Ciao a tutti,
vorrei capire qual è il modo migliore, o se esiste qualche norma, per garantire la sicurezza su un apparecchio elettrico prototipale. Mi spiego meglio: un apparecchio elettrico che non è destinato alla vendita ma deve essere solo usato per effettuare dei test deve rispettare tutte le norme? Come garantirne la sicurezza? non è possibile nel mio caso per esempio avere avere doppia protezione ne' per la parte di controllo ne' per l'alimentazione( perche i case sono stati realizzati in prototipazione rapida e quindi non certificati) Il sistema è alimentato a 230 volt. Per garantirne la sicurezza è il caso di utilizzare un interruttore differenziale. Il sistema deve essere testato da terze parti.
grazie innanticipo a chiunque volesse condividere informazioni o consigli!
Sicurezza apparechiatura prototipale
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sebago,
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lillo,
Mike
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Sono poco competente, almeno per iniziare la discussione provo a suggerire qualcosa.
Per la safety (sicurezza per chi lo usa) provo a suggerire di condurre un hazard analysis o safety analysis sull'apparato con preparazione di una relazione da presentare e fare firmare per presa visione all'utilizzatore.
Oppure uno studio sulla mitigazione (riduzione) dei rischi, con stesura delle raccomandazioni durante l'uso.
E' mobile, quanto pesa, quali danni in caso di caduta su un piede?
L'apparato presenta spigoli vivi?
punti a temperatura elevata?
parti in movimento a vista? almeno rotezione IP20?
Che alimentazione elettricza?
La carcassa metallica è connessa a massa?
Che protezioni sono presenti in caso di corto circuito.
Lavora in un ambiente con atmosfera potenzialmente esplosiva?
Per la safety (sicurezza per chi lo usa) provo a suggerire di condurre un hazard analysis o safety analysis sull'apparato con preparazione di una relazione da presentare e fare firmare per presa visione all'utilizzatore.
Oppure uno studio sulla mitigazione (riduzione) dei rischi, con stesura delle raccomandazioni durante l'uso.
E' mobile, quanto pesa, quali danni in caso di caduta su un piede?
L'apparato presenta spigoli vivi?
punti a temperatura elevata?
parti in movimento a vista? almeno rotezione IP20?
Che alimentazione elettricza?
La carcassa metallica è connessa a massa?
Che protezioni sono presenti in caso di corto circuito.
Lavora in un ambiente con atmosfera potenzialmente esplosiva?
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Le norme non vengono mai prima ma sempre dopo, prima si sperimenta e poi si redige le norma. Proprio per questo motivo non c'è l'obbligo di applicare le norme tecniche, se non previste esplicitamente in una legge, ma di perseguire la "regola dell'arte".
Nel caso di apparecchiature e macchine ad uso sperimentale o prototipi si applicano le stesse norme tecniche applicabili ai prodotti commerciabili.
Nel caso specifico se non esiste una norma di prodotto (tipo C), applicherai le norme di tipo B (per esempio la CEI EN 60204-1) e in ogni caso parti dalla norma di tipo A UNI EN ISO 14121-1 per la valutazione dei rischi.
Derogherai alle indicazioni normative con provvedimenti alternativi equivalenti in termini di sicurezza.
Nel caso di apparecchiature e macchine ad uso sperimentale o prototipi si applicano le stesse norme tecniche applicabili ai prodotti commerciabili.
Nel caso specifico se non esiste una norma di prodotto (tipo C), applicherai le norme di tipo B (per esempio la CEI EN 60204-1) e in ogni caso parti dalla norma di tipo A UNI EN ISO 14121-1 per la valutazione dei rischi.
Derogherai alle indicazioni normative con provvedimenti alternativi equivalenti in termini di sicurezza.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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In genere le norme vengono dopo ... prima c'è una legge che stabilisce i requisiti minimi per la sicurezza.
Per prima cosa occorre stabilire di che apparecchio si tratta o comunque in che categoria poterlo inserire.
E' uno strumento di misura ? Un elettrodomestico, una macchina, un elettromedicale .... ?
Per ogni settore ci sono specifiche leggi ed eventualmente normative da applicare.
Poi dici che non viene venduto ma deve essere testato. Anche qua, in genere le leggi parlano di "immissione sul mercato" o "messa a disposizione" ... quindi la vendita centra poco, importante è lo scopo della cessione.
Ad esempio, diverso è il discorso se tu vuoi consegnare il tuo prodotto ad un laboratorio di prova perché faccia le verifiche e ti rilasci un report. E' evidente che in questo caso il prodotto passa da A (tu) a B (laboratorio) con uno scopo ben preciso (fare i test; non usarlo per la sua funzione di base), ed in questa fase il prodotto non è necessario che sia "sicuro".
Se invece tu consegni il prototipo al tuo cliente perché ne verifichi le funzionalità, beh, direi che il cliente ha tutti i diritti di ricevere un prodotto sicuro in tutto e per tutto, benché sia un prototipo. D'altra parte, una successiva "messa in sicurezza" ne potrebbe cambiare le caratteristiche ... ed allora che senso ha il test ...?
Bye
Ser.Tom1
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Argomento di cui si sono fatte ampie e ben motivate disquisizioni quindi il suggerimento numero uno è fare una bella ricerca, tanto per non dire sempre le stesse cose...
Suggerimento numero 2: allo stato attuale l'oggetto viene consegnato ad un tecnico che deve eseguire delle prove sperimentali --> parliamo di un soggetto diverso dal consumatore, dotato di competenze maggiori dell'utilizzatore usuale e che può impiegare dispositivi e procedure per mitigare il rischio (che ti valuterai)
Suggerimento numero 3: dopo che saranno finite le sperimentazioni dovrai venderlo, quindi tanto vale iniziare almeno ad inquadrare il problema
In conclusione tutto quello che ti è stato detto nei post precedenti va bene ma deve essere condito con la tua conoscenza specifica dell'oggetto, del contesto ecc.
Suggerimento numero 2: allo stato attuale l'oggetto viene consegnato ad un tecnico che deve eseguire delle prove sperimentali --> parliamo di un soggetto diverso dal consumatore, dotato di competenze maggiori dell'utilizzatore usuale e che può impiegare dispositivi e procedure per mitigare il rischio (che ti valuterai)
Suggerimento numero 3: dopo che saranno finite le sperimentazioni dovrai venderlo, quindi tanto vale iniziare almeno ad inquadrare il problema
In conclusione tutto quello che ti è stato detto nei post precedenti va bene ma deve essere condito con la tua conoscenza specifica dell'oggetto, del contesto ecc.
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