non so se era questo che intendevi,
comunque sì, sarebbe meglio chiarire meglio magari buttando giù uno schemino di massima
saluti
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Salvatore Quasimodo
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Salve,
Grazie per la risposta. La situazione è abbastanza chiara. Per correttezza allego anche le immagini del quadro elettrico esistente e dello schema unifilare del vecchio impianto e del nuovo da realizzare.
Cordiali Saluti
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623fabrizio
20 4 - New entry

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