Salve a tutti vorrei mettere un spd nel centralino che ho a 18 moduli però i cavi di terra mi arrivano nella scatola di derivazione e questa è distante circa 80 cm dal centralino io potrei allungare tutti gli arrivi dei conduttori di terra anche quello che scende e va al nodo che ho nella scatola dove sono collegate le terre dei due garage.
Pero non riesco a trovare su internet un barra che vada bene per fissare con due viti nel centralino .
Qualcuno di voi mi può dare indicazioni.
Purtroppo non riesco a postare una foto del centralino .
Barra equipotenziale nel centralino di casa
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Ci sono in commercio le barre DIN che consentono di collegare insieme un certo numero di cavi di terra all'interno del centralino. Ma non vedo la necessità di portare tutti i cavi di terra dalla scatola di derivazione al centralino.
Se non sbaglio, le norme (non so se obbligatorie o consigliate) richiedono piuttosto che l'SPD sia collegato direttamente al nodo equipotenziale di terra con un proprio conduttore, seguendo un percorso per quanto possibile breve e lineare.
Se non sbaglio, le norme (non so se obbligatorie o consigliate) richiedono piuttosto che l'SPD sia collegato direttamente al nodo equipotenziale di terra con un proprio conduttore, seguendo un percorso per quanto possibile breve e lineare.
Ultima modifica di
Franco012 il 12 gen 2016, 17:46, modificato 1 volta in totale.
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Come già suggerito da franco potresti portare in quadro il solo conduttore di terra e collegarlo direttamente all'SPD.
Mi spiego meglio: lascia il nodo EQP nella scatola di derivazione ma porti il conduttore di terra che arriva dai dispersori direttamente all'SPD (senza passare dal nodo). Poi l'SPD (almeno la tipologia che io uso solitamente) dovrebbe avere la possibilità di collegare un altro conduttore che porterai a questo punto al nodo EQP.

Mi spiego meglio: lascia il nodo EQP nella scatola di derivazione ma porti il conduttore di terra che arriva dai dispersori direttamente all'SPD (senza passare dal nodo). Poi l'SPD (almeno la tipologia che io uso solitamente) dovrebbe avere la possibilità di collegare un altro conduttore che porterai a questo punto al nodo EQP.

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Grazie per le risposte ma leggendo degli articoli avevo capito si che va bene portare il conduttore di terra all'spd però dall' spd al nodo equipotenziale ci debbono essere al massimo 50 cm io come ho scritto ne ho 80 cm circa.
Va bene lo stesso?
Va bene lo stesso?
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Ho visto (su Internet) che in effetti l'articolo 534.2.9 della Norma CEI 64-8:2012-06 prevede che i conduttori di collegamento dall' SPD verso i conduttori attivi e verso il nodo di terra non debbano superare 0,5 m di lunghezza.
Ritendo che adottando per questo collegamento una sezione adeguata (al limite pari a quella del conduttore tra dispersore ed SPD - se non sbaglio 16 mmq per il rame) la regola d'arte (obbligatoria per legge) sia rispettata, anche se la norma tecnica (non obbligatoria per legge) differisce leggermente.
Ritendo che adottando per questo collegamento una sezione adeguata (al limite pari a quella del conduttore tra dispersore ed SPD - se non sbaglio 16 mmq per il rame) la regola d'arte (obbligatoria per legge) sia rispettata, anche se la norma tecnica (non obbligatoria per legge) differisce leggermente.
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E' una condizione impiantistica che ritengo sempre piena di insidie...
Soluzione 1: Barra EQP a guida din con sezione/morsetto dedicata al conduttore CT/PE passante - posata sul fondo del quadro nell'ultima barra utile, a cui arriva il CT da sotto, la sezione in uscita collegherà il SPD tipo II:
Soluzione 2: Conduittore CT che arriva al qualdro - sul fondo, da questo punto lo colleghi direttamente ad un SPD predisposto con morsetto entra/esci passante, la sua derivazione la collegherai alla barra EQP entro il quadro.
E' bene attenersi alle condizioni di installazione del costruttore in base alla tipologia di Spd scelto, e rispettare anche quelle di carattere generale della normaticva vigente che fissa i termini per le tratte dei collegamenti. in genere- i costruttori postano immagini illustrate che tolgono ogni dubbio.
La normativa vigente, impione la Barra Equipotenziale entro il primo centralino utile, il che non facilità il cablaggio del quadro..poiché alla fine si posa in basso ove di norma si esce con i cavi.
Personalmente, preferisco la serie Cembre, oppure una Betterman (mi pare ), che è qualla classica a fissaggio parete con la barra univoca filettata e coperchio di protezione annesso.
Nel tuo caso, adotterei un SPD con mosetto passante a cui posare direttamente il CT.
Soluzione 1: Barra EQP a guida din con sezione/morsetto dedicata al conduttore CT/PE passante - posata sul fondo del quadro nell'ultima barra utile, a cui arriva il CT da sotto, la sezione in uscita collegherà il SPD tipo II:
Soluzione 2: Conduittore CT che arriva al qualdro - sul fondo, da questo punto lo colleghi direttamente ad un SPD predisposto con morsetto entra/esci passante, la sua derivazione la collegherai alla barra EQP entro il quadro.
E' bene attenersi alle condizioni di installazione del costruttore in base alla tipologia di Spd scelto, e rispettare anche quelle di carattere generale della normaticva vigente che fissa i termini per le tratte dei collegamenti. in genere- i costruttori postano immagini illustrate che tolgono ogni dubbio.
La normativa vigente, impione la Barra Equipotenziale entro il primo centralino utile, il che non facilità il cablaggio del quadro..poiché alla fine si posa in basso ove di norma si esce con i cavi.
Personalmente, preferisco la serie Cembre, oppure una Betterman (mi pare ), che è qualla classica a fissaggio parete con la barra univoca filettata e coperchio di protezione annesso.
Nel tuo caso, adotterei un SPD con mosetto passante a cui posare direttamente il CT.
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aika ha scritto:però dall' spd al nodo equipotenziale ci debbono essere al massimo 50 cm io come ho scritto ne ho 80 cm circa.
puoi adottare la soluzione riportata dalla norma CEI e sintetizzata nella figura:
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Avevo considerato questa possibilità, ma non disponendo della norma originale, non ho voluto azzardare ad inserire la figura che allego. Se "a" è praticamente zero, "b" può essere fino ad un metro. E' giusta questa interpretazione?
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Franco012 ha scritto:Ritendo che adottando per questo collegamento una sezione adeguata (al limite pari a quella del conduttore tra dispersore ed SPD - se non sbaglio 16 mmq per il rame) la regola d'arte (obbligatoria per legge) sia rispettata,.
se serve la protezione dai fulmini si parla di alte frequenze, un diametro maggiore non ti porta vantaggi in termine di resistenza
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