Ciao
Avete mai visto dal vero un incendio di un grosso trasformatore? E' impressionante!
Guardate qui cosa resta poi: http://www.alineeds.com/blog/power-transformer-failures--the-dirty-jobs.aspx
E' importante fare bene la progettazione e la realizzazione, installando anche i sensori per le varie protezioni, non solo elettriche.
Ciao
Mario
Incendi con trasformatori
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Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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sono macchine da milioni di euro.
anche se ben progettate e protette l'incendio ci puo' comunque scappare .
vedi gli ATR 380Kv esplosi gli anni scorsi nelle stazioni terna.
anche se ben progettate e protette l'incendio ci puo' comunque scappare .
vedi gli ATR 380Kv esplosi gli anni scorsi nelle stazioni terna.
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praticamente lo stesso anno uno a cislago ha fatto la stessa fine.(purtroppo lo saputo il giorno dopo , altrimenti lo avrei visto da casa mia, ero fuori quella sera) in linea d'aria saranno 5km e la stazione la vedo molto bene.
che poi i giornalisti lo dipingano come la possibile fine del mondo per i vicini la dice lunga sul modo di informare in questo paese.
tuttavia eventi del genere sono costosissimi per il propretario delle stazioni
che poi i giornalisti lo dipingano come la possibile fine del mondo per i vicini la dice lunga sul modo di informare in questo paese.
tuttavia eventi del genere sono costosissimi per il propretario delle stazioni
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Giusto pochi giorni fa parlavo con il responsabile dello stabilimento di un cliente che raccontava dell'incendio avvenuto al loro trasformatore MT/BT in cabina.
Dopo vari tentativi di spegnimento con gli estintori (anche carrellati), totalmente inutili, erano riusciti a soffocare l'incendio con la sabbia.
Simpatico l'aneddoto della telefonata col progettista:
"ciao, il trasformatore sta bruciando!"
"ma avete spento l'incendio?"
"non riusciamo, abbiamo già svuotato una decina di estintori!"
"ma come, è in resina non brucia!"
"vieni a provare a spegnerlo, poi mi dici se non brucia!"

Dopo vari tentativi di spegnimento con gli estintori (anche carrellati), totalmente inutili, erano riusciti a soffocare l'incendio con la sabbia.
Simpatico l'aneddoto della telefonata col progettista:
"ciao, il trasformatore sta bruciando!"
"ma avete spento l'incendio?"
"non riusciamo, abbiamo già svuotato una decina di estintori!"
"ma come, è in resina non brucia!"
"vieni a provare a spegnerlo, poi mi dici se non brucia!"
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Un trasformatore di grande potenza in altissima tensione contiene, in linea di massima, alcune decine di m3 di olio isolante.
La brochure tecnica CIGRE 537 riporta i risultati di uno studio internazionale, dal quale emerge che il tasso di incendio per grandi trasformatori è nell'ordine dello 0.1 % all'anno.
Unendo i due punti sopra riportati è evidente che, visto che solo nelle stazioni di interconnessione AAT/AT della rete italiana sono presenti diverse centinaia di trasformatori AAT ed AT (escluse quindi le numerose cabine primarie di ENEL e degli altri distributori), la probabilità di un incendio di grande entità da qualche parte nella rete non è così remota.
Purtroppo il rischio di un guasto catastrofico non è molto legato all'età della macchina; ci sono alcuni parametri diagnostici che possono aiutare ad intercettare guasti incipienti, ma la maggior parte di essi è di difficile previsione, in quanto legati ad eventi singoli di sollecitazioni elettrodinamiche (corti circuiti in rete).
Ovviamente c'è una grande attenzione per ridurre la probabilità di questi eventi e le loro conseguenze.
- Il primo livello di difesa è evitare che il trasformatore si guasti.
- Il secondo livello è evitare che in caso di guasto il trasformatore si incendi.
- Il terzo ed ultimo livello consiste nel minimizzare i danni (es. proiezione di frammenti) e facilitare il rapido spegnimento dell'incendio.
Qui è descritta qualche soluzione di recente introduzione.
La brochure tecnica CIGRE 537 riporta i risultati di uno studio internazionale, dal quale emerge che il tasso di incendio per grandi trasformatori è nell'ordine dello 0.1 % all'anno.
Unendo i due punti sopra riportati è evidente che, visto che solo nelle stazioni di interconnessione AAT/AT della rete italiana sono presenti diverse centinaia di trasformatori AAT ed AT (escluse quindi le numerose cabine primarie di ENEL e degli altri distributori), la probabilità di un incendio di grande entità da qualche parte nella rete non è così remota.
Purtroppo il rischio di un guasto catastrofico non è molto legato all'età della macchina; ci sono alcuni parametri diagnostici che possono aiutare ad intercettare guasti incipienti, ma la maggior parte di essi è di difficile previsione, in quanto legati ad eventi singoli di sollecitazioni elettrodinamiche (corti circuiti in rete).
Ovviamente c'è una grande attenzione per ridurre la probabilità di questi eventi e le loro conseguenze.
- Il primo livello di difesa è evitare che il trasformatore si guasti.
- Il secondo livello è evitare che in caso di guasto il trasformatore si incendi.
- Il terzo ed ultimo livello consiste nel minimizzare i danni (es. proiezione di frammenti) e facilitare il rapido spegnimento dell'incendio.
Qui è descritta qualche soluzione di recente introduzione.
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L'incendio di un trasformatore è impressionante.
http://www.transformers-magazine.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=4711:transformer-explosion-rocks-magneti-marelli-plant-in-pulaski&Itemid=1002
Ciao
Mario
http://www.transformers-magazine.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=4711:transformer-explosion-rocks-magneti-marelli-plant-in-pulaski&Itemid=1002
Ciao
Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Onestamente non capisco cosa ci sia di impressionate a parte una foto messa li a caso.
Bastano 2 secondi su youtube e si trova di meglio.....
https://youtu.be/D8EQPx-ptKk
Bastano 2 secondi su youtube e si trova di meglio.....
https://youtu.be/D8EQPx-ptKk
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blusol
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