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Differenziale e tipologia di cavo

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[1] Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 21 ott 2016, 0:11

Ciao a tutti, vorrei chiedervi se per una linea montante costituita da cavi n07vk passanti all’interno dei corrugati incassati nei muri di un edificio, c’è l’obbligo di installare una protezione differenziale.
Mi risulta che se dal contatore di scambio parto con un cavo fg7 2x6 e - attraverso una o due scatole di derivazione - arrivo in testa al generale di casa posso evitare di proteggere la linea montante perché l’fg7 offre una adeguata protezione meccanica.
Ma se la linea montante fosse costituita da cavi n07vk?
C’è chi ritiene che in quest’ultimo caso sia necessario proteggere la linea con un differenziale puro da installare a monte della linea nelle immediate vicinanze del contatore.
Ma la protezione differenziale non avrebbe senso solo in relazione alle masse?
Se questo fosse vero anche per una linea montante con cavi n07vk non dovrebbe essere prevista la protezione differenziale. In altre - sempre se quanto appena detto fosse vero - Fg7 o n07vk se passano all'interno dei corrugati sono del tutto equivalenti.
Del resto come potrebbero accadere contatti indiretti? Il pericolo di scossa potrebbe esserci soltanto nel caso in cui si apra una scatola di derivazione e si taglino i cavi n07vk della linea, in altre parole il rischio potrebbe esserci soltanto in caso mi manomissione dell'impianto.
Che ne pensate? Cosa impongono le norme in questo caso?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
Saluti
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[2] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 ott 2016, 1:29

Una cordina in un corrugato isolante costituisce una conduttura a doppio isolamento. E non ci sono masse (senza masse come si coordinerebbe il differenziale?).
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[3] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteattilio » 21 ott 2016, 1:32

se tra partenza e arrivo non hai masse e/o hai un cavo guainato o cordine in tubo dedicato, il differenziale non serve

se tagli i cavi o li tocchi è un contatto diretto
e non serve neanche la protezione addizionale che va fatta solo con al massimo dispositivi aventi IDn pari a 30 mA... e non è saggio avere queste tarature a monte di tutto
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[4] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 21 ott 2016, 6:44

Allego un diagramma tratto da Tuttonormel
protezione montante diff.jpg
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[5] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 23 ott 2016, 10:32

6367 ha scritto:Una cordina in un corrugato isolante costituisce una conduttura a doppio isolamento.

Quindi anche all'interno delle scatole di derivazione una cordina costituisce una conduttura a doppio isolamento?

E non ci sono masse (senza masse come si coordinerebbe il differenziale?).

Scusa se mi esprimo in modo poco tecnico, quello che vorrei chiederti è questo:
Anche in assenza di masse se la linea montante è protetta a monte da un differenziale, nel caso qualcuno prenda la scossa (perché ad esempio ha fatto un buco al muro per piantare un chiodo ed ha intercettato la linea) il differenziale interviene salvaguardando la sua incolumità. Giusto?
Se si, possiamo dire che la presenza di un differenziale non è affatto inutile.
Proprio per questo mi sono spesso chiesto perché i distributori non dotano i loro contatori di un interruttore magnetotermico differenziale oppure perché le norme (sempre così stringenti) non obbligano gli impiantisti a posizione un differenziale puro all'inizio della linea.
Ma sono dubbi di uno che ne sa meno della maggior parte di coloro che postano in questo forum.
Grazie
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[6] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 23 ott 2016, 10:52

attilio ha scritto:se tra partenza e arrivo non hai masse e/o hai un cavo guainato o cordine in tubo dedicato, il differenziale non serve

se tagli i cavi o li tocchi è un contatto diretto

Grazie per la risposta.
Ok Attilio, ma indipendentemente che sia diretto o indiretto il contatto potrebbe comunque esserci.
Oltre all'esempio dell'inquilino che pianta un chiodo, pensiamo pure ad un elettricista non espertissimo che si trova ad intervenire in un vecchio impianto con una situazione piuttosto ingarbugliata. Apre una scatola di derivazione (di quelle che "esplodono" quando togli le prime viti) e ritiene - sbagliando - che quella non sia la linea montante ma linea delle prese (protetta sia da MT che da Diff.) da cui potrebbe derivare una nuova linea per aggiungere una o più prese. Stacca il generale e crede che non ci sia corrente, taglia i fili e....
Voglio dire che il cavo gommato, anche se nei corrugati non serve e basterebbero delle cordine, "segnala" la presenza di una linea montante.
Altrimenti non si capisce perché quasi tutti gli impiantisti arrivano al generale con il cavo gommato e lo sguainano solo gli ultimi 30 cm all'interno del quadro. Perché non lo sguainano a partire dalla prima scatola di derivazione? Solo per risparmiare tempo?

e non serve neanche la protezione addizionale che va fatta solo con al massimo dispositivi aventi IDn pari a 30 mA... e non è saggio avere queste tarature a monte di tutto

Nel senso che sarebbe meglio averne da 300 mA?
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[7] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 23 ott 2016, 10:55

planaremagico ha scritto:
Quindi anche all'interno delle scatole di derivazione una cordina costituisce una conduttura a doppio isolamento?

Sì, se la scatola di derivazione non è conduttrice.

nel caso qualcuno prenda la scossa (perché ad esempio ha fatto un buco al muro per piantare un chiodo ed ha intercettato la linea) il differenziale interviene salvaguardando la sua incolumità. Giusto?

In questo caso si tratta di un contatto diretto.
Il differenziale aiuta a proteggere dai contatti diretti se ha corrente nominale non superiore a 30mA, quindi perderesti la selettività.
La norma considera accettabile la protezione dai contatti diretti senza l'aiuto del differenziale, quindi solo con l'isolamento della conduttura.
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[8] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 23 ott 2016, 11:07

iosolo35 ha scritto:Allego un diagramma tratto da Tuttonormel

Ok Isolo, grazie.
Il diagramma è piuttosto chiaro, mi rimane comunque qualche perplessità per i motivi che ho espresso anche ad Attilio e a 6367.
Ti risulta che anche per le linee montanti AC trifase del fotovoltaico vale la stessa regola o ci sono eccezioni.
Suppongo che sia lo stesso principio ma non mi dispiacerebbe una tua conferma ;-)
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[9] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utente6367 » 23 ott 2016, 12:38

planaremagico ha scritto:Quindi anche all'interno delle scatole di derivazione una cordina costituisce una conduttura a doppio isolamento?


perché sia a doppio isolamento è necessario che in caso di guasto singolo (morsetto che si stacca, strato isolante che si rompe....) nessuna superficie esterna assuma una tensione pericolosa.

planaremagico ha scritto: Anche in assenza di masse se la linea montante è protetta a monte da un differenziale, nel caso qualcuno prenda la scossa (perché ad esempio ha fatto un buco al muro per piantare un chiodo ed ha intercettato la linea) il differenziale interviene salvaguardando la sua incolumità. Giusto?


Mica tanto.

planaremagico ha scritto:Proprio per questo mi sono spesso chiesto perché i distributori non dotano i loro contatori di un interruttore magnetotermico differenziale oppure perché le norme (sempre così stringenti) non obbligano gli impiantisti a posizione un differenziale puro all'inizio della linea.


Per esempio in Francia i contatori hanno un interruttore differenziale selettivo: serve alla protezione dai contatti indiretti di tutte le masse dell'impianto (ovviamente la resistenza di terra deve essere dimensionata in base a questo differenziale, in realtà non è un problema perché comunque al massimo non può essere oltre 100 ohm).

In altri paesi "TT" è richiesto sugli impianti nuovi un differenziale selettivo a inizio impianto (non necessariamente subito dopo il contatore) ma appunto per garantire con questo la protezione di tutte le masse. Evidentemente il CEI non lo ritiene necessario.
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[10] Re: Differenziale e tipologia di cavo

Messaggioda Foto Utentesoltec » 23 ott 2016, 17:08

planaremagico ha scritto:Ok Attilio, ma indipendentemente che sia diretto o indiretto il contatto potrebbe comunque esserci.
Oltre all'esempio dell'inquilino che pianta un chiodo, pensiamo pure ad un elettricista non espertissimo che si trova ad intervenire in un vecchio impianto con una situazione piuttosto ingarbugliata. Apre una scatola di derivazione (di quelle che "esplodono" quando togli le prime viti) e ritiene - sbagliando - che quella non sia la linea montante ma linea delle prese (protetta sia da MT che da Diff.) da cui potrebbe derivare una nuova linea per aggiungere una o più prese. Stacca il generale e crede che non ci sia corrente, taglia i fili e....
Voglio dire che il cavo gommato, anche se nei corrugati non serve e basterebbero delle cordine, "segnala" la presenza di una linea montante.

Premesso che se uno fa l'elettricista dovrebbe sapere che il rischio elettrico è sempre dietro l'angolo e quindi provvede a mettere in sicurezza il tutto prima di intervenire.
Io quando devo mettere le mani su un impianto che non conosco non do niente per scontato e mi accerto sempre con la dovuta attenzione cosa sto toccando. Poi l'errore può sempre esserci.

planaremagico ha scritto:Altrimenti non si capisce perché quasi tutti gli impiantisti arrivano al generale con il cavo gommato e lo sguainano solo gli ultimi 30 cm all'interno del quadro. Perché non lo sguainano a partire dalla prima scatola di derivazione? Solo per risparmiare tempo?

Anche. Se c'è un valido motivo per sguainarlo si fa. Se non serve perché farlo? E' comunque una protezione in più.
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