Buongiorno a tutti avrei bisogno di pareri da parte vostra:
L'impianto di di casa attualmente è cosi composto e premetto che si tratta di un piccolo appartamento
al quadro generale ho: un differenziale puro da 25A, 3 magnetotermici differenziali C10 bticino. il primo protegge le prese 10/16A del bagno e cucina, il secondo tutte le altre prese 10/16A di casa, e il terzo l'impianto luce.
Per quel che riguarda i cavi, solamente quelli per bagno e cucina sono da 2,5mm sia le prese in casa sia ovviamente l'impianto luce è dimensionato con cavi da 1,5mm
tralasciando l'impianto luce che è dimensionato correttamente, per quel che riguarda le prese elettriche è il caso di cambiare i cavi per metterli da 2,5mm? ed è il caso di mettere 2 magnetotermici C16 per le prese elettriche e per bagno e cucina?
tutto questo dubbio mi è venuto dopo aver cambiato la presa dove è collegato il condizionatore, all'interno i cavi sono da 1,5mm ed è protetto dal magnetotermico C10.
Eventuali modifiche impianto
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Se la linea del condizionamento è protetta da un MT da 10A e la linea è da 1,5mmq va benissimo, non devi far niente.
Diverso è il caso che il MT da 10A apra il circuito nel caso di funzionamento del condizionatore, allora dovresti verificare la potenza scritta sulla targa dell'apparecchio e dimensionare protezione MT e linea in maniera adeguata.
Diverso è il caso che il MT da 10A apra il circuito nel caso di funzionamento del condizionatore, allora dovresti verificare la potenza scritta sulla targa dell'apparecchio e dimensionare protezione MT e linea in maniera adeguata.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ok grazie per L info, al momento comunque ho fatto una piccola modifica e ho messo un C16 per L impianto cucina e bagno, lì mi sono assicurato che tutti i cavi fossero da 2,5mm e infatti così è stato.
Il condizionatore non ha mai fatto saltare L interruttore C10 fortunatamente, quindi probabilmente terrò le prese elettriche con i cavi da 1,5mm associati ad un MT C10. Ho provato a fare alcune modifiche ma i cavi da 2,5mm non passano nemmeno con liquido passacavi.
Giusto per chiarezza: associando un C16 a dei cavi da 1,5mm risulterebbe pericoloso per via del fatto che L interruttore scatterebbe con una corrente più alta dico bene?
Il condizionatore non ha mai fatto saltare L interruttore C10 fortunatamente, quindi probabilmente terrò le prese elettriche con i cavi da 1,5mm associati ad un MT C10. Ho provato a fare alcune modifiche ma i cavi da 2,5mm non passano nemmeno con liquido passacavi.
Giusto per chiarezza: associando un C16 a dei cavi da 1,5mm risulterebbe pericoloso per via del fatto che L interruttore scatterebbe con una corrente più alta dico bene?
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xxxxxx ha scritto:ho: un differenziale puro da 25A, 3 magnetotermici differenziali C10
Se, come presumo, i 3 interruttori da 10 A sono posizionati a valle del differenziale puro, quest'ultimo non è adeguatamente protetto dal superamento della corrente massima ammissibile (25 A) in quanto nell'impianto potrebbero passare 30 A (la somma dei tre interruttori C10).
ho fatto una piccola modifica e ho messo un C16 per L impianto cucina e bagno
Peggio ancora: ora potrebbero passare 36 A (sempre sull'interruttore che ne sopporta al massimo 25).
associando un C16 a dei cavi da 1,5mm risulterebbe pericoloso per via del fatto che L interruttore scatterebbe con una corrente più alta dico bene?
Sostanzialmente sì. L'interruttore dev'essere comunque dimensionato tenendo conto dell'entità e tipologia dei carichi previsti, della sezione dei cavi e della loro lunghezza.
Da tener presente che si parla di correnti nominali. Le correnti effettivamente sopportabili dall'interruttore magnetotermico sono ben superiori (vedi ad esempio qui).
Ma siamo sicuri che i tre interruttori C10 siano dei differenziali magnetotermici, oppure sono solo dei magnetotermici? Nel primo caso, che senso avrebbe mettere in serie due differenziali senza alcuna selettività?
Ovviamente, tutte le mie cosiderazioni prevedono che il differenziale puro da 25 A sia collegato a monte dei tre interruttori, sullo stesso impianto elettrico. Se così non fosse, il discorso sarebbe diverso.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Ciao grazie per la risposta, si il differenziale puro è a monte di tutto poi ci sono i 3 magnetotermici che sono magnetotermici differenziali.
Posso chiederti Per quel che riguarda il passaggio di corrente eventualmente troppo alto posso mettere un differenziale da 40A, tuttavia non sarebbe sovradimensionato per la potenza contrattuale che ho? Di solito so già che appena accendo qualche elettrodomestico di troppo scatta direttamente il contatore Enel, ho il contratto da 3 kW. Non dovrebbero mai passare più di 25A o sbaglio?
Posso chiederti Per quel che riguarda il passaggio di corrente eventualmente troppo alto posso mettere un differenziale da 40A, tuttavia non sarebbe sovradimensionato per la potenza contrattuale che ho? Di solito so già che appena accendo qualche elettrodomestico di troppo scatta direttamente il contatore Enel, ho il contratto da 3 kW. Non dovrebbero mai passare più di 25A o sbaglio?
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Se il differenziale è puro, significa che non interviene in base alla quantità di corrente che lo attraversa (questa è invece una caratteristica dell'interruttore magnetotermico), per cui è necessario fare in modo che tale interruttore non venga attraversato da una corrente superiore ai 25 A, che è la corrente massima che quel differenziale puro può sopportare senza danneggiarsi. Questo si ottiene dimensionando gli interruttori magnetotermici a valle in modo tale da non superare una corrente massima totale di 25 A. Oppure si può sostituire il differenziale puro con uno in grado di sopportare correnti più elevate, ad esempio da 40 A, o anche superiori.
Per quanto riguarda il contatore, è vero che con 3 kW in condizioni normali non raggiungi i 25 ampere, però tieni presente che il contatore ENEL permette il passaggio, per breve tempo, di potenze maggiori. In rete ho trovato questo (non ho verificato se sia attendibile):
"Per un contratto da 3 kW (potenza contrattuale) è possibile prelevare:
Tuttavia, nel tuo caso la presenza del differenziale puro non ha senso, ed anzi dà più inconvenienti che vantaggi, perché nel caso di una dispersione verso terra, interverrebbe probabilmente non solo il magnetotermico differenziale posto sulla linea in cui si è verificata la dispersione, ma anche il differenziale puro, togliendo in tal modo la tensione a tutto l'impianto elettrico di casa, ossia proprio quello che generalmente si vuole evitare, mettendo più differenziali magnetotermici in parallelo fra loro.
Per quanto riguarda il contatore, è vero che con 3 kW in condizioni normali non raggiungi i 25 ampere, però tieni presente che il contatore ENEL permette il passaggio, per breve tempo, di potenze maggiori. In rete ho trovato questo (non ho verificato se sia attendibile):
"Per un contratto da 3 kW (potenza contrattuale) è possibile prelevare:
- fino a 3,3 kW (potenza disponibile) senza limiti di tempo;
- fino a 4,2 kW (potenza disponibile agevolata) per un tempo fino a tre ore;
- fino a 14 kW (potenza limite) con scatto dell’interruttore dopo due minuti;
- oltre i 14 kW l’interruttore scatta entro 2 secondi".
Tuttavia, nel tuo caso la presenza del differenziale puro non ha senso, ed anzi dà più inconvenienti che vantaggi, perché nel caso di una dispersione verso terra, interverrebbe probabilmente non solo il magnetotermico differenziale posto sulla linea in cui si è verificata la dispersione, ma anche il differenziale puro, togliendo in tal modo la tensione a tutto l'impianto elettrico di casa, ossia proprio quello che generalmente si vuole evitare, mettendo più differenziali magnetotermici in parallelo fra loro.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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