Buongiorno,
essendo facilmente aggirabile non avendo conoscenze in materia vorrei consultarvi in merito ad un problema riguardante un condominio degli anni '70.
In dotazione ogni condomino ha il nuovo contatore elettronico della ENEL (se cosi si chiama ancora).
Dal contatore si diramano due fili che raggiungono una scatola di protezione con due fusibili ed un interruttore, posta sopra il contatore, da qui i fili giungono all'appartamento relativo all'interno del quale sono installati i relè differenziali.
L'amministratore propone la messa a norma sostituendo la scatola di protezione con i fusibili ed interruttore ( credo siano da 30A, sono dei cilindri in ceramica ) con un magnetotermico 6KA automatico e sua custodia costo installazione completa per appartamento 170 euro.
Un condomino ha risolto a suo modo collegando direttamente i fili al contatore Enel eliminando la scatola con fusibili ed interruttore.
Non conoscendo norme ne basi di impiantistica vi chiedo cortesemente una vostra opinione su come andrebbe messo a norma.
Grazie moltissime.
Impianto elettrico condominiale
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Mike
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Tra il contatore e l'appartamento ci sono tubazioni, scatole o quadri metallici?
Hai la possibilità di postare una foto della scatola (e relativo contenuto) vicino al contatore?
Hai la possibilità di postare una foto della scatola (e relativo contenuto) vicino al contatore?
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Giovepluvio
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che già all'epoca avessero predisposto dei sezionatori valvolati è quasi commovente, sarebbe quasi un peccato sostituirli
in ogni caso, limitandoci alla sola questione esposta si tratterebbe di adeguamento per quanto riguarda le protezioni dal cortocircuito e sovraccarico dei montanti
corretto il potere di interruzione richiesto (6 kA) se le utenze sono monofasi, ma andrebbe al contempo verificata anche l'idoneità dei cavi montanti esistenti (sezione e stato di conservazione)
inoltre va verificata la protezione dai contatti indiretti dei montanti, ovvero il quadro di partenza dove sono alloggiati i componenti non deve essere metallico (massa) e non devono esservi masse tra questi e il punto di connessione alle singole unità abitative
se così non fosse, non sarebbe più sufficiente l'installazione di un magneto termico come proposto, ma sarebbe necessario anche l'ausilio di un differenziale (ritardato/selettivo)
in ogni caso, limitandoci alla sola questione esposta si tratterebbe di adeguamento per quanto riguarda le protezioni dal cortocircuito e sovraccarico dei montanti
corretto il potere di interruzione richiesto (6 kA) se le utenze sono monofasi, ma andrebbe al contempo verificata anche l'idoneità dei cavi montanti esistenti (sezione e stato di conservazione)
inoltre va verificata la protezione dai contatti indiretti dei montanti, ovvero il quadro di partenza dove sono alloggiati i componenti non deve essere metallico (massa) e non devono esservi masse tra questi e il punto di connessione alle singole unità abitative
se così non fosse, non sarebbe più sufficiente l'installazione di un magneto termico come proposto, ma sarebbe necessario anche l'ausilio di un differenziale (ritardato/selettivo)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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Grazie della risposta.
Allora ne conservero uno per memoria dei tempi andati.
I contatori hanno un locale seminterrato e sono posti dentro a scatole di legno con vetrina e serratura. Sono messi in batteria uno fianco l'altro.
All'esterno dalla scatola, sulla sommita, vi sono la scatoletta da cui spuntano i fusibili e l'interruttore.
Poi i fili ( sono due) salgono su e scompaiono all'interno di un tubo......da qui l'ignoto finche non sbucano nell'appartamenti.
Lo stato dei fili.......non so, sono vecchi, all'interno degli appartamenti i fili sono uno in rame pieno ed uno con tanti fili ritorti, poi ovviamente c'è la massa.
Quindi deduco che comunque tra il contatore ed i rele differenziali all'interno dei singoli appartamenti per norma deve essere inserita una protezione.
Quindi il lavoro è necessario?
Peccato pensavo che fosse sufficiente la presenza della protezione del contatore elettronico e del rele differenziale.
Grazie infinite
Allora ne conservero uno per memoria dei tempi andati.
I contatori hanno un locale seminterrato e sono posti dentro a scatole di legno con vetrina e serratura. Sono messi in batteria uno fianco l'altro.
All'esterno dalla scatola, sulla sommita, vi sono la scatoletta da cui spuntano i fusibili e l'interruttore.
Poi i fili ( sono due) salgono su e scompaiono all'interno di un tubo......da qui l'ignoto finche non sbucano nell'appartamenti.
Lo stato dei fili.......non so, sono vecchi, all'interno degli appartamenti i fili sono uno in rame pieno ed uno con tanti fili ritorti, poi ovviamente c'è la massa.
Quindi deduco che comunque tra il contatore ed i rele differenziali all'interno dei singoli appartamenti per norma deve essere inserita una protezione.
Quindi il lavoro è necessario?
Peccato pensavo che fosse sufficiente la presenza della protezione del contatore elettronico e del rele differenziale.
Grazie infinite
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jafo ha scritto:Peccato pensavo che fosse sufficiente la presenza della protezione del contatore elettronico e del rele differenziale
il contatore può in alcuni casi, fungere come protezione dal cortocircuito [da verificare la sezione del cavo e il tipo di interruttore montato sul misuratore elettronico]
non funge invece come protezione dal sovraccarico
alla fine, invece di un termico, si mette un magneto termico che evita tanti problemi
per linee montanti veramente corte (la norma impone un massimo di tre metri) si può omettere tale protezione poiché la distanza limitata tra contatore e quadro abbassa le probabilità sfavorevoli
il differenziale di suo invece, protegge dai guasti a terra che si verificano a valle di esso, quindi l'eventuale montante che si trovasse ad attraversare masse, in caso di guasto queste potrebbero andare in tensione senza che nessun dispositivo possa intervenire
in questo caso è necessario un differenziale in partenza
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Grazie,
era la risposta che attendevo.
Quindi ha ragione l'elettricista.
Perdonatemi ma ormai sono molto diffidente.
Grazie
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Quindi ha ragione l'elettricista.
Perdonatemi ma ormai sono molto diffidente.
Grazie
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Goofy ha scritto:Se c'era già dagli anni 70 complimenti.
la presenza del sezionatore valvolato laddove negli anni '70 c'erano i contatori a disco con magnetotermico "tarato" e se come è vero la presenza dell'impianto di terra originale, mi fanno pensare ad impianti di quel periodo fatti veramente bene
più di una volta mi è capitato di dismetterne e devo dire che è stato veramente un peccato
oggi è tutto più facile
senza tornare indietro ai tubi Bergman, mi viene in mente la posa con attraversamento di pilastri e pluricurve a 90° fatte sagomando i tubi e probabilmente infilando i cavi prima di procedere alla muratura
impianti sui quali rifilare è quasi impossibile, ma che nei casi a cui mi riferisco hanno conservato nel tempo le caratteristiche iniziali
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