Ciao a tutti,
non sono solito frequentare questa sezione del forum, chi mi conosce sa che mi occupo di elettronica e pertanto credo di sapere come andrebbe fatto tecnicamente un impianto elettrico per abitazione civile ma non ho le idee chiare su quelle che sono le norme da rispettare e ho visto che documentarsi in merito non è facile: si trova di tutto e di più ma mai quello che serve per fugare i dubbi su aspetti particolari.
Premesso ciò, dovrei realizzare l'impianto elettrico in una casa in costruzione di mia proprietà e per quanto riguarda le prese di corrente avrei la necessità di ridurre al minimo il numero delle scatole di derivazione dove solitamente si fanno confluire i cavi di ogni presa, o di ogni gruppo di prese, o addirittura eliminarle del tutto.
L'intenzione sarebbe quella di collegare le varie prese tra loro in cascata per il maggior numero possibile utilizzando un cavo di 2.5mm^2 di sezione, ad esempio tutte quelle perimetrali di ogni singola stanza che potrebbero anche essere otto, poi far confluire il cavo di alimentazione di ogni stanza ad un quadro generale per piano in modo così da non utilizzare cassette di derivazione.
la lunghezza per i cavi di ogni stanza, dal quadro generale di piano all'ultima presa, potrebbe arrivare al massimo ad una quarantina di metri.
Tecnicamente, a conti fatti, mi pare possa funzionare senza grossi problemi perché, con i 16A massimi dovuti alla fornitura di 3 kW, la caduta di tensione sull'intera lunghezza dei cavi al massimo dovrebbe essere di circa 4V, però vorrei essere certo che questo modo di procedere sia consentito dalle norme che mi immagino possano invece porre qualche limitazione, per esempio sul numero massimo di prese collegabili in cascata.
Ringrazio chi volesse darmi qualche chiarimento/consiglio.
Impianto elettrico nuova abitazione
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Mike
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Secondo il cap. 37 della Norma CEI 64-8 "l'entra-esci" è consentito al massimo fra due punti presa (per punto presa si intende una scatola portafrutto che potrebbe contenere anche 6 prese 10/16 A).
Il cap. 37 riguarda l'aspetto "prestazionale dell'impianto" e si applica in caso di nuovi impianti o ristrutturazioni in una civile abitazione.
Tralasciando questo aspetto (su cui potremo comunque discutere se interessa) direi che un'impianto realizzato completamente (o comunque a macroblocchi) in cascata non è il massimo.
Potresti arrivare ad avere 7-8 punti presa (ognuno con più prese magari) interconnessi, il problema non è la caduta di tensione o la portata del cavo (si presume che a monte venga installato un magnetotermico da 16 A) ma un eventuale surriscaldamento nei punti di connessione (quindi eventuale danneggiamento presa, principio di incendio, ecc.).
Ci sono molti dubbi sulla capacità delle prese (che siano 10/16 A italiane o schuko) di sopportare correnti con valori superiori ai 10 A per tempi lunghi.
Considera che se fai questo collegamento fra 6-7 punti presa è molto facile che ti ritrovi con una decina di Ampere che transitano sui morsetti della prima presa.
E' necessario invocare
6367 per sentire cosa ne pensa del ragionamento fatto.
Comunque in conclusione io ti suggerirei di evitare il collegamento in cascata (entra-esci, chiamiamolo come vogliamo) quando alle prese saranno presumibilmente collegati utilizzatori con assorbimenti importanti (es. > 1 kW come lavastoviglie, lavatrice, forno,stufette elettriche, ecc.).

Il cap. 37 riguarda l'aspetto "prestazionale dell'impianto" e si applica in caso di nuovi impianti o ristrutturazioni in una civile abitazione.
Tralasciando questo aspetto (su cui potremo comunque discutere se interessa) direi che un'impianto realizzato completamente (o comunque a macroblocchi) in cascata non è il massimo.
Potresti arrivare ad avere 7-8 punti presa (ognuno con più prese magari) interconnessi, il problema non è la caduta di tensione o la portata del cavo (si presume che a monte venga installato un magnetotermico da 16 A) ma un eventuale surriscaldamento nei punti di connessione (quindi eventuale danneggiamento presa, principio di incendio, ecc.).
Ci sono molti dubbi sulla capacità delle prese (che siano 10/16 A italiane o schuko) di sopportare correnti con valori superiori ai 10 A per tempi lunghi.
Considera che se fai questo collegamento fra 6-7 punti presa è molto facile che ti ritrovi con una decina di Ampere che transitano sui morsetti della prima presa.
E' necessario invocare
Comunque in conclusione io ti suggerirei di evitare il collegamento in cascata (entra-esci, chiamiamolo come vogliamo) quando alle prese saranno presumibilmente collegati utilizzatori con assorbimenti importanti (es. > 1 kW come lavastoviglie, lavatrice, forno,stufette elettriche, ecc.).

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Ciao
in generale per l'impianto elettrico in una abitazione devi leggere il capitolo 37 della norma CEI 64/8.
più in dettaglio per i morsetti delle prese ed “entra-esci” ho trovato questo riassunto:
Per aumentare la sicurezza, il cosiddetto “entra-esci” è ammesso se sono soddisfatte
le seguenti condizioni:
- le prese da collegare sono nella medesima scatola, oppure in due scatole successive.
- i morsetti sono destinati a tale scopo oppure sono dimensionti per ricevere la sezione totale dei conduttori da collegare e se la corrente ammissibile su questi terminali non è inferiore a quella del circuito (requisito già in vigore: CEI 64-8, articolo 526.3, commento);
Per l’installazione di un numero maggiore di prese, o di altre apparecchiature, nel medesimo circuito quindi, è necessario prevedere sin dall’inizio un numero adeguato di cassette di derivazione, di eventuali quadri secondari e di canalizzazioni provenienti da essi.
in generale per l'impianto elettrico in una abitazione devi leggere il capitolo 37 della norma CEI 64/8.
più in dettaglio per i morsetti delle prese ed “entra-esci” ho trovato questo riassunto:
Per aumentare la sicurezza, il cosiddetto “entra-esci” è ammesso se sono soddisfatte
le seguenti condizioni:
- le prese da collegare sono nella medesima scatola, oppure in due scatole successive.
- i morsetti sono destinati a tale scopo oppure sono dimensionti per ricevere la sezione totale dei conduttori da collegare e se la corrente ammissibile su questi terminali non è inferiore a quella del circuito (requisito già in vigore: CEI 64-8, articolo 526.3, commento);
Per l’installazione di un numero maggiore di prese, o di altre apparecchiature, nel medesimo circuito quindi, è necessario prevedere sin dall’inizio un numero adeguato di cassette di derivazione, di eventuali quadri secondari e di canalizzazioni provenienti da essi.
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Grazie
Danielex, grazie
crit, quindi mi pare di capire che non si possa fare a meno delle scatole di derivazione, oppure, se lo spazio nelle vie cavo fosse sufficiente, sempre al fine di eliminare le scatole di derivazione, potrei partire dal quadro generale con più coppie di cavi di alimentazione in modo da riuscire ad alimentare separatamente vari gruppi consecutivi di due prese ciascuno (eventualmente multiple), giusto?
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BrunoValente
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Ciao Bruno!
Tra ridurre al minimo ed eliminarle del tutto c'è una bella differenza. Giusto per inquadrare il problema puoi spiegarmi il motivo di questa necessità?
Nei lavori previsti c'è il rifacimento delle pavimentazioni/massetti?
BrunoValente ha scritto:avrei la necessità di ridurre al minimo il numero delle scatole di derivazione dove solitamente si fanno confluire i cavi di ogni presa, o di ogni gruppo di prese, o addirittura eliminarle del tutto.
Tra ridurre al minimo ed eliminarle del tutto c'è una bella differenza. Giusto per inquadrare il problema puoi spiegarmi il motivo di questa necessità?
Nei lavori previsti c'è il rifacimento delle pavimentazioni/massetti?
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Ciao Attilio, il motivo è puramente estetico (moglie
), la casa è in costruzione, quindi l'impianto, o meglio le vie cavo, dovranno essere allestite prima della posa dei massetti e dell'intonaco.
Aggiungo che i massetti non potranno essere sfruttati appieno per il transito a terra delle vie cavo perché voglio realizzare il riscaldamento a pavimento che occuperà la maggior parte della superficie disponibile, lascerò solo una fascia libera perimetrale di 30cm che sfrutterò per il passaggio a terra dei corrugati.
Aggiungo che i massetti non potranno essere sfruttati appieno per il transito a terra delle vie cavo perché voglio realizzare il riscaldamento a pavimento che occuperà la maggior parte della superficie disponibile, lascerò solo una fascia libera perimetrale di 30cm che sfrutterò per il passaggio a terra dei corrugati.
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BrunoValente
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Goofy ha scritto:Le mogli sono peggio degli architetti.
Io sono messo particolarmente male: mia moglie è quasi architetto
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BrunoValente
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Danielex ha scritto:Ci sono molti dubbi sulla capacità delle prese (che siano 10/16 A italiane o schuko) di sopportare correnti con valori superiori ai 10 A per tempi lunghi.
Considera che se fai questo collegamento fra 6-7 punti presa è molto facile che ti ritrovi con una decina di Ampere che transitano sui morsetti della prima presa.
E' necessario invocare6367 per sentire cosa ne pensa del ragionamento fatto.
E' vero che le prese domestiche non sono intese per la loro corrente nominale (16 A) per periodi lunghi.
Questo, però, riguarda il cammino morsetti-spina.
Non ho informazioni di dettaglio circa i morsetti delle prese intesi come morsetti passanti, ma qualche dubbio me lo farei venire circa la corretta protezione.
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Per portare tutti i gruppi prese direttamente al quadro ti servirebbero ben più di 30 cm.
Impensabile tirarli in un'unica tratta considerando le curve.
A meno che non usi cavidotti al posto di corrugati
Se hai un'idea di dove posizionare i mobili al limite fai in modo di farti installare le casette di derivazione dove potrai nasconderle. In un appartamento di 120 mq in genere ne bastano 3-4 per le linee energia e un paio per impianti ausiliari (TV, LAN, etc.)
BrunoValente ha scritto:la lunghezza per i cavi di ogni stanza, dal quadro generale di piano all'ultima presa, potrebbe arrivare al massimo ad una quarantina di metri
Impensabile tirarli in un'unica tratta considerando le curve.
A meno che non usi cavidotti al posto di corrugati
Se hai un'idea di dove posizionare i mobili al limite fai in modo di farti installare le casette di derivazione dove potrai nasconderle. In un appartamento di 120 mq in genere ne bastano 3-4 per le linee energia e un paio per impianti ausiliari (TV, LAN, etc.)
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