Salve a tutti,avrei la necessità di isolare dal resto dell'impianto una presa esterna inserendo magari un secondo differenziale magnetotermico che controlli quest'ultima. Come potrei effettuare nel migliore dei modi i collegamenti?,considerando che:
A: I fili che vanno alla presa esterna sono collegati alla linea FM controllata a sua volta da un magnetotermico da 16A.
B: Nel quadretto di casa c'è posto solo per un modulo.
Nell'ipotesi che riuscissi a trovare un differenziale magnetotermico a 1 modulo potrei considerare di collegarmi dalla scatola di derivazione(dove sono collegati adesso i fili che vanno alla presa esterna) all'ingresso del nuovo differenziale? oppure dovrei prendere corrente dall'ingresso (a monte) del magnetotermico FM e portarla all'ingresso del nuovo differenziale?
Grazie
consiglio collegamento presa esterna
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Ti propongo due soluzioni, a seconda che tu abbia o no la necessità di avere un secondo differenziale:
Con la seconda soluzione, puoi sempre fornire e togliere alimentazione alla presa agendo sul quadro generale, ma se l'interruttore magnetotermico differenziale dovesse intervenire (per guasti sull'impianto esistente oppure sulla nuova presa) tutti i carichi saranno scollegati.
In entrambi i casi, i lavori si configurano come modifica di un impianto esistente, e devono pertanto essere eseguiti da personale qualificato, che provvederà anche alla corretta scelta dei materiali/apparecchiature da utilizzare.
- Hai necessità di isolare completamente la presa, inserendo un nuovo differenziale.
In questo caso, installa nel quadro generale un nuovo interruttore magnetotermico differenziale, il cui ingresso va collegato in parallelo all'ingresso del differenziale esistente, mentre l'uscita dev'essere collegata a due nuovi cavi che, transitando dalla scatola di derivazione, vanno direttamente alla presa in argomento. Se non hai spazio sufficiente nel quadro, si può vedere se nel quadro c'è un interruttore magnetotermico a due moduli, e installarne uno uguale che occupi un solo modulo. - Non hai necessità di isolare completamente la presa.
In questo caso, installa un interruttore solo magnetotermico (a un modulo) nel quadro generale. L'ingresso va collegato all'uscita del differenziale esistente, mentre l'uscita, come nel caso precedente, deve essere collegata a due nuovi cavi che transitano nella scatola di derivazione e alimentano la presa.
Con la seconda soluzione, puoi sempre fornire e togliere alimentazione alla presa agendo sul quadro generale, ma se l'interruttore magnetotermico differenziale dovesse intervenire (per guasti sull'impianto esistente oppure sulla nuova presa) tutti i carichi saranno scollegati.
In entrambi i casi, i lavori si configurano come modifica di un impianto esistente, e devono pertanto essere eseguiti da personale qualificato, che provvederà anche alla corretta scelta dei materiali/apparecchiature da utilizzare.
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Ciao Franco e grazie per la tua risposta.
Vorrei rendere indipendente dal resto dell'impianto la presa esterna,quindi la mia idea è quella di installare un differenziale magnetotermico.Purtroppo nel quadro ho solo magnetotermici ad 1 modulo ciascuno quindi non avrei la possibilità di utilizzare uno di questi.
Ho purtroppo solo 1 posto per un modulo,in quanto è presente anche un trasformatore 220-12 che occupa 6 posti(citofono,faretti?).Girando sul web ho trovato solo un paio di differenziali magnetotermici ad un modulo,tra l'altro di marche che non ho mai sentito.
Quindi se ho ben capito il collegamento del'lingresso del nuovo differenziale va preso dall'ingresso dell'attuale differenziale,giusto?ovvere dalla linea che proviene dal contatore esterno,giusto?
Grazie ancora
Vorrei rendere indipendente dal resto dell'impianto la presa esterna,quindi la mia idea è quella di installare un differenziale magnetotermico.Purtroppo nel quadro ho solo magnetotermici ad 1 modulo ciascuno quindi non avrei la possibilità di utilizzare uno di questi.
Ho purtroppo solo 1 posto per un modulo,in quanto è presente anche un trasformatore 220-12 che occupa 6 posti(citofono,faretti?).Girando sul web ho trovato solo un paio di differenziali magnetotermici ad un modulo,tra l'altro di marche che non ho mai sentito.
Quindi se ho ben capito il collegamento del'lingresso del nuovo differenziale va preso dall'ingresso dell'attuale differenziale,giusto?ovvere dalla linea che proviene dal contatore esterno,giusto?
Grazie ancora
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resonance ha scritto:Ho purtroppo solo 1 posto per un modulo,in quanto è presente anche un trasformatore 220-12 che occupa 6 posti
Al limite, potresti sostituire l'attuale trasformatore con uno (di uguali caratteristiche) da 5 moduli. Se cerchi in rete lo dovresti poter trovare, di uguale o anche maggior potenza.
ho trovato solo un paio di differenziali magnetotermici ad un modulo,tra l'altro di marche che non ho mai sentito
Ti consiglio di rimanere su marche note, che solitamente occupano 2 moduli.
Quindi se ho ben capito il collegamento del'lingresso del nuovo differenziale va preso dall'ingresso dell'attuale differenziale,giusto?
Sì, i due differenziali devono essere collegati in parallelo tra loro.
ovvere dalla linea che proviene dal contatore esterno,giusto?
Sì (interpretando "ovvero" nel senso di "ovverosia", non di "oppure").
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Grazie mille per i consigli.Cercherò un trasformatore piu piccolo e opterò per un diff,magnetotermico a due moduli!Molto gentile!
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Ricordati anche quanto già detto al punto [2]:
E' soprattutto un discorso di sicurezza, per te e per quelli che abitano in casa!
Franco012 ha scritto:In entrambi i casi, i lavori si configurano come modifica di un impianto esistente, e devono pertanto essere eseguiti da personale qualificato, che provvederà anche alla corretta scelta dei materiali/apparecchiature da utilizzare.
E' soprattutto un discorso di sicurezza, per te e per quelli che abitano in casa!
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A proposito, tra le marche che producono MTD ultracompatti - non si sa però ancora quanto sicuri ed affidabili - ad un solo modulo, c'è anche quella cinese ben nota che fornisce gli interruttori ai contatori dell'Enel...
(Comunque, come si diceva sopra, per ora è meglio usare un MTD normale a 2 moduli e cambiare invece il trasformatore.)
(Comunque, come si diceva sopra, per ora è meglio usare un MTD normale a 2 moduli e cambiare invece il trasformatore.)
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ma se la FM è già subordinata ad un MTD perché metterne un altro ?resonance ha scritto:Salve a tutti,avrei la necessità di isolare dal resto dell'impianto una presa esterna inserendo magari un secondo differenziale magnetotermico che controlli quest'ultima.
L'alternativa, per la presa esterna, al fine di privarla a propria discrezione dell'alimentazione di rete, può essere anche un semplice interruttore bipolare, no ?
Saluti
W - U.H.F.
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Sono possibili diverse soluzioni, a seconda del grado di "autonomia" della presa (diciamo così), che si vuole ottenere. Ho proposto due di queste soluzioni in [2]. E' chiaro che, in linea di massima, senza considerare l'eventuale intervento del contatore generale:
Evidentemente
resonance ritiene più idonea alle sue esigenze quest'ultima soluzione.
- utilizzando un interruttore bipolare, sulla presa di corrente non ci sarà tensione:
- in caso di corto circuito in qualsiasi punto dell'impianto;
- in caso di sovraccarico di corrente su tutta la linea protetta dal magnetotermico di FM;
- in caso di dispersione a terra in qualsiasi punto dell'impianto;
- utilizzando un magnetotermico dedicato, sulla presa di corrente non ci sarà tensione:
- in caso di corto circuito in qualsiasi punto dell'impianto (perché probabilmente interverrà anche la parte magnetica del magnetotermico differenziale a monte);
- in caso di sovraccarico di corrente sulla sola linea che alimenta la presa;
- in caso di dispersione a terra in qualsiasi punto dell'impianto;
- utilizzando un magnetotermico differenziale dedicato, sulla presa di corrente non ci sarà tensione:
- in caso di corto circuito sulla sola linea della presa;
- in caso di sovraccarico di corrente sulla sola linea che alimenta la presa;
- in caso di dispersione a terra sulla sola linea che alimenta la presa.
Evidentemente
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