Buongiorno,
ho una domanda riguardante le protezioni di convertitori AC/DC. Sto studiando la possibilità di alimentare una rete in corrente continua partendo da un Power Center (PC) in alternata. La situazione è questa:
- alimentazione di un convertitore AC/DC da PC;
- partenza linea a 500 Vdc (50 metri) con I= 25A;
- arrivo quadro e tramite DC/DC abbasso la tensione per distribuire a 110 e 48 V.
La mia domanda è come scegliere e tarare le protezioni. Immagino che ci vogliano le protezioni a monte del conv. AC/DC ma tarate per quale corrente? Se il convertitore limita la corrente di cortocircuito al massimo a 1,5 In, vuol dire che il valore di Icc ai vari quadri a valle non dipenderà dalla scelta dei cavi ma solo dalla corrente nominale del convertitore moltiplicata per 1,5? e di conseguenza anche le tarature andranno effettuate sulla base di questa corrente?
Chiedo se qualcuno può spiegarmi come fare.
Grazie
Protezioni per UPS e convertitori AC/DC
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Mike
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Non capisco perché dal power center bisogna partire con una linea 500V in corrente continua, occorrerebbe acquistare un convertitore AC/DC per una linea da soli 25ampere in continua , poi si deve acquistare un convertitore (oppure meglio due) DC/DC per trasformare nelle tensioni di utilizzo 110 e 48v dc. Sinceramente mi sembra senza senso, magari ho capito male io. La cosa piu logica mi sembra partire con una linea in alternata che per ognuno dei due quadri di continuità (con caricabatteria e batterie) che daranno in uscita le tensioni in continua richieste. Gli armadi caricabatteria si trovano facilmente sul mercato (oppure si costruiscono comprando caricabatteria e batterie) e sono tutti dotati di un normalissimo ingresso in corrente alternata
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Massimo-G,
dovrò anche studiare il caso che mi sta prospettando lei, questa è un'altra possibilità che dovrò esporre.
Quello che mi interessava, è sapere come comportarsi con la scelta delle protezioni sapendo che i convertitori limitano le sovracorrenti. Vorrei sapere come si esegue di solito la scelta dei dispositivi di protezione in presenza di convertitori.
Marco76,
grazie, guarderò il link.
dovrò anche studiare il caso che mi sta prospettando lei, questa è un'altra possibilità che dovrò esporre.
Quello che mi interessava, è sapere come comportarsi con la scelta delle protezioni sapendo che i convertitori limitano le sovracorrenti. Vorrei sapere come si esegue di solito la scelta dei dispositivi di protezione in presenza di convertitori.
Marco76,
grazie, guarderò il link.
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Direi che si useranno i criteri generali, se la linea in questione non è protetta da sovraccarico si utilizzerà un interruttore con taratura magnetica bassa (se modulare un curva b, se scatolato con relè elettronico con soglia istantanea tarabile,solitamente partono da 1.5 Ia corrente nominale). Se la linea è protetta dal sovraccarico credo che il problema non si pone
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Ma quindi basta mettere le protezioni sul lato in alternata? non devo anche metterle sul lato in corrente continua perché comunque riesco a proteggere comunque la linea anche per guasti a valle del raddrizzatore?
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ovviamente si mettono anche sul lato in corrente continua. Tutti i costruttori, ad esempio, producono appositi interruttori per la corrente continua
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Appunto per questo il mio problema è proprio il dimensionamento degli interruttori in continua per il cortocircuito. Pensavo che, in caso di corto sulla linea in continua, bastassero quelli a monte dell'AC/DC. In continua non so come considerare le correnti di cortocircuito visto che ho un raddrizzatore e quindi non credo siano date dalla semplice relazione V/R dove R rappresenta la resistenza dell'anello di guasto, o mi sbaglio?
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accidenti non avevo letto che si trattava di soli 25A
Di solito ha senso la DC per grossi centri di calcolo dove si trasforma già in continua negli UPS e da lì si evitano le perdite della ritrasformazione. Ci fu anche una bozza di norma un po' di tempo fa, non so come sia proseguita quella storia. Per 25A non lo farei ma dipende quali considerazioni tu stia facendo
Di solito ha senso la DC per grossi centri di calcolo dove si trasforma già in continua negli UPS e da lì si evitano le perdite della ritrasformazione. Ci fu anche una bozza di norma un po' di tempo fa, non so come sia proseguita quella storia. Per 25A non lo farei ma dipende quali considerazioni tu stia facendo

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Marco76,
è per una tesi di laurea e devo valutare i pro e i contro di una distribuzione in continua. Più che altro l'aspetto principale, a prescindere dalla convenienza economica o altro, è la taratura delle protezioni in continua in presenza di raddrizzatori che limitano le correnti di guasto.
è per una tesi di laurea e devo valutare i pro e i contro di una distribuzione in continua. Più che altro l'aspetto principale, a prescindere dalla convenienza economica o altro, è la taratura delle protezioni in continua in presenza di raddrizzatori che limitano le correnti di guasto.
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